Nel progetto d’intervento l’importo dei lavori è stimato in 483.471,38 euro.
L’intervento, atteso da anni, riguarda la realizzazione di reti e barriere paramassi nella zona di Castelletto, . Obiettivo: ridurre il rischio franoso e mettere in sicurezza un’area molto frequentata da residenti, sportivi, turisti e operatori del settore.

L’ultimo atto pubblico del Comune di Castel Gandolfo, firmato il 13 aprile, non segna però l’avvio del cantiere. Il provvedimento serve a far avanzare la procedura amministrativa verso l’affidamento dei lavori, ma nei fatti conferma un nuovo slittamento: la conclusione dell’intervento slitta presumibilmente alla fine del 2026.
Intanto, gli ultimi crolli hanno riacceso l’allarme tra gli operatori delle attività presenti in quel tratto del lago, e dei residenti, che da tempo chiedono un intervento rapido e definitivo.
Il tratto più fragile del lago
Il cantiere interesserà il versante del lago Albano lungo via dei Pescatori, a poca distanza dal Centro federale e olimpico del Coni.
È un’area attraversata ogni giorno da pedoni, runner, auto e moto, con un forte aumento delle presenze durante la primavera e l’estate.
Negli ultimi anni proprio qui si sono verificati diversi episodi di caduta massi, con pesanti limitazioni al traffico. In più occasioni grossi blocchi di roccia hanno invaso la carreggiata, coinvolgendo anche veicoli in sosta. Per fortuna, senza feriti.
Il progetto c’è, il cantiere ancora no
L’atto del 13 aprile certifica che il progetto esecutivo è stato validato e che il Comune di Castel Gandolfo si prepara ad affidare i lavori. Il cantiere, però, non risulta ancora formalmente aperto.
La procedura prevede l’invito a cinque operatori economici. Una volta consegnati i lavori, l’intervento dovrà essere completato in 180 giorni, cioè sei mesi.
Cosa prevede l’intervento
Il tema non nasce oggi. Già nell’agosto 2025 il Comune di Castel Gandolfo aveva annunciato lavori di messa in sicurezza del costone roccioso di via dei Pescatori, con divieti di transito nell’area interessata.
Segno che il fronte del lago è da tempo sotto osservazione e che il problema si trascina tra ordinanze, emergenze e passaggi amministrativi.
In termini concreti, il progetto punta a consolidare il versante e a proteggere la strada e le zone più frequentate del lungolago.
Negli atti si parla di opere di consolidamento e risanamento ambientale, pensate per prevenire nuovi distacchi di materiale roccioso.
Un nodo cruciale per Castel Gandolfo
Via dei Pescatori è uno dei tratti più frequentati del lago Albano. Qui si concentrano passeggiate, accessi alla riva, attività di ristorazione e presenze turistiche. Ma è anche uno dei punti più delicati, stretto tra valore paesaggistico e fragilità idrogeologica.
Per questo la messa in sicurezza del costone non è solo un intervento tecnico: significa proteggere uno dei luoghi simbolo del lago di Castel Gandolfo e garantire continuità a un’area centrale per residenti, turismo ed economia stagionale.
Ad oggi il quadro è chiaro: il progetto è pronto, le risorse risultano stanziate e il Comune ha validato il livello esecutivo. Manca però ancora l’apertura del cantiere principale.
E, almeno dagli atti finora esaminati, non emerge una data ufficiale per l’avvio dei lavori prima della primavera-estate 2026.
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