Il set ai Pratoni del Vivaro
Le riprese, autorizzate da Città Metropolitana di Roma, riguardano la S.P. 18/c Via dei Laghi Vivaro Via Latina.
La fascia oraria indicata è dalle ore 8 alle 18. La finestra scelta è quella compresa tra mercoledì 22 aprile e venerdì 24 aprile 2026.
In altre parole, la produzione ha il via libera per occupare il suolo pubblico e lavorare in quell’area per una giornata in quei tre giorni.
Perché si parla del film di Oliver Stone
Il documento amministrativo non cita il titolo dell’opera. Nomina però la Eagle Pictures S.p.A.
Incrociando questo dato con le informazioni pubbliche disponibili sui set in corso, il collegamento porta a “White Lies”, il nuovo progetto diretto da Oliver Stone, segnalato da Italy for Movies come produzione in lavorazione dal 23 marzo al 4 giugno 2026, con Roma tra le location e Eagle Pictures nel ruolo di produzione esecutiva.
È per questo che il via libera al Vivaro assume un peso particolare. Tutto lascia pensare che quella giornata ai Castelli Romani rientri proprio nelle lavorazioni romane del nuovo film del regista americano.
Il cast già emerso
Il nome più forte legato al progetto è quello di Josh Hartnett, indicato come protagonista.
Accanto a lui è emerso anche quello di Leila George, entrata nel cast secondo le notizie circolate nelle ultime settimane.

Non siamo ancora davanti a un elenco completo degli interpreti, ma i primi nomi bastano a dare il tono della produzione: un film internazionale, affidato a un regista di richiamo e sostenuto da un cast riconoscibile anche al pubblico più largo.
Il ritorno di Stone alla fiction
Per Oliver Stone non è un set come un altro. “White Lies” segna infatti il suo ritorno al cinema di finzione dopo un lungo periodo dedicato soprattutto ai documentari, che gli hanno inimicato parte del mondo cinematografico statunitense.
Le voci dei siti specializzati parlano infatti di difficoltà a trovare i finanziamenti per questa opera, superati grazie all’intervento di finanziatori europei.
Le riprese sono già partite e il progetto si muove tra più Paesi, con Roma inserita accanto ad altre tappe internazionali, come Bulgaria e Thailandia.
La presenza ai Pratoni del Vivaro aggiunge ora un tassello locale e riconoscibile a una produzione dal profilo internazionale.
Cosa racconta White Lies
Con l'implantologia computer guidata, alternativa meno invasiva alla classica
La storia, per quello che emerge dalle anticipazioni pubbliche, si allontana dai toni più apertamente politici spesso associati al cinema di Stone.
Al centro c’è Jack Freeman, un uomo cresciuto dentro una famiglia segnata dal divorzio e finito a ripetere, da adulto, gli stessi errori nei rapporti con la moglie e con il figlio.
È un racconto che attraversa più generazioni e che lavora sui legami familiari, sulle fratture e sulla difficoltà di interrompere i cicli che sembrano tramandarsi da padri a figli.
Cosa cambia per il territorio
Per i Castelli Romani la notizia conta perché porta una produzione di alto profilo in uno degli scenari più suggestivi del Lazio.
I Pratoni del Vivaro e la Via dei Laghi offrono un colpo d’occhio immediato. Sono luoghi che possono dare atmosfera, profondità e identità visiva a una scena.
Il nulla osta, inoltre, impone alla società di garantire il transito, la sicurezza e il ripristino finale dello stato dei luoghi. Dietro la notizia del set, insomma, c’è anche il lavoro necessario per far convivere produzione e territorio senza bloccare la viabilità e i servizi.
I Castelli Romani entrano nel film
Un set internazionale non passa ogni giorno dai Castelli Romani. In questo caso lo fa con il nome di Oliver Stone sullo sfondo e con un progetto che, pur restando ancora avvolto da una certa riservatezza sul piano locale, ha già una sua fisionomia chiara.
Il Vivaro entra così nella geografia di una produzione che parte da Roma e guarda al mercato internazionale. E per il territorio è già una notizia.
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