Il nodo del Corridoio Roma-Latina
Il progetto del Corridoio intermodale Roma-Latina e del collegamento Cisterna-Valmontone rappresenta da oltre vent’anni uno degli interventi infrastrutturali più rilevanti per il sistema viario del Lazio.

L’opera è pensata per migliorare i collegamenti tra l’area metropolitana di Roma e la provincia pontina.
Nel corso degli anni, però, il progetto ha subito numerose modifiche. Revisioni tecniche, cambi di modello realizzativo e diversi contenziosi hanno rallentato l’iter.
A questo si è aggiunta una progressiva ridefinizione dell’impianto originario, con un impatto diretto sulla programmazione complessiva.
Le revisioni e la nuova suddivisione delle opere
Secondo quanto riportato nell’atto parlamentare, la più recente “project review” condivisa tra Ministero delle Infrastrutture e Regione Lazio ha portato a una riorganizzazione del progetto.
Le tratte principali sono state distinte in due assi: il Corridoio Roma-Latina e il collegamento Cisterna-Valmontone.
Parallelamente, una serie di interventi inizialmente inclusi nel progetto originario è stata separata.
Tra questi rientrano Via Apriliana, Via di Foce Verde, la tangenziale di Latina, la strada regionale Ariana e la tangenziale di Labico.
Questi interventi sono stati successivamente riclassificati come “opere complementari”, con un diverso inquadramento finanziario e programmatico.
Le opere complementari e il caso della tangenziale di Latina
Tra le opere riclassificate, la tangenziale di Latina assume un ruolo centrale. L’infrastruttura è considerata strategica per la riduzione del traffico urbano e per il miglioramento della funzionalità complessiva del corridoio viario.
L’interrogazione evidenzia però una mancanza di informazioni aggiornate. Non risultano elementi chiari sul finanziamento effettivo dell’opera.
Non sono definiti con precisione nemmeno lo stato della progettazione e i tempi previsti per la realizzazione.
Questo elemento rappresenta il punto centrale della richiesta avanzata al Governo. La frammentazione del progetto in più livelli ha infatti reso meno immediata la lettura dello stato di avanzamento complessivo.
Le criticità accumulate nel tempo
Un sorriso più radioso col "Trattamento illuminante" in un solo appuntamento
Il documento sottolinea come l’opera della tangenziale di Latina nel suo insieme sia stata oggetto di una lunga stratificazione normativa e amministrativa.
Nel corso degli anni si sono susseguiti aggiornamenti, modifiche e riprogrammazioni che hanno inciso sulla continuità dell’intervento.
La distinzione tra opere principali e opere complementari ha ulteriormente modificato il quadro.
Secondo i firmatari dell’interrogazione, questo passaggio avrebbe reso necessario un aggiornamento puntuale delle informazioni disponibili, soprattutto per gli interventi secondari ma funzionali all’opera principale.
La richiesta al Ministero delle Infrastrutture
L’atto parlamentare è rivolto al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. I deputati chiedono di chiarire lo stato attuale delle risorse economiche destinate alla tangenziale di Latina.
La richiesta riguarda in particolare due aspetti. Da un lato il quadro delle risorse effettivamente disponibili. Dall’altro il cronoprogramma relativo alle fasi di progettazione, affidamento e realizzazione.
Nel testo si chiede di fornire un aggiornamento preciso che consenta di comprendere lo stato reale dell’opera e la sua collocazione all’interno della nuova programmazione infrastrutturale.
La tangenziale di Latina, insomma, rimane un nodo ancora da chiarire sia sul piano finanziario che su quello operativo.























