Il mercato delle capsule in Italia è cresciuto in modo significativo nell’ultimo decennio, ma la frammentazione tra sistemi — Nespresso, Dolce Gusto, A Modo Mio, Caffitaly, Bialetti — non ha prodotto una distribuzione equilibrata delle preferenze. Al contrario: il consumatore italiano ha fatto una scelta abbastanza chiara, e A Modo Mio è il sistema attorno a cui questa scelta si è consolidata nel segmento domestico di fascia media.
Crema e Gusto, Qualità Rossa, Espresso Intenso: tre referenze, un sistema
Le tre referenze più acquistate in assoluto — Crema e Gusto, Qualità Rossa ed Espresso Intenso — condividono lo stesso profilo: sono miscele Lavazza storiche, note al grande pubblico da decenni, ora disponibili nel formato A Modo Mio. Il passaggio dalla tradizione alla capsula non ha diluito il riconoscimento del brand: lo ha rafforzato, perché ha permesso a consumatori già fidelizzati alle miscele Lavazza di adottare un sistema a capsula senza rinunciare al gusto che conoscevano.
Questo meccanismo spiega in parte il vantaggio competitivo di A Modo Mio rispetto ad altri sistemi chiusi: non nasce come sistema nuovo che deve creare da zero una base di consumatori, ma come estensione naturale di un brand con decenni di presenza sugli scaffali italiani. Chi comprava Lavazza Crema e Gusto in grani o macinato ha trovato nel sistema A Modo Mio una continuità, non una rottura.
Sistema chiuso, ma con un ecosistema ampio
Una delle obiezioni ricorrenti ai sistemi a capsule chiuse riguarda la dipendenza da un unico produttore. Con A Modo Mio questa dinamica si è evoluta: il mercato delle capsule compatibili per questo sistema è oggi tra i più sviluppati in Italia, con produttori come Gimoka, Borbone e altri che offrono alternative a prezzi inferiori rispetto alle capsule originali Lavazza.
Il risultato è un ecosistema che funziona a doppio binario: chi vuole la garanzia del prodotto originale resta su Lavazza; chi cerca risparmio senza cambiare macchina trova capsule compatibili in abbondanza. Questa flessibilità ha reso A Modo Mio appetibile anche per consumatori sensibili al prezzo, ampliando la base oltre il target iniziale.
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Il fattore macchina: accessibilità come leva di adozione
Un elemento spesso sottovalutato nell’analisi delle preferenze di sistema è il prezzo d’ingresso della macchina. Le macchine A Modo Mio hanno storicamente avuto un posizionamento accessibile, con modelli entry-level disponibili sotto i 100 euro e promozioni frequenti nei supermercati e nei grandi store elettronici. Questo ha abbassato la soglia di adozione, portando A Modo Mio nelle case anche di consumatori che non avevano intenzione di fare un investimento significativo in attrezzatura.
La Jolie Evo, tra i modelli più compatti della linea, è rimasta costantemente tra le macchine da caffè più acquistate nel segmento domestico, confermando che la semplicità d’uso e le dimensioni ridotte contano quanto il prezzo nella decisione finale.
Cosa dicono i dati sulle abitudini di acquisto
L’analisi degli ordini online mostra una preferenza netta per i formati multipli: i consumatori A Modo Mio tendono ad acquistare confezioni da 36 o 72 capsule piuttosto che pack da 16, segnale di un consumo regolare e pianificato, non occasionale. Questo comportamento indica un livello di fidelizzazione al sistema superiore a quello riscontrabile in altri segmenti del mercato capsule.
La frequenza di riacquisto è un indicatore più affidabile della soddisfazione rispetto alle recensioni: chi torna a comprare le stesse capsule ogni tre-quattro settimane ha fatto una scelta stabile, non sperimentale. E i dati su A Modo Mio mostrano esattamente questo pattern, con una quota rilevante di ordini ripetuti dagli stessi clienti nel corso dell’anno.
Il confronto con Nespresso: due modelli diversi
Il paragone con Nespresso è inevitabile, ma rischia di essere fuorviante se non si chiarisce il posizionamento. Nespresso punta su un’esperienza premium — boutique, capsule di gamma alta, macchine dal design ricercato — e ha costruito una base di consumatori fedele a quel posizionamento. A Modo Mio gioca su un terreno diverso: qualità riconoscibile, prezzo accessibile, capillarità della distribuzione.
Non si tratta di due sistemi in competizione diretta quanto di due proposte che rispondono a bisogni diversi. Il fatto che A Modo Mio superi Nespresso nei volumi di vendita nel segmento online di fascia media non segnala la superiorità di un prodotto sull’altro, ma la dimensione del target che A Modo Mio riesce a raggiungere: più ampio, più distribuito geograficamente, meno concentrato nelle grandi città.
Prospettive: il sistema regge anche con la crescita dei compatibili
La crescita delle capsule compatibili — non solo per A Modo Mio, ma per tutti i sistemi chiusi — è spesso presentata come una minaccia per i produttori originali. I dati raccontano una storia più articolata: in molti casi la disponibilità di capsule compatibili ha aumentato l’adozione del sistema, perché ha ridotto il costo percepito del possesso della macchina nel lungo periodo.
Chi sa di poter trovare capsule a 20-25 centesimi l’una oltre a quelle originali a 35-40 centesimi è più disposto a investire nell’acquisto della macchina. A Modo Mio ha beneficiato di questa dinamica forse più di altri sistemi, proprio per la ricchezza dell’ecosistema di compatibili disponibile sul mercato italiano.
Il quadro complessivo è quello di un sistema che ha trovato un equilibrio stabile: brand riconoscibile, macchine accessibili, compatibili abbondanti, miscele originali con una base fedele. Un equilibrio che i dati di vendita confermano mese dopo mese.
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