Il Comune di Aprilia chiede nuove misure urgenti e una relazione dettagliata sugli interventi effettuati dall’azienda.
Pollificio a Fossignano: nuovo esposto e intervento del Comune
Il caso riguarda l’impianto avicolo della società “Agricola Ovo Lazio S.s.”, noto come pollificio, situato in via Fossignano 87, nel Comune di Comune di Aprilia.
L’attività è inserita in un procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale nell’ambito del progetto per un allevamento avicolo.
Negli uffici comunali è arrivato un nuovo esposto, che segnala ancora una volta la presenza di mosche e di emissioni odorigene nelle aree circostanti.
Il documento richiama una situazione già nota agli enti competenti e già oggetto di precedenti segnalazioni.
Nel testo dell’atto si ricorda che il Comune di Aprilia aveva già richiesto interventi urgenti al gestore del pollificio. In particolare si legge che il Settore Ambiente aveva sollecitato la società “[…] a porre in essere, con la massima tempestività, tutte le iniziative necessarie per il superamento delle criticità segnalate […]”, al fine di ridurre il disagio per i residenti.
Nessun riscontro dall’azienda e verifiche in corso
Secondo quanto riportato dagli atti comunali, non risulterebbero risposte formali da parte del gestore in merito alle azioni intraprese. Non risulterebbero nemmeno comunicazioni sulle misure adottate per risolvere le criticità.
Tra la documentazione citata compare anche il verbale dei Carabinieri Forestale Lazio per una violazione del Regolamento CE 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari acquisito agli atti del Comune.
Per questo motivo il Comune di Aprilia ha rinnovato la richiesta alla società di intervenire in modo immediato.
È stato chiesto anche di trasmettere, entro 15 giorni, una relazione dettagliata sugli interventi già eseguiti e su quelli programmati.
La comunicazione è stata inviata anche alla Regione Lazio e agli enti di controllo, tra cui ARPA Lazio, ASL Latina e i Carabinieri Forestale Lazio, per le verifiche di competenza nell’ambito del procedimento autorizzativo in corso.
Le segnalazioni dei cittadini e del Comitato di quartiere Fossignano
Alla base dell’esposto comunale contro il pollificio vi è anche la nuova segnalazione presentata dai residenti del quartiere Fossignano.
Il documento è stato firmato da Valentino Di Leno, presidente del Comitato di Quartiere Fossignano.
Nel testo si evidenzia che il problema sarebbe ricorrente da mesi. Vengono citati almeno tre precedenti esposti, presentati tra agosto 2025 e gennaio 2026.
Il rappresentante del comitato scrive:
“Premesso che abbiamo già fatto 3 esposti, il primo il 6 Agosto 2025, il secondo il 21 Ottobre 2025, il terzo 28/01/2026, per il problema di invasione mosche relativamente al pollificio di via Fossignano 87”.
Il documento sottolinea anche che, secondo i cittadini, la situazione tende a migliorare solo temporaneamente dopo alcuni interventi dell’azienda, per poi peggiorare nuovamente.
Odori e disagi nella vita quotidiana
Le segnalazioni raccolte dal comitato parlano anche di cattivi odori provenienti dall’impianto. I residenti delle abitazioni più vicine riferiscono condizioni di disagio costante.
Nel documento si legge: “In qualità di Comitato di Quartiere abbiamo ricevuto nuovamente diverse segnalazioni da parte dei cittadini che risiedono nei pressi del pollificio”.
Tra gli episodi più recenti viene citata la giornata del 26 marzo 2026, quando alcuni residenti avrebbero segnalato forti odori molesti e la presenza massiccia di insetti.
È stata anche trasmessa una foto di una trappola adesiva per mosche risultata completamente piena.
Il comitato richiama inoltre un verbale dell’ASL di Aprilia del 13 febbraio 2026 che avrebbe rilevato l’assenza di mosche, elemento che viene messo in discussione dalle successive segnalazioni dei cittadini.
Il CdQ Fossignano chiede nuovi controlli e accesso agli atti
La richiesta finale è rivolta a tutte le autorità competenti affinché vengano effettuati nuovi accertamenti. Il comitato chiede di chiarire la reale entità del fenomeno e di verificare l’efficacia delle misure adottate.
Nel documento si legge:
“si chiede alle autorità in indirizzo di intervenire nuovamente con la massima urgenza con eventuali controlli presso l’attività del pollificio”.
Viene inoltre richiesto un accesso agli atti per conoscere gli esiti delle verifiche già svolte e di quelle future.

























