Ha così accolto la richiesta avanzata da Ater Provincia di Roma al termine di un’istruttoria che ha evidenziato la mancanza dei requisiti necessari.
Ardea, la richiesta di regolarizzazione della casa popolare occupata
Il provvedimento è stato adottato dal dirigente dell’area economico-finanziaria del Comune di Ardea, a seguito della comunicazione ufficiale trasmessa da Ater e acquisita al protocollo dell’ente il 13 aprile 2026.
Al centro della vicenda c’è una richiesta di regolarizzazione presentata nel 2021 da un occupante di un immobile di edilizia pubblica situato nel territorio comunale di Ardea.
L’istanza rientrava nelle procedure previste dalla normativa regionale che consente, in alcuni casi, di sanare occupazioni senza titolo avvenute prima del 23 maggio 2014. Tuttavia, l’istruttoria condotta da Ater ha avuto esito negativo.
Il rigetto da parte di Ater per una mancata risposta
A spiegare le ragioni del diniego è la stessa Ater, che nella comunicazione inviata al Comune di Ardea sottolinea le criticità emerse nel corso della verifica. In particolare, viene evidenziato che “alla conclusione dell’istruttoria del procedimento, si è accertata la carenza dei seguenti requisiti prescritti per l’accoglimento della predetta domanda di regolarizzazione”.
Tra gli elementi decisivi figura la mancata risposta da parte dell’interessato a una comunicazione ufficiale. Ater precisa infatti che “la comunicazione inviata il 24/01/2024 che invitava al pagamento delle indennità di occupazione […] risulta tornata al mittente per compiuta giacenza”.
Secondo quanto riportato, il destinatario non ha ritirato la comunicazione né ha provveduto a regolarizzare la propria posizione sotto il profilo economico. Una circostanza che ha inciso in modo determinante sull’esito della procedura.
Il mancato pagamento delle indennità
La mancata presa in carico della comunicazione ha di fatto bloccato l’iter amministrativo. Sempre Ater evidenzia che l’interessato “non avendo curato il ritiro di detta comunicazione e né provveduto alla definizione contabile, ha, di fatto, impedito la prosecuzione del procedimento di regolarizzazione”.
Non si tratta di un passaggio secondario. Il pagamento delle indennità previste rappresenta infatti uno dei requisiti fondamentali per poter accedere alla regolarizzazione dell’alloggio.
Inoltre, la stessa circostanza era già stata formalmente contestata all’interessato attraverso un preavviso di rigetto notificato nel dicembre 2025. Anche in quel caso, la comunicazione non è stata ritirata ed è stata considerata notificata per compiuta giacenza.
Il ruolo di Ater e del Comune di Ardea
La procedura prevede una collaborazione tra Ater e il Comune. L’ente gestore degli alloggi svolge l’istruttoria e trasmette gli esiti, mentre spetta al Comune adottare il provvedimento finale, che può essere di accoglimento o di rigetto.
Nel caso specifico, il Comune di Ardea ha preso atto delle risultanze trasmesse da Ater e ha formalizzato il diniego, ritenendo non sussistenti le condizioni per procedere alla regolarizzazione dell’alloggio.
Il rigetto dell’istanza di regolarizzazione da parte del Comune di Ardea comporta che l’occupazione della casa popolare resta priva di titolo. Questo potrebbe aprire la strada a ulteriori azioni amministrative, secondo quanto previsto dalle norme vigenti in materia di edilizia residenziale pubblica.
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