Secondo quanto emerso nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, il Comune di Anzio si appresta ad affrontare un contenzioso con l’impresa esecutrice. È inoltre definitivamente compromesso il finanziamento da circa 3 milioni di euro proveniente dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), inizialmente destinato alla realizzazione dell’opera.
A chiarire il quadro è stato il vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici, Pietro Di Dionisio, rispondendo in aula all’interrogazione del consigliere comunale Flavio Vasoli. Il consigliere aveva chiesto spiegazioni sulla mancata apertura del cantiere.
Il bilancio della vicenda, allo stato attuale, è un procedimento legale a carico dell’ente e la perdita di un finanziamento strategico. L’unico risultato concreto rimane l’approvazione di un progetto esecutivo in Conferenza dei Servizi, come confermato dallo stesso vicesindaco.
Pista ciclabile Lavinio – Lido dei Pini: le criticità procedurali
Durante il dibattito consiliare è stato inoltre richiamato quanto già segnalato nel 2025 dall’ex consigliere Rodolfo Turano.
In particolare, veniva evidenziato il blocco dell’opera a seguito della determina n. 269 del 14 novembre 2025, con cui l’ingegner Burri aveva annullato in autotutela la precedente determina n. 253 del 30 ottobre 2025, atto necessario per l’avvio dei lavori.
Le motivazioni alla base dell’annullamento hanno fatto emergere criticità rilevanti sotto il profilo amministrativo e ambientale.
Tra queste, la chiusura della Conferenza dei Servizi in assenza del parere VINCA (Valutazione di Incidenza Ambientale per i siti della rete Natura 2000), elemento essenziale per interventi in aree sensibili, e la presenza di modifiche progettuali rispetto al piano trasmesso agli enti competenti nel 2023.
Elementi che, nel loro complesso, avrebbero contribuito al blocco dell’iter e alla conseguente perdita delle tempistiche necessarie per mantenere il finanziamento legato al PNRR.
Le rassicurazioni smentite dai fatti: cantiere mai avviato
La vicenda assume anche una dimensione politica alla luce delle precedenti dichiarazioni del sindaco di Anzio, che aveva respinto le criticità sollevate nei mesi scorsi, definendole “infondate” e assicurando la solidità del percorso amministrativo.
In particolare, era stato dichiarato che “la procedura è in essere e la nuova Conferenza dei Servizi sta chiarendo tutti i punti”, lasciando intendere una risoluzione imminente delle problematiche.
Alla luce degli sviluppi attuali, tuttavia, tali rassicurazioni risultano smentite dai fatti: il cantiere non è mai stato avviato, il finanziamento è andato perso e il Comune si prepara a un confronto legale con l’impresa.
Un’opera attesa e mai realizzata
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La pista ciclabile Lavinio – Lido dei Pini rappresentava un’infrastruttura considerata strategica per la mobilità sostenibile e per la riqualificazione di un’area come Lavinio, che negli anni aveva riposto aspettative significative nel progetto.
Il mancato avvio dei lavori e la perdita dei fondi segnano quindi non solo un fallimento amministrativo, ma anche una battuta d’arresto per lo sviluppo locale.
Dura la presa di posizione della lista civica, che sintetizza così la vicenda:
“Questa non è programmazione. Non è trasparenza. E soprattutto non è rispetto per la città e per Lavinio.”
























