Il costo complessivo dell’intervento è di 4.880 euro Iva compresa. Il servizio comprende fornitura e installazione dell’impianto.
A portarlo avanti sarà il Comune di Pomezia, attraverso il settore Ambiente e raccolta differenziata.
Quanto costa il progetto
Il Comune spenderà (solo) 4.880 euro. Non si tratta quindi di un maxi appalto, ma di un intervento puntuale, pensato per un’area ben precisa.
L’obiettivo è semplice: presidiare Piazzale Nervi e provare a fermare un fenomeno che da anni esaspera residenti e automobilisti, quello dei rifiuti lasciati ai margini della strada o scaricati in modo abusivo.
Piazzale Nervi è fornito di cassonetti per la raccolta differenziata: un punto di raccolta che serve l’intera area.
Ma la raccolta con i cassonetti non viene rispettata da molti di quelli che noi chiamiamo “zozzoni”. In realtà la soluzione perfetta, dimostrano le altre città, è avviare una raccolta differenziata Porta a porta molto ben organizzata, che riesce a stanare anche coloro che non pagano le tasse.
Per ora bisogna accontentarsi delle telecamere.
Il piano del Comune di Pomezia
La determina parla di “fornitura e installazione di un sistema di videosorveglianza” a Santa Palomba.
Tradotto: non solo telecamere acquistate, ma anche messa in opera dell’impianto nel punto individuato dal Comune.
L’affidamento è stato dato alla Securline srl, azienda con sede a Pomezia.
L’amministrazione sceglie quindi di usare l’occhio elettronico come deterrente e come strumento per identificare chi abbandona rifiuti in strada.
Non viene descritto, almeno in questo atto, il numero esatto delle telecamere né il giorno in cui saranno accese. Ma la direzione è chiara: il Comune di Pomezia vuole stringere il controllo in una zona dove il problema non appare episodico, ma strutturale.
Santa Palomba, territorio ‘sotto attacco’
Il percorso amministrativo è partito e l’intervento è previsto entro l’anno, salvo i normali tempi tecnici di installazione.
La data precisa di entrata in funzione, però, non compare nel documento comunale. Il dato corretto, quindi, è questo: il progetto è stato affidato, ma il calendario dell’attivazione non è ancora indicato in modo puntuale.
La scelta di Piazzale Nervi non arriva a caso. Santa Palomba è un quadrante di confine, diviso tra più territori comunali, con una forte presenza industriale e logistica e con criticità ambientali che da tempo alimentano tensioni e proteste.
Negli ultimi anni questa parte di territorio è finita spesso sotto i riflettori per il degrado, per la pressione legata ai rifiuti e per la presenza di micro-discariche lungo le strade. Il problema, dunque, non nasce oggi.
Già nel 2024 il Comune di Pomezia aveva annunciato un rafforzamento della videosorveglianza urbana contro gli “zozzoni”, con nuove videocamere pensate proprio per monitorare le aree più esposte agli abbandoni illeciti.
L’intervento su Piazzale Nervi si inserisce in quella stessa linea: meno tolleranza verso chi sporca e più strumenti per individuare i responsabili.
Lo stato della zona tra degrado e interventi
Guardando al contesto più ampio, Santa Palomba continua a muoversi tra riqualificazioni annunciate e
problemi mai del tutto chiusi.
Nel 2022 era stato avviato un cantiere di riqualificazione della zona con illuminazione, videosorveglianza, percorsi ciclopedonali e rifacimento del manto stradale.
Il fatto che oggi si torni a intervenire proprio sul fronte del controllo ambientale racconta che il nodo dell’abbandono dei rifiuti, in quel quadrante, resta ancora aperto.
E c’è un altro elemento che pesa. Santa Palomba è già al centro di un dibattito molto più largo sul futuro ambientale dell’area, tra industrie, logistica e nuovi impianti.
In una zona così esposta, anche un intervento piccolo come questo assume un valore simbolico: difendere almeno gli spazi pubblici più visibili da chi li usa come sversatoio abusivo.
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