Per chi aderirà, ci sarà la possibilità di ottenere visibilità attraverso cartelli pubblicitari installati all’interno degli spazi affidati.
La novità: il verde pubblico passa anche dai privati
Il Comune di Frascati, guidato dalla sindaca Francesca Sbardella, ha deciso di cercare soggetti esterni disposti a occuparsi della manutenzione di aiuole, rotatorie e altri spazi verdi comunali.
In cambio, chi si farà carico della cura dell’area potrà installare cartelli informativi e pubblicitari con il proprio nome o marchio.
Non si tratta, dunque, di una sponsorizzazione soltanto simbolica. Il progetto punta ad affidare ai privati una parte concreta della manutenzione del verde urbano, lasciando però al Comune il controllo delle regole e dell’aspetto finale degli interventi.
Chi può aderire e come funziona
L’avviso è rivolto a sponsor e soggetti in possesso dei requisiti necessari per contrattare con la pubblica amministrazione. In termini pratici, il bando appare pensato soprattutto per imprese, attività commerciali e realtà organizzate, più che per il singolo cittadino che voglia offrire un aiuto in modo informale.
Le domande dovranno essere presentate entro il 15 maggio e inviate via Pec all’indirizzo del protocollo comunale, [email protected].
Alla richiesta andranno allegati un progetto dettagliato, il programma di manutenzione previsto e il bozzetto del cartello da collocare nell’area.
Per i soggetti selezionati, il contratto potrà durare fino a tre anni e non è previsto il rinnovo automatico. Dopo la firma, lo sponsor dovrà completare la sistemazione dell’area entro 90 giorni.
Quali sono le 16 aree coinvolte
L’elenco delle aree a caccia di sponsor tocca diversi punti della città.
Il lungo elenco inzia con
- via dei Tigli,
- le aiuole di via degli Ulivi,
- via Bonaparte,
- Corso Italia,
- piazza Marconi
- largo Donatori di Sangue.
Nell’avviso compaiono inoltre anche le aree:
- Monumento ai Caduti,
- piazzale Sandro Pertini davanti alla stazione,
- la rotatoria tra via Tuscolana e viale Vittorio Veneto,
- lo spartitraffico di viale Vittorio Veneto,
- le aiuole di Corso San Giuseppe Calasanzio,
- le rotatorie di via di Vermicino e via di Grotte Portella.
Nel testo si parla di 15 aree, ma l’elenco numerato che indica i singoli punti ne indica in realtà 16: una discrepanza che salta subito all’occhio leggendo i documenti.
Cosa dovrà fare lo sponsor
Chi aderirà non potrà limitarsi a collocare il proprio nome su un cartello, dovrà garantire manutenzione costante, pulizia, sfalcio, irrigazione e decoro.
Per i prati sono previsti almeno cinque interventi l’anno, con particolare attenzione ai mesi primaverili ed estivi.
Sarà inoltre necessario evitare ostacoli alla visibilità stradale, rimuovere i rifiuti e mantenere le aree in sicurezza. Il vantaggio pubblicitario esiste, ma comporta un impegno concreto e continuativo. Tutte le spese resteranno a carico dello sponsor.
I cartelli pubblicitari
Anche la parte pubblicitaria avrà delle regole ben codificate.
Il Comune di Frascati ha previsto un modello preciso: il cartello dovrà riportare una dicitura che indichi che l’area verde comunale è curata da una determinata ditta, con nome e recapiti. Il bozzetto allegato definisce anche l’impostazione grafica generale: fondo bianco, scritte color rosso mattone e struttura standard.
È il segno di una scelta chiara: aprire ai privati, ma senza trasformare aiuole e rotatorie in spazi pubblicitari senza regole.
Come verranno scelti gli sponsor
Se più domande riguarderanno la stessa area, la scelta avverrà attraverso una valutazione a punteggio.
Il criterio più rilevante sarà il piano di manutenzione, che vale 60 punti su 100.
Peseranno poi la qualità estetica, l’inserimento nel contesto urbano, la creatività, la scelta delle piante e la coerenza con alcuni temi richiamati dal Comune, come vino, scienza e sport.
Il messaggio, in sostanza, è chiaro: non basta presentare un cartello gradevole, ma occorre dimostrare di saper curare davvero quello spazio.
Il senso del progetto
L’idea di fondo è semplice. Il Comune di Frascati prova a migliorare il decoro urbano cercando un supporto esterno per la gestione del verde, in una fase in cui mantenere in buono stato tutte le aree pubbliche può diventare complesso e costoso.
La strada scelta è quella dello scambio: il privato si occupa della manutenzione e, in cambio, ottiene visibilità.
Al termine dell’affidamento, però, tutto ciò che verrà piantato o installato nell’area, come alberi, arbusti o impianti di irrigazione, resterà patrimonio pubblico.
È una formula che punta a tenere insieme interesse generale e presenza dei privati, con l’obiettivo di avere aiuole più curate e rotatorie meno trascurate.
Cosa cambia per Frascati
Per la città il cambiamento può essere concreto. Se il progetto funzionerà, alcune delle aree più visibili potranno essere mantenute con maggiore continuità e con interventi di sistemazione più strutturati.
Per commercianti, imprese e sponsor locali si apre invece una doppia opportunità: da una parte un ritorno d’immagine, dall’altra la possibilità di legare il proprio nome a uno spazio urbano curato.
Il punto decisivo sarà capire quante adesioni arriveranno entro la scadenza e se il modello riuscirà davvero a tradursi in un miglioramento percepibile del verde pubblico cittadino.
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