Dopo anni di attività, interventi e coinvolgimento della comunità locale, la pietra però verrà rimossa.
A renderlo noto è uno dei promotori dell’iniziativa in un lungo post sulla pagina social “Una pietra per ricordare”.
Alla base della decisione c’è lo stato di abbandono dell’area che ha spinto i proprietari del terreno a decidere di rimuovere la pietra.
La nascita del progetto “Una pietra per ricordare”
L’iniziativa affonda le sue radici nel recupero di uno spazio che, all’epoca, versava in condizioni di forte degrado.
Proprio lì, grazie all’impegno volontario di cittadini e promotori, era stata collocata la pietra commemorativa. Un accordo verbale con i proprietari del terreno garantiva la permanenza nel tempo della pietra, in cambio della cura e manutenzione dell’area.
Effettivamente all’inizio si è sviluppato un lavoro ampio di riqualificazione dell’area. I volontari vi hanno infatti portato avanti interventi strutturali e manutentivi.
Tra questi: la messa in sicurezza della zona con l’installazione di un guard rail per consentire lo svolgimento dei rosari, il rifacimento dell’intonaco della cappellina, la sistemazione del terreno con breccia per limitare la crescita delle erbacce, oltre al rinnovamento dell’impianto elettrico.
Il valore simbolico e l’impegno della comunità
“Una pietra per ricordare” aveva assunto negli anni un significato per quel quartiere periferico di Aprilia che andava oltre il semplice elemento fisico.
Rappresentava infatti un punto di riferimento per la comunità, un luogo di raccoglimento e memoria, ma anche il simbolo di un impegno collettivo per la cura del territorio.
Significativo, in questo senso, anche l’impegno dimostrato in momenti difficili, come dopo il furto delle statue presenti nell’area, quando i cittadini si erano mobilitati per ripristinare quanto sottratto e restituire dignità al luogo.
Il progressivo abbandono della pietra del ricordo
Nel corso degli anni l’entusiasmo iniziale intorno alla cura e alla manutenzione dell’area è andato però scemando.
I proprietari del terreno hanno constato a più riprese che l’attività di pulizia e cura con il tempo era venuta meno. Piante e fiori portati in omaggio dai frequentatori del luogo rimanevano abbandonati a rinsecchire senza che nessuno si preoccupasse di fare pulizia. Le foto dei defunti, cadute a terra, rimanevano lì, accanto ai vasi rotti.
Lo stesso promotore dell’iniziativa aveva lamentato tanto con i proprietari del terreno, che sulla pagina Facebook “Una pietra per ricordare”, come ormai più nessuno si adoperasse per curare l’area, lasciata a se stessa.
Un post del 29 gennaio riporta infatti l’amara constatazione:
“Mio malgrado sono a comunicarvi che a breve Una Pietra x Ricordare verrà rimossa dall’area della Madonnina. È stata presa questa decisione perché l’iniziativa benché valevole inizialmente, col passare degli anni e al momento non è sentita più da nessuno quindi non ha più senso tenerla”.
La decisione di rimuovere la pietra
Essendo venuti meno i presupposti di manutenzione e cura dell’area alla base degli accordi verbali, i proprietari dell’area hanno deciso di far rimuovere la pietra.
Nei prossimi giorni, una volta ottenuti i necessari permessi da parte dell’amministrazione comunale, si procederà alla sua rimozione.
Nel messaggio diffuso pubblicamente emerge un forte senso di delusione e rammarico per un impegno che, a detta del promotore, non ha trovato continuità.
Il destino della pietra è incerto.
Alla notizia della rimozione, molti hanno manifestato disappunto, ma pressoché nessuno si è fatto avanti per fornire soluzioni. E questo, per i proprietari del terreno, denota che non c’è più vero interesse dietro la pur lodevole iniziativa.
L’area della Madonnina rimane aperta alla devozione
I proprietari dell’area tengono a far sapere che l’area della Madonnina rimane aperta alla devozione:
“La Madonnina resterà sempre a disposizione di tutti, resterà sempre disponibile per rosari e messe, nessuno vieta nulla”.
























