Un evento di quattro giorni che ripercorre la nascita della città eterna grazie all’impegno di un’associazione romana che, da oltre 20 anni, fa rivivere lo splendore dell’Impero Romano a cittadini e turisti.
Si terranno eventi diffusi che avranno luogo nei principali siti simbolo della città, come il Pantheon, il Circo Massimo, i Fori Imperiali, il Museo delle Civiltà e il Museo Nazionale Romano.

Il Caffè ha intervistato Maria Rita Leonardi, socia storica dell’associazione Gruppo Storico Romano che ha organizzato la XXVI edizione del Natale di Roma per il 2779° compleanno della Capitale.
Oltre 1000 rievocatori da 16 Paesi per celebrare il Natale di Roma
Il Natale di Roma è il più grande evento al mondo dedicato alla rievocazione storica dell’Antica Roma.
Quest’anno parteciperanno alla rievocazione storica del Natale di Roma oltre 1.000 persone, provenienti da 16 Paesi. Dopo più di 30 anni di attività, le iniziative dell’associazione sono diventate sempre più conosciute anche a livello internazionale.
Ha raccontato Maria Rita Leonardi a Il Caffè:
“La nostra associazione è nata circa 30 anni fa, all’inizio eravamo un gruppo di amici che si dedicava a questa attività per divertimento. Da circa 20 anni organizziamo questa manifestazione in occasione del Natale di Roma.
Con il tempo l’evento è diventato sempre più conosciuto, suscitando curiosità anche all’estero e tra altri gruppi di rievocatori. È così che si è trasformato in un’occasione per accogliere partecipanti provenienti da diversi Paesi – da tutte le parti dell’Impero Romano, come mi piace dire.
Quest’anno, ad esempio, arriveranno persone da Romania, Bulgaria, Francia, Svizzera, Inghilterra, Georgia e Spagna. Inoltre, avremo anche partecipanti provenienti da fuori i confini dell’Impero, addirittura da Taiwan”.
Il Natale di Roma ha ricevuto sette Medaglie del Presidente della Repubblica ed è patrocinato dal Ministero della Cultura, dalla Regione Lazio, Roma Capitale e diverse ambasciate. Questa edizione vanta i patrocini di MIC, Regione Lazio, Roma Capitale, Enit spa, e delle ambasciate di Romania, Repubblica Ceca e Belgio.
Il programma della XXVI edizione del Natale di Roma dal 17 al 21 aprile
17 aprile
Ore 19:30 – Piazza Campo Marzio: raduno dei rievocatori e rinnovo del fuoco sacro
Ore 20:00 – Benedictio Urbi al Pantheon e incoronazione della Dea Roma

18 aprile
Ore 10:00/14:00 – Circo Massimo: area didattica per adulti e bambini sui temi dell’antica Roma
Ore 16:00 – Circo Massimo: torneo dei gladiatori
Ore 17:00 – Partita di harpastum presso lo Stadio Nando Martellini (Caracalla)
Ore 19:00 – Concerto di canzoni della tradizione romana moderna
19 aprile
Ore 11:00 – Corteo storico con partenza dal Circo Massimo lungo i Fori Imperiali
Ore 16:00 – Esibizioni varie
Ore 17:30 – Battaglia dei Campi Raudii: ricostruzione epica dello scontro tra Romani e Cimbri
21 aprile
Ore 11:30 e 14:30 – Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano: tracciato del solco per rievocare la nascita di Roma
Ore 15:30 – Rituale scenico rievocativo teatralizzato delle Palilia
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito.
La rievocazione storica: un’attenzione scrupolosa per il dettaglio e la veridicità
L’associazione Gruppo Storico Romano è uno dei principali gruppi nel mondo della rievocazione storica sull’antica Roma.
Nulla è lasciato al caso o alla fantasia e ogni dettaglio è studiato per riprodurre in modo fondato e credibile gli avvenimenti, i riti, i personaggi dell’antica Roma.
La rievocazione storica del Gruppo Storico Romano prevede una fase preliminare di studio, ricerca e approfondimento.
Ha sottolineato Maria Rita a Il Caffè:
“All’interno dell’associazione c’è un comitato scientifico, con archeologi e professori che seguono le nostre attività e garantiscono che tutto sia il più possibile fedele alla realtà storica. Non inventiamo nulla.
Ad esempio, quando proponiamo delle pietanze durante gli eventi, seguiamo le ricette tramandate negli antichi testi romani. Ogni battaglia viene studiata e pianificata nei dettagli: si fanno prove e si coinvolgono tutti i gruppi che desiderano partecipare”.
Essere rievocatori storici: passione e amore per la storia
Non servono qualità particolari per diventare rievocatori. Ma è essenziale la passione, insieme all’amore per la storia.
“L’aspetto culturale è essenziale e cerchiamo sempre di valorizzarlo in ogni evento. Per noi non è solo un gioco, ma anche un modo per continuare a studiare la storia: ogni volta che partecipiamo a un’iniziativa, ad esempio in un museo, impariamo qualcosa di nuovo.
Nella vita quotidiana svolgiamo professioni molto diverse: c’è chi è avvocato, chi medico. Ciò che ci accomuna è la passione. Non siamo attori né sarti, eppure andiamo in scena e realizziamo le nostre rappresentazioni, creando da soli anche gli abiti.
Fortunatamente, quelli dell’antica Roma erano piuttosto semplici, meno complessi rispetto a quelli medievali od ottocenteschi.”
Queste le parole di Maria Rita, che è entrata a far parte dell’associazione più di dieci anni fa insieme alla figlia, che all’epoca aveva 8 anni.
Entrambe hanno iniziato nel ruolo di vestali. Da sei anni, invece, Maria Rita interpreta Calpurnia, ultima moglie di Giulio Cesare.
“Ormai ho 61 anni e probabilmente dovrei lasciare il ruolo di Calpurnia a qualcun’altra. Devo però dire che mi ha dato grandi soddisfazioni. Più volte, interpretando il personaggio, ho pianto la morte di Giulio Cesare proprio a Largo Argentina nel luogo in cui secondo la storia è stato ucciso”.

Oggi Maria Rita è responsabile del settore “antropologia”, dopo aver fatto parte per anni del direttivo dell’associazione.
“Siamo circa un centinaio di persone all’interno dell’associazione, suddivise in diversi settori: legionari, pretoriani, gladiatori, littori, vestali, ninfe, matrone, popolane, senatori.
Abbiamo anche la figura dell’imperatore Nerone, interpretato dal nostro presidente, Sergio Iacomoni”.
Il mito dell’antica Roma arriva anche all’estero
La passione per l’Antica Roma non è una cosa solo italiana. Sono tante le occasioni anche all’estero in cui l’associazione Gruppo Storico Romano viene invitato per delle rappresentazioni.
“Oggi, grazie a internet e ai social, è molto più semplice entrare in contatto con altri gruppi e organizzare scambi. Siamo stati invitati, per esempio, in Bulgaria, in occasione di un evento ambientato in uno scenario straordinario di rovine romane.
A breve i nostri legionari partiranno per una rievocazione in Francia, a Nîmes; i gladiatori saranno in Svizzera, e abbiamo in programma anche un altro evento in Spagna. Qualche anno fa siamo stati invitati persino in Cina, per l’inaugurazione di un parco a tema”.
Gruppo Storico Romano: un’associazione di volontari uniti dalla passione per l’Antica Roma
Ha concluso Maria Rita Leonardi, del Gruppo Storico Romano:
“Siamo un’associazione culturale senza scopo di lucro: tutti noi partecipiamo come volontari, dedicando il nostro tempo libero a questa passione.
Faccio parte dell’associazione da molti anni e continuo a divertirmi: è sempre stimolante studiare e cimentarsi in attività nuove, dalla cucina dell’antica Roma alla realizzazione degli abiti.
Il Comune di Roma riesce solo raramente a sostenerci economicamente per il Natale di Roma, ma continuiamo con determinazione, perché è una manifestazione molto attesa.
Siamo riusciti a portarla avanti per tutti questi anni anche grazie al nostro presidente, che ci mette anima e cuore. Siamo stati tra le prime associazioni di rievocazione storica romana a nascere e ne siamo molto orgogliosi”.
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