A stabilire il via libera alla variante è stato il Commissario prefettizio Filippo Santarelli, il 9 aprile.
Un atto che consente di superare un importante ostacolo emerso lungo i lavori e permette di realizzare il percorso con cui si potrà quasi toccare con mano l’Anfiteatro Severiano, il piccolo-Colosseo situato nella parte alta della città, già probabilmente entro la prossima primavera.

Il problema che ha modificato il progetto
La variante nasce da un problema concreto.
Durante i sondaggi archeologici e i sopralluoghi congiunti è emerso che una parte del terreno era stata ricostruita con materiale di riporto e presentava una consistenza incerta.
In altre parole, il fondo non dava sufficienti garanzie per sostenere la nuova pavimentazione così come era stata pensata all’inizio.

Da qui la decisione del direttore dei lavori di chiedere modifiche al progetto originario. La Soprintendenza è stata coinvolta e ha poi rilasciato il proprio nulla osta prima dell’approvazione definitiva della variante.
Il dato politico che il Comune mette in evidenza è chiaro: la variante non aumenta il costo complessivo dell’opera, che resta fermo a 535mila euro. Non cresce neppure l’importo contrattuale dei lavori affidati alla ditta CONPAT SCARL.
A che punto è davvero il cantiere
Il progetto era stato approvato nel 2023. I lavori sono stati aggiudicati nel maggio 2024. Il contratto è stato firmato il 12 giugno 2024 e la consegna del cantiere all’impresa è avvenuta il 24 luglio 2024.
Nella ricostruzione pubblica diffusa nel 2024, il cantiere veniva descritto come un’opera da 439 giorni, con chiusura attesa per la fine del 2025.
La variante approvata ora spiega perché quei tempi si sono allungati.
Va però detto con chiarezza che nell’atto del 9 aprile non compare una nuova data ufficiale di ultimazione: il dato certo, oggi, è il via libera alla correzione del progetto.
Che cosa sarà il “Cammino Archeologico”
Il Comune di Albano vuole creare un percorso di collegamento che renda più accessibile l’area archeologica dell’Anfiteatro Severiano e la riavvicini al tessuto urbano. Nella presentazione del progetto si parla del primo “cammino archeologico” di Albano.

Con l'implantologia computer guidata, alternativa meno invasiva alla classica
Un itinerario tra via San Francesco d’Assisi e via Anfiteatro Romano, con affacci sul monumento romano e con l’ambizione di trasformare un’area oggi marginale in una porta di accesso più leggibile e frequentata.
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