Il Comune di Velletri ha messo nero su bianco l’organizzazione della Festa del Carciofo alla Matticella con un impegno di spesa da 30mila euro e con l’approvazione del progetto affidato ai Vignaroli Velletrani Aps.
Le ultime novità: la festa c’è e il programma sta prendendo forma

Il quadro, ad oggi, è abbastanza chiaro su date e impostazione generale, anche se il cartellone definitivo potrebbe avere ancora qualche ulteriore sorpresa.
La festa sarà come al solito un appuntamento dedicato alla promozione dei prodotti locali, con degustazioni, area bambini, musica dal vivo a pranzo e a cena e mercatino di artigianato.
Gli stessi canali ufficiali del Comune di Velletri che pubblicizzano l’evento precisano però che i dettagli sono ancora “in definizione”.
Il luogo dove si terrà la manifestazione è un luogo storico di Velletre, il CREA Viticoltura Enologia di via Cantina Sperimentale 1, con fascia oraria già indicata dalle ore 12 alle 22 e senza obbligo di prenotazione.
Il cuore della festa resta il rito del carciofo
Il centro della manifestazione, anche quest’anno, resta il carciofo alla matticella, che non è solo un piatto, è un gesto antico: c’è la brace dei rami di vite, c’è l’aglio fresco, c’è la mentuccia c’è l’olio extravergine. E c’è soprattutto quel modo contadino di stare insieme che a Velletri continua a essere riconosciuto come parte dell’identità locale.
Anche la promozione online insiste su questo punto: il carciofo non viene presentato come semplice specialità gastronomica, ma come racconto del territorio e delle sue campagne.
Cosa si sa finora del programma
Il programma accompagna gli eventi gastronomici con spettacoli e manifestazioni sportive.
Venerdì 24 aprile per la serata di apertura è previsto uno spettacolo che si basa su un format musicale dedicato agli anni ’90.
Sabato 25 aprile compare il nome di Lavinia Fiorani tra gli ospiti annunciati (ore 12.30), insieme a un raduno di auto d’epoca chiamato “Carciofauto” e la serata con “Nuntereggopiù” la tribute band di Rino Gaetano.
Per domenica 26 aprile è invece già legata alla festa anche la ciclostorica “La Velletrana”, con partenza e arrivo nell’area dell’evento.
Una corsa più goliardica che agonistica, dove i ciclisti sono invitati a partecipare con una bicicletta d’epoca. Tre arrivi previsti, secondo le possibilità di ognuno: a 10, 30 e 50 chilometri.
Con l'implantologia computer guidata, alternativa meno invasiva alla classica
Tutti segnali utili per capire la direzione della manifestazione: non solo stand e degustazioni, ma anche intrattenimento e iniziative collaterali capaci di allargare il pubblico.
Ecco la locandina del Programma completo:
Dietro la festa c’è un investimento preciso
Dietro il ritorno della manifestazione c’è anche una scelta amministrativa precisa.
Il Comune di Velletri ha approvato il progetto definitivo presentato dai Vignaroli Velletrani Aps e ha confermato una spesa complessiva di 30mila euro.
Nel documento contabile si legge inoltre che la copertura è collegata a un contributo regionale Arsial per la promozione dei prodotti locali.
Una festa che punta a far muovere la città
La sensazione è che Velletri stia cercando di fare del carciofo alla matticella qualcosa di più di una sagra.
L’obiettivo, almeno da quello che emerge dai documenti e dalle anticipazioni pubblicate in rete, è trasformare il prodotto simbolo in un’occasione per portare persone nell’area della festa, far conoscere i produttori, accendere l’attenzione sulle eccellenze locali e allargare l’esperienza anche alle famiglie e ai visitatori dei Castelli Romani.
Non a caso tutti i portali turistici del territorio hanno inserito la Festa del Carciofo alla Matticella nel calendario degli eventi di primavera.
Leggi anche: Le storie dei 28 giovani neo “Alfieri della Repubblica”: anche da Velletri e dalla provincia di Latina


























