La prima dice che è pronto, il secondo dice che manca ancora qualcosa. Risultato: il Palazzetto è ancora chiuso e chiuse sono anche le strade che lo circondano.

Le accuse del Comune e la replica della società
Il Palazzetto dello Sport di Aprilia, completato nel 2023 ma ancora non preso in carico dal Comune di Aprilia, è al centro di una nuova presa di posizione da parte della società costruttrice Sogeim, che respinge le accuse dell’amministrazione e parla di ritardi e contestazioni “infondate”, tutte da verificare nelle sedi opportune.
Secondo quanto riportato nei mesi scorsi, il Comune di Aprilia avrebbe individuato presunte criticità che impedirebbero la presa in carico dell’impianto.
In particolare si parla di carenze nell’impianto antincendio e difformità rispetto al progetto iniziale, soprattutto per la capienza ridotta da 1800 a 1000 spettatori.

La Sogeim contesta in modo netto queste affermazioni. Nel comunicato si legge che tali ricostruzioni sono “destituite di fondamento”.
Secondo la società, il progetto realizzato è perfettamente conforme a quello approvato dagli uffici comunali e validato nel corso degli anni da tutti gli enti competenti.
Il progetto e la questione della capienza
Uno dei nodi principali riguarda la capienza dell’impianto.
La convenzione del 2013 prevedeva un palazzetto da 1800 posti. Tuttavia, nel 2017 il progetto sarebbe stato rimodulato su indicazione delle commissioni comunali e delle associazioni sportive.
Il nuovo piano prevedeva una struttura con tribune fisse da 1000 posti ma con possibilità di ampliamento fino a 2000 spettatori tramite tribune temporanee.
La Sogeim sottolinea che questo progetto è stato approvato formalmente dalla Giunta comunale nel 2018.
Inoltre, il parere dei Vigili del Fuoco rilasciato nel 2017 faceva già riferimento a una capienza di 1000 spettatori, senza che il Comune di Aprilia sollevasse obiezioni.

I tempi dei lavori e il collaudo
I lavori sono iniziati nel gennaio 2020 e si sono conclusi nell’aprile 2023. Da quel momento, secondo la società, sarebbero iniziati i ritardi da parte dell’amministrazione.
La convenzione prevedeva l’avvio del collaudo entro 60 giorni dalla fine lavori. Tuttavia, il collaudatore sarebbe stato nominato solo a dicembre 2024, con circa venti mesi di ritardo.
Il collaudo si è concluso nell’aprile 2025 con esito positivo, subordinato ad alcune prescrizioni. Prescrizioni che, secondo Sogeim, sono state tutte rispettate entro luglio 2025, senza ulteriori rilievi.

Il nodo dell’impianto antincendio
La questione più delicata riguarda l’impianto antincendio. Il Comune di Aprilia avrebbe successivamente chiesto ulteriori verifiche e adeguamenti.
La società sostiene che tali richieste non fossero presenti nel certificato di collaudo e che siano state introdotte solo in un secondo momento dagli uffici comunali.
Inoltre, durante un incontro con i Vigili del Fuoco nel febbraio 2026, secondo Sogeim sarebbe stata chiarita “l’inesistenza di criticità o di carenze progettuali alle normative antincendio”.

Resta però il fatto che il tema è oggetto di contenzioso amministrativo.
Il TAR del Lazio ha respinto la richiesta urgente della società che chiedeva la presa in carico dell’impianto da parte del Comune di Aprilia. Il Consiglio di Stato, poi, ha confermato la decisione per motivi procedurali.
Urbanizzazioni e viabilità: un altro punto di scontro
Un ulteriore elemento di contrasto riguarda le opere di urbanizzazione. Il Comune avrebbe chiesto il completamento della viabilità prima della presa in carico.
La Sogeim replica di aver già realizzato il cosiddetto “quarto lotto funzionale”, comprensivo di strade e parcheggi necessari per l’utilizzo dell’impianto.


Queste opere sarebbero state completate e collaudate, ma non ancora acquisite dal Comune di Aprilia, impedendone di fatto l’utilizzo.
Le procedure mai concluse
Nel comunicato si evidenzia anche come il Comune avesse avviato, tra il 2021 e il 2022, procedure per affidare la gestione del palazzetto a un soggetto esterno.
Procedure che però sarebbero state sospese e mai riprese, nonostante la struttura fosse prossima al completamento.
Un elemento che, secondo la società, rafforza il dubbio su un possibile cambio di orientamento da parte dell’amministrazione apriliana.
La posizione finale della Sogeim
La società costruttrice ribadisce di aver realizzato l’opera “perfettamente conforme al progetto autorizzato” e di aver sostenuto interamente i costi.
Il palazzetto, si legge, è “pronto all’uso dall’aprile 2023”.

Nel documento si elencano anche le responsabilità attribuite al Comune di Aprilia: ritardi nella nomina del collaudatore, prolungamento delle verifiche e nuove contestazioni arrivate solo dopo la conclusione del collaudo.
Questa naturalmente è la versione fornita da Sogeim, che però cita fatti circostanziati e documenti consultabili. La vicenda resta complessa e ancora aperta.
Al centro resta un impianto sportivo di grandi dimensioni, costruito ma non utilizzato, mentre prosegue il confronto tra società e amministrazione.
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