“non svolge più attività di produzione di integratori alimentari presso lo stabilimento sito in via Laurentina km 27 in Roma…”.
Questo è quanto si evince da un atto di Città Metropolitana di Roma Capitale, la quale ha revocato l’AUA (Autorizzazione Unica Ambientale):
“per lo scarico di acque reflue domestiche in corpo idrico superficiale, e per le emissioni in atmosfera provenienti dal medesimo stabilimento sito nel Comune Pomezia, via Laurentina Km 27,00, destinato a svolgere attività di produzione di integratori alimentari”.
Si tratta, appunto, di un passaggio che cancella il titolo autorizzativo su cui si fondavano gli scarichi nei fossi e le emissioni in atmosfera collegati al sito produttivo. Senza questa autorizzazione, naturalmente, ogni attività industriale è impossibile.
Come si è arrivati alla revoca
L’atto produce un effetto immediato: l’azienda non può più fare affidamento sull’Autorizzazione unica ambientale rilasciata nel 2019 per l’impianto di Pomezia. Per il sito, dunque, il quadro cambia in modo netto: il precedente titolo autorizzativo non è più valido.
La revoca è arrivata a seguito di un preciso procedimento amministrativo che era iniziato con un richiamo.
Nell’autorizzazione del 2019 c’era infatti un punto (A11) che riportava:
“Ogni 5 anni le analisi delle acque reflue domestiche, devono essere richieste a cura e spese della Società Niolip S.R.L., all’A.R.P.A. Lazio, sede di Roma, via Saredo 52, che provvede alla loro effettuazione, e la ricevuta della prenotazione deve essere presentata alla Direzione del Dipartimento III della Città metropolitana di Roma Capitale”.
Le analisi però non erano state richieste, né quindi effettuate. A questo punto Città Metropolitana di Roma, con una nota del 02/02/2026, aveva diffidato la società per mancata ottemperanza della prescrizione A11, che avrebbe dovuto essere rispettata già nel 2024.
Alla diffida era seguito il silenzi. L’Ente ha poi infatti dichiarato che
“non è pervenuta alla scrivente Amministrazione da parte della Società in oggetto alcuna comunicazione in riscontro alla diffida”.
Città Metropolitana ha di conseguenza deciso di avviare il procedimento di revoca dell’Autorizzazione Unica Ambientale del 2019. Anche in questo caso, dalla società non vi era stata alcuna risposta.
Era stata invece l’ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale del Lazio) a farsi sentire, inviando una nota all’ente provinciale:
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Studio Dentistico Pandolfi, aperti sempre“A seguito a un controllo di iniziativa, si è appreso che la società NIOLIP Srl, non svolge più attività di “produzione di integratori alimentari” presso lo stabilimento sito in via Laurentina km 27 in Roma”.
La produzione molto probabilmente era già cessata da tempo, ma quello che sembra essere un fraintendimento è probabilmente nato dal fatto che la società Niolip Srl risulta ancora attiva dai documenti della Camera di Commercio, anche se con sede legale sempre a Pomezia, ma in via Nicaragua, mentre l’attività in via Laurentina era in realtà cessata.
Infatti la società aveva comunicato finalmente in data 10/10/2026 la rinuncia all’AUA in quanto non più locataria dell’immobile.
Vista la situazione, con la Determinazione datata 14/04/2026 si è dunque arrivati alla revoca definitiva delle autorizzazioni di scarico di acque e nell’aria.
Il significato della decisione
Al di là del linguaggio tecnico-amministrativo, il senso della vicenda è chiaro: per il sito di Pomezia, in via Laurentina km 27,00, si chiude una fase. L’autorizzazione ambientale concessa nel 2019 viene meno e il quadro operativo cambia radicalmente. Se qualcuno poteva sperare nella ripresa dell’attività, quesa speranza ora è definitivamente chiusa.
Il futuro dell’area, almeno per quanto riguarda quell’impianto e quel titolo autorizzativo, entra ora in una fase diversa: lo stabilimento è chiuso e se qualcuno volesse in futuro utilizzarlo dovrà richiedere nuovamente tutte le autorizzazioni del caso.
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