Il progetto, completamente gratuito e anonimo, si chiama “A Mente Libera” ed è pensato per offrire un supporto concreto a chi sta attraversando un periodo di difficoltà o semplicemente ha bisogno di uno spazio di ascolto.
Psicologo gratis per i giovani: come funziona il servizio
Sono già aperte le iscrizioni per accedere agli incontri individuali, che inizieranno a partire dal 20 aprile.
Ogni partecipante potrà usufruire di un massimo di cinque colloqui gratuiti, svolti in presenza in diverse zone della città. Gli utenti potranno scegliere lo sportello più vicino, mantenendo la massima riservatezza.
Per iscriversi, infatti, è sufficiente prenotarsi sul portale dedicato scegliendo giorno e orario: basta un indirizzo email e un nome utente, che può essere anche uno pseudonimo, proprio per garantire l’anonimato.
Non è necessario essere residenti a Roma.
Dove si trovano gli sportelli a Roma
È possibile accedere al servizio di supporto psicologico in diversi punti di Roma:
- Sportello Sociale Ponte Vittorio – Piazza Pasquale Paoli 6
- Biblioteca Flaminia (Municipio II) – Via Cesare Fracassini 9
- Sportello Sociale Tufello – Via Dina Galli 13
- Sportello Sociale Forte Tiburtino – Via Diego Angeli 59-61
- Sportello Sociale Primavera – Largo della Primavera 16C
- Sportello Sociale Torraccio di Torrenova – Via del Torraccio di Torrenova 93
- Sportello Sociale Bruno Pelizzi – Viale Rolando Vignali 66
- Biblioteca Nelson Mandela (Municipio VII) – Via La Spezia
- Biblioteca Joyce Lussu – Via Costantino
- Sportello Sociale Divisione Torino – Via Marino Ghetaldi 22/26
- Sportello Sociale Nuovo Dragoncello – Via Ottone Fattiboni 206
- Biblioteca Guglielmo Marconi (Municipio XI) – Via Gerolamo Cardano
- Teatro Villa Pamphili – Via di San Pancrazio 10
- Spazio Pier delle Vigne – Via Pier delle Vigne 3
- Sportello Sociale Palmarola – Via di Casal del Marmo 368/370
- Mercato Ponte Milvio – Via Riano 15 (piano terra, Municipio XV)
“È ok non essere ok”: un messaggio ai giovani
La salute mentale è sempre meno un tabù, soprattutto tra le nuove generazioni. Cresce infatti la consapevolezza dell’importanza di chiedere aiuto per affrontare difficoltà personali e quotidiane.
Allo stesso tempo, aumentano i casi di isolamento sociale, ansia e depressione tra i giovani.
“È ok non essere ok” è lo slogan dell’iniziativa: un invito a normalizzare il ricorso al supporto psicologico e ad accettare i momenti di fragilità.

Supporto psicologico gratuito per chi ha più di 30 anni
Con l'implantologia computer guidata, alternativa meno invasiva alla classica
Anche chi ha superato i 30 anni può accedere a forme di supporto psicologico gratuito o agevolato.
Tra queste c’è il bonus psicologo, un contributo economico erogato dall’INPS fino a 1.500 euro, destinato a chi ha un ISEE non superiore a 50.000 euro. Le domande dovrebbero essere presentate online tra settembre e novembre 2026, con importi variabili in base al reddito.
In forma totalmente gratuita, la Croce Rossa Italiana offre supporto psicologico ai maggiorenni. Ci si può mettere in lista d’attesa chiamando il numero 1520 e si può accedere a un massimo di 8 incontri, per via telefonica.
In alternativa, resta sempre possibile rivolgersi ai consultori territoriali, che offrono servizi di supporto psicologico per famiglie, giovani e adulti.
Un progetto del Comune di Roma per il benessere psicologico
Il progetto “A Mente Libera” è promosso dal Comune di Roma in collaborazione con gli psicologi di Farmacap e dell’Università Sapienza.
L’obiettivo è contrastare il disagio giovanile e promuovere il benessere psicologico attraverso una rete diffusa di punti di ascolto.
Il consigliere delegato alle Politiche giovanili, Lorenzo Marinone, ha dichiarato:
“Il disagio giovanile rappresenta un fenomeno complesso, che si manifesta in forme molteplici: dall’isolamento sociale alle difficoltà legate alla salute mentale, fino all’adozione di comportamenti a rischio. In questo contesto, ‘A Mente Libera’ si configura come uno spazio di prossimità e di fiducia, in cui l’ascolto diventa strumento primario di intervento.
L’obiettivo è raggiungere un numero sempre maggiore di giovani che vivono condizioni di vulnerabilità, offrendo loro un supporto gratuito attraverso una rete capillare di servizi e presidi territoriali. Solo attraverso l’ascolto attivo è possibile contrastare la solitudine e costruire una risposta collettiva al disagio.”
Nelle precedenti edizioni, il progetto ha coinvolto 17 sedi sul territorio, raggiungendo circa 2.000 giovani in oltre 3.200 colloqui, a dimostrazione di una domanda crescente di ascolto e supporto.
Leggi anche Roma superata dalla popolazione del resto del Lazio. Volano Ardea, Anzio, Pomezia, Marino, Aprilia…























