Il via libera è stato disposto dalla Regione Lazio il 16 aprile. L’aggiudicazione dei lavori dovrà avvenire entro 180 giorni, mentre l’intervento dovrà essere concluso entro 120 giorni dalla consegna del cantiere, salvo eventuali proroghe.
Il contributo non sarà erogato in un’unica soluzione, ma seguirà l’effettivo avanzamento dell’opera.
Via libera (e primi soldi) dalla Regione Lazio
Il passaggio decisivo è l’ammissione del progetto al finanziamento regionale, con la contestuale autorizzazione della prima tranche del contributo, entrambi con data 16 aprile.
Si tratta di 20mila euro, pari al 20% dei 100 mila euro concessi al Comune di Grottaferrata per la sistemazione e la riqualificazione dell’area di piazzale San Nilo.
L’intervento rientra nel piano regionale dedicato alla riqualificazione delle attività commerciali su aree pubbliche. In questo caso, il focus è sul mercato di piazzale San Nilo, uno spazio rilevante per la vita quotidiana della città e per il commercio locale, dove ogni lunedì si svolge il mercato settimanale.
Comune di Grottaferrata: proroga chiesta e concessa
Dagli atti regionali emerge anche un elemento politico-amministrativo rilevante. Il Comune di Grottaferrata ha infatti chiesto una proroga per completare la documentazione necessaria all’accesso ai fondi.
La motivazione indicata è legata al passaggio amministrativo seguito al subentro del Commissario prefettizio al posto del sindaco.
Un cambiamento che, secondo quanto riportato negli atti, ha comportato difficoltà organizzative nella raccolta e nella predisposizione della documentazione richiesta.
Questo passaggio aiuta a spiegare perché il procedimento abbia subito uno slittamento di alcune settimane.
La proroga è stata concessa e il Comune ha successivamente trasmesso l’atto di impegno e la documentazione necessaria, compresa quella relativa alla copertura della quota comunale. A quel punto è arrivata la concessione formale del finanziamento.
Il progetto delle Associazioni
Non sono state fornite al momento informazioni sulle specifiche dei lavori che verranno effettuati. Nè si sa se questi comprenderanno qualcuno dei suggerimenti che un gruppo Cresco Awadi associazioni aveva presentato.
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Le associazioni Grottaferrata Sostenibile, COTAG, Italia Nostra Castelli Romani e Comitato di Quartiere Centro/Badi avevano presentato lo scorso anno un progetto di riqualificazione dell’area di San Nilo molto dettagliato.

Un progetto che le associazioni avevano così presentato: lungo il percorso troveranno spazio i monumentali platani secolari, il Fontanaccio liberato dalle attuali recinzioni, il fosso riqualificato e due fontane simmetriche a segnare il fondale scenografico.
Mercato e parcheggio venivano mantenuti, ma ridisegnando le aree. Uno degli elementi più suggestivi è la creazione di un belvedere affacciato verso la campagna e il mare. Riqualificati anche la bocciofila e il chiosco-bar.
Innovativa la proposta di realizzare un bio laghetto naturale, alimentato da sistemi ecologici. Un progetto che ha ricevuto anche un premio nazionale, il Cresco Award 2023.
Vedremo se queste proposte sono state prese in considerazione nel piano presentato e approvato in Regione Lazio.
Questo progetto, insieme ad altri pervenuti all’Amministrazione nell’ambito del processo di urbanistica partecipata, sono al vagli dell’Università Sapienza che farà una sintesi e cercherà di proporre un’idea univoca che dovrebbe racchiudere tutte le proposte.
Cosa succede adesso
Ora la partita si sposta dagli uffici al cantiere. Il Comune di Grottaferrata – al momento guidato dal Commissario Filippo Santarelli – dovrà rispettare tempi, passaggi amministrativi e obblighi previsti dall’avviso regionale: 180 giorni per assegnare i lavori e, a seguire, 120 giorni per chiuderli
Per Grottaferrata significa avere finalmente una copertura economica certa per intervenire su piazzale San Nilo. A questo punto il tema non è più la disponibilità dei fondi, ma la capacità di rispettare il calendario e trasformare il finanziamento in lavori concreti.
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