Lo certifica una Determina del Comune di Ariccia , un atto amministrativo che non annuncia l’apertura del collegamento stradale né l’avvio dei lavori veri e propri, ma mette in pagamento 250.926,77 euro per la progettazione preliminare del lotto 2b, quello per l’appunto relativo alla cosiddetta bretella di via Ginestreto.
Il progetto, dunque, ha fatto un passo avanti fondamentale sul piano tecnico, sebbene siamo ancora in una fase preliminare.
Il nuovo tratto di strada è fondamentale per velocizzare i collegamenti tra i Comuni dei Castelli Romani e il NOC.

Quanto costa davvero l’intervento
L’atto firmato dal dirigente dell’Area Lavori Pubblici di Ariccia liquida 125.464,02 euro alla società Bonifica Spa e 125.462,75 euro a S.A.I.M. srl, per un totale di 250.926,77 euro.
Si tratta del secondo acconto, indicato nel documento come 65%, relativo alla fase di progettazione preliminare del lotto 2b. Ma non è questo, certamente, il costo totale della futura bretella.
Nel provvedimento comunale il lotto rientra infatti nel finanziamento regionale del secondo stralcio, che vale 8 milioni di euro. In precedenza, nel 2023, erano già stati liquidati altri 37.793,55 euro per ciascuna delle due società incaricate.
Quale opera si vuole realizzare
Il progetto riguarda il collegamento viario – ossia via del Ginestreto bis – tra la Tangenziale Appia bis e il Nuovo Policlinico dei Castelli, oggi Ospedale dei Castelli.
L’intervento viario è stato diviso in più parti.
Una parte, il lotto 2a, ha già prodotto la rotatoria sulla Nettunense che consente l’accesso al presidio ospedaliero.

Il nodo ancora aperto è invece il lotto 2b, cioè la bretella in località via Ginestreto, per l’appunto via del Ginestreto bis, pensata per rendere più rapido e più sicuro il collegamento tra la grande viabilità e l’ospedale.
Il Comune che porta avanti l’intervento è Ariccia, con fondi regionali e con un iter che si trascina da anni.
Perché via Ginestreto è ancora un problema
Per capire il peso della notizia bisogna guardare allo stato attuale della strada lunga circa un chilometro e 700 metri.
Via del Ginestreto oggi resta uno dei punti più delicati dell’accesso all’Ospedale dei Castelli. La strada è un lungo rettilineo in forte pendenza con immissioni di strade laterali con scarsissima visuale.
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Il tracciato della strada è irregolare, con i bordi non perfettamente identificabili.
La criticità principale comunque è il sottopasso ferroviario, stretto e basso, che continua a rappresentare un imbuto per il traffico.

Ora è un passaggio che consente di fatto il transito di un solo veicolo alla volta, con altezza massima di 2,80 metri. Un senso unico alternato non regolato da semaforo che nelle ore di punta crea code in entrambi i sensi di marcia.
Il Comune di Ariccia, negli atti richiamati per il progetto, parla anche di problemi legati agli allagamenti del sottovia e delle difficoltà di intervenire con un semplice allargamento.
Se poi un automezzo alto, furgone o camion, non ha letto bene i segnali di divieto all’entrata della strada, il rischio è che si incastri sotto il ponte, cosa che è avvenuta molto di frequente. E quando accade va in tlt tutto il traffico della zona.
Quindi la bretella nasce perché la strada attuale non basta più e in quel punto non c’è altra soluzione che creare un nuovo percorso.
Il lungo percorso burocratico della nuova Bretella
Il documento comunale racconta bene questo percorso a tappe.
Nel 2022 è stato approvato il progetto preliminare di fattibilità tecnico-economica per lo stralcio 2b.
È poi del 2023 il via libera consiliare con l’adozione della variante urbanistica e con l’imposizione del vincolo preordinato all’esproprio sui terreni interessati.
Nel 2024 si è andati avanti con analisi chimiche sui materiali del cantiere e con la verifica preventiva dell’interesse archeologico.
La determina del 2026, quindi, non apre una strada, certifica piuttosto che il Comune continua a pagare e chiudere pezzi della fase progettuale.
Quando sarà attiva
Nel provvedimento non compare però una data certa di entrata in funzione della bretella. E questo è l’elemento che più conta per i cittadini.
Sulla carta politica e programmatoria l’opera viene data in movimento da tempo. Alcune ricostruzioni giornalistiche locali, basate sui piani comunali più recenti, parlano di un avvio nel 2026 e di una voce vicina ai 7 milioni di euro.
L’atto del 3 aprile 2026 racconta invece una realtà più prudente: il Comune di Ariccia sta ancora liquidando la progettazione preliminare del lotto 2b.
Tradotto, la strada non è ancora attiva e l’apertura al traffico non è definita.
Bisogna poi tenere presente che ci sarà ancora un altro punto critico da risolvere, quello dell’incrocio tra Via dei Ginestreto e la Nettunense.

Anche qui è prevista un’opera che cambierà la viabilità. In particolare una grande rotatoria che interesserà anche Via Campoleone
Il contesto rende tutto più urgente
C’è poi un altro elemento che dà misura dell’urgenza.
In questi mesi la Tangenziale dei Castelli è interessata da una chiusura temporanea in un tratto tra Appia Nuova e via delle Grotte per lavori di adeguamento e sicurezza, con deviazioni obbligatorie fino al 30 giugno 2026.
In una fase simile, l’assenza di un collegamento alternativo già pronto verso l’ospedale pesa ancora di più. È anche per questo che la bretella di via Ginestreto torna ad avere un valore concreto: è la risposta alla fragilità della viabilità che porta al principale presidio sanitario dei Castelli.
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