Un momento formale ma molto partecipato, che segna l’inizio del nuovo incarico alla guida della Procura pontina.

La cerimonia in Tribunale
All’insediamento hanno preso parte, tra gli altri, il Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella, il sindaco di Latina Matilde Celentano, il Vescovo di Latina Monsignor Mariano Crociata e i maggiori rappresentanti delle forze dell’ordine, oltre a magistrati e avvocati del foro locale.

Un passaggio istituzionale rilevante per l’ufficio giudiziario, che torna ad avere una guida stabile dopo la nomina deliberata dal Consiglio Superiore della Magistratura.
Capasso arriva a Latina al termine dell’iter che lo ha visto prevalere su altri candidati per il ruolo di Procuratore capo, grazie soprattutto al suo qualificato curriculum.
“Il Pubblico Ministero è il primo garante”
Nel corso del suo intervento, il nuovo Procuratore ha voluto sottolineare il ruolo centrale del Pubblico Ministero nel sistema giudiziario.
“Il Pubblico Ministero è il primo garante nel processo penale”
ha dichiarato Capasso, evidenziando la funzione di equilibrio e tutela dei diritti che caratterizza l’azione della Procura.
Un passaggio che ha rappresentato il cuore del suo discorso, incentrato sui principi fondamentali dell’attività giudiziaria.
L’impegno per il nuovo incarico
Nel suo intervento, Capasso ha ribadito la volontà di affrontare il nuovo incarico con senso di responsabilità e spirito di servizio.
Il nuovo Procuratore ha inoltre richiamato l’importanza della collaborazione tra tutte le componenti del sistema giustizia, sottolineando il ruolo di magistrati, forze dell’ordine e personale amministrativo.
Un approccio improntato alla continuità istituzionale e al corretto funzionamento dell’ufficio.
Le reazioni delle istituzioni
Nel corso della cerimonia non sono mancate le parole di apprezzamento da parte delle istituzioni presenti.

Un sorriso più radioso col "Trattamento illuminante" in un solo appuntamento
È stata evidenziata, in particolare, l’esperienza maturata da Capasso nel corso della sua carriera, considerata un elemento di garanzia per il nuovo incarico.
L’insediamento segna così l’avvio di una nuova fase per la Procura della Repubblica di Latina, sotto la guida del nuovo Procuratore capo.

Il percorso professionale e il ritorno a Latina
Gregorio Capasso torna a Latina dopo un lungo percorso in magistratura che lo ha visto operare in diverse Procure italiane.
Entrato nella squadra dei sostituti procuratori di via Ezio, nel capoluogo pontino è rimasto fino al 2018, prima del trasferimento in Sardegna, dove ha guidato la Procura di Tempio Pausania.
Proprio in Gallura si è trovato ad operare in un contesto complesso come quello della Costa Smeralda, caratterizzato da forti interessi economici e sociali.
Qui ha lavorato per riorganizzare un ufficio giudiziario ereditato in grosse difficoltà, riportandolo a piena operatività.
Negli ultimi anni è finito anche al centro dell’attenzione nazionale per il processo al figlio di Beppe Grillo, conclusosi a settembre scorso con la condanna in primo grado degli imputati.
Dalle prime esperienze ai grandi processi
La carriera di Capasso è iniziata alla Procura di Crotone, uno degli uffici giudiziari più complessi del Paese, dove si è distinto fin da giovane magistrato.
Lo stesso Consiglio Superiore della Magistratura ha sottolineato come Capasso abbia operato “mosso da una forte spinta alla ricerca della verità senza condizionamenti e senza preoccupazioni per la propria incolumità”.
Successivamente, dal 14 giugno 1994, ha ricoperto per circa 24 anni il ruolo di sostituto procuratore a Latina, diventando protagonista di indagini di grande rilievo.
Tra queste, il caso dell’omicidio dei “fidanzatini di Cori”, risolto in tempi rapidi, e numerosi procedimenti legati ai reati contro la pubblica amministrazione, come l’inchiesta sulla cosiddetta “Variante Malvaso”.
Nel corso degli anni si è occupato anche di indagini su reati contro la famiglia, prostituzione e immigrazione, oltre a far parte di un pool di magistrati impegnati in una delicata inchiesta sulla “massoneria deviata”.
Un grosso successo professionale è legato al processo durato due anni contro i vertici dello stabilimento Goodyear di Cisterna, un procedimento complesso con oltre 100 parti offese, circa 30.000 documenti acquisiti e 58 udienze, che ha richiesto approfonditi studi in materie come chimica, epidemiologia, medicina legale, oncologia e sicurezza nei luoghi di lavoro.
I riconoscimenti e la conoscenza del territorio
Il profilo professionale di Capasso è stato più volte valorizzato dal CSM, che ne ha evidenziato preparazione, dedizione e capacità nella conduzione di indagini complesse e nel coordinamento delle forze di polizia, oltre ai risultati ottenuti in aula con importanti condanne.
A Latina il nuovo Procuratore capo potrà contare su un elemento non secondario: la profonda conoscenza del territorio. Un aspetto che deriva dai lunghi anni trascorsi nella Procura pontina e dai rapporti costruiti con magistrati e forze dell’ordine.
Una conoscenza che, insieme all’esperienza maturata in altri contesti, rappresenta uno dei punti di partenza del suo nuovo incarico alla guida della Procura.






















