Il Tribunale amministrativo ha però confermato l’esclusione del candidato di Latina dal concorso.
Per i giudici la patologia tiroidea in questione, seppur trattata farmacologicamente, rimane incompatibile con i requisiti richiesti per il servizio militare.
L’esclusione dal concorso per l’esercito a causa dell’ipotiroidismo
Il candidato, residente a Latina, era stato escluso dal concorso per volontari in ferma prefissata iniziale dopo gli accertamenti sanitari effettuati nell’ambito della procedura selettiva.
Secondo la valutazione della commissione medica militare, il giovane non avrebbe mantenuto i requisiti di idoneità psico-fisica previsti dal bando. La motivazione si fondava sulla presenza di “ipotiroidismo congenito in trattamento con Eutirox”, ritenuta incompatibile con la vita militare.
Il ricorso al TAR
Contro questa decisione il candidato ha presentato ricorso al TAR, sostenendo di essere perfettamente in grado di svolgere attività lavorativa e di non presentare alcuna limitazione funzionale.
Ha inoltre contestato la rigidità dei criteri utilizzati per l’esclusione, impugnando anche la stessa Direttiva tecnica che individua le infermità causa di non idoneità al servizio militare.
La posizione del Ministero della Difesa
Il Ministero della Difesa ha difeso la correttezza della decisione adottata in sede concorsuale. Secondo l’amministrazione militare, la patologia della tiroide riscontrata rientra tra quelle che, per normativa, sono incompatibili con l’arruolamento.
Il TAR del Lazio a novembre scorso aveva rimandato la propria pronuncia disponendo ulteriori accertamenti sanitari per chiarire la reale condizione del candidato e le sue eventuali limitazioni.
Per questo motivo aveva richiesto l’intervento della Commissione Sanitaria di Appello dell’Aeronautica Militare, affinché stabilisse una volta per tutte se l’ipotiroidismo del ricorrente fosse o meno incompatibile con la vita militare.
Le verifiche mediche disposte dal Tribunale
Dopo aver esaminato tutta la documentazione medica, la commissione medica militare di appello ha confermato la diagnosi di ipotiroidismo e la valutazione di incompatibilità con la vita militare.
Le relazioni depositate hanno evidenziato che la tiroide del candidato è “ipoplasica, ectopica e non funzionante” e che la sua attività è interamente sostenuta da terapia farmacologica quotidiana.
Gli esperti hanno precisato che, allo stato, la patologia non comporta limitazioni evidenti nella vita quotidiana. Tuttavia hanno sottolineato che la condizione di ipotiroidismo rientra tra quelle espressamente indicate come causa di non idoneità al servizio militare.
Nel supplemento di verificazione si legge che l’idoneità operativa in ambito militare richiede condizioni di piena autonomia fisica anche in scenari complessi. Secondo i medici, l’assunzione quotidiana del farmaco, la sua disponibilità e la necessità di controlli periodici rappresentano elementi di criticità in contesti operativi.
Le patologie della tiroide e la vita militare
La decisione si fonda anche su una normativa tecnica che inserisce le malattie della tiroide tra le condizioni incompatibili con l’arruolamento. In particolare, vengono richiamate le endocrinopatie come ipotiroidismo e ipertiroidismo.
Per il Tribunale, non è decisivo il fatto che la patologia sia ben compensata dalla terapia farmacologica. Il punto centrale è la sua natura, considerata a prescindere dall’attuale stato di salute del candidato.
La decisione del TAR
Il Collegio ha preso atto anche di un recente orientamento del Consiglio di Stato in casi analoghi. In quelle pronunce si afferma che la buona compensazione farmacologica non modifica il giudizio di non idoneità, perché il sistema militare richiede garanzie di efficienza costante e non condizionata da terapie quotidiane.
Il TAR ha quindi ritenuto legittima l’esclusione del candidato, sottolineando che l’amministrazione non aveva margini di discrezionalità diversi rispetto all’applicazione delle regole del concorso.
Nel provvedimento si legge che
“non può ragionevolmente dubitarsi del fatto che l’Amministrazione sia tenuta a pronunciarsi nei termini di non idoneità al servizio militare incondizionato”.
Il rigetto del ricorso
Alla luce di questi elementi, il Tribunale amministrativo ha respinto il ricorso, confermando l’esclusione dal concorso per volontari nell’Esercito del candidato di Latina affetto da ipotiroidismo congenito.
Le spese del giudizio sono state compensate, mentre il candidato è stato condannato al pagamento delle spese di verificazione sanitaria, fissate in 500 euro in favore dell’organo medico incaricato degli accertamenti.
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