La scelta arriva al termine di una procedura di gara pubblica e si basa su valutazioni giuridiche ed economiche che l’amministrazione ritiene coerenti con l’interesse pubblico.
Il Palaboxe di Latina e il valore per la città
Il Palaboxe di Latina è parte di un complesso sportivo comunale che comprende tre edifici destinati alla pratica della boxe, del tiro con l’arco e della scherma. L’area si estende per oltre 4mila metri quadrati ed è inserita in un contesto con altre strutture sportive pubbliche.
L’edificio dedicato alla boxe ha una superficie di circa 700 metri quadrati. Al suo interno sono presenti spogliatoi, uffici, un’infermeria, servizi e una palestra attrezzata. Si tratta quindi di un impianto rilevante per l’attività sportiva cittadina.
La gara e l’aggiudicazione della concessione
La concessione è stata assegnata attraverso una gara pubblica basata sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. A vincere è stata l’associazione che ha ottenuto il punteggio più alto complessivo.
L’associazione ha presentato un’offerta con un rialzo del 68% rispetto al canone base. Questo porterà a un pagamento annuo di circa 19.995 euro, oltre IVA. In totale, nelle casse comunali entreranno circa 300mila euro in 15 anni.
I 120mila euro di debito dell’associazione vincitrice
L’aspetto più delicato riguarda la posizione debitoria dell’associazione.
Il Comune di Latina ha accertato una morosità pari a 121.580,50 euro. La somma si riferisce a un’indennità per occupazione illegittima dell’impianto tra il 2016 e il 2025.
Si tratta quindi di un debito significativo nei confronti dell’ente. Una circostanza che avrebbe potuto incidere sull’esito della gara.
Perché l’affidamento è stato comunque confermato
Nonostante la morosità, l’amministrazione ha deciso di procedere con l’aggiudicazione. La scelta è stata motivata da diverse valutazioni.
Dal punto di vista giuridico, il debito non rientra tra le cause di esclusione previste dalla normativa sugli appalti. Non si tratta infatti di violazioni fiscali o contributive. Le verifiche effettuate hanno confermato la regolarità dell’associazione sotto questi profili.
Inoltre, il bando di gara non prevedeva l’assenza di debiti di natura civilistica tra i requisiti richiesti. Escludere l’operatore avrebbe quindi esposto il Comune al rischio di contenziosi.
Una valutazione economica e strategica
La decisione si basa anche su una valutazione economica. Il canone offerto dall’associazione, grazie al rialzo del 68%, genera maggiori entrate per circa 121mila euro rispetto alla base d’asta.
Un sorriso più radioso col "Trattamento illuminante" in un solo appuntamento
Una cifra che è sostanzialmente equivalente al debito contestato. L’amministrazione sottolinea che il credito sarà comunque recuperato attraverso le procedure legali già avviate.
Allo stesso tempo, la concessione garantisce la continuità del servizio sportivo. L’impianto resterà operativo e affidato a un soggetto che già lo conosce.
Continuità del servizio e interesse pubblico
Il Comune di Latina evidenzia che non procedere con l’aggiudicazione non avrebbe assicurato il recupero del debito. Al contrario, avrebbe comportato la perdita delle nuove entrate previste dal contratto.
Una scelta che ad esempio il Comune di Aprilia non avrebbe mai fatto: chi ha un debito con il Comune viene escluso da ogni gara. Lo dimostra il fatto che due associazioni sportive che avevano un debito di poche migliaia di euro non si sono viste confermare l’assegnazione di una palestra pubblica.
Dopo l’aggiudicazione, si procederà alla stipula del contratto. La concessione avrà una durata di 15 anni.























