Le attività di accertamento sono coordinate dalla Polizia Locale di Anzio, in collaborazione con diversi enti competenti. Tra questi: l’Arpa Lazio, la Asl, la Polizia Locale della Città Metropolitana di Roma Capitale, la Capitaneria di Porto e il Consorzio di Bonifica Litorale Nord.
I controlli sull’area del Fosso dello Schiavo a Lavinio, da tempo sotto osservazione per preoccupanti segni di inquinamento, potrebbe portare presto a individuare i responsabili.
La sinergia tra enti competenti
La collaborazione tra diverse istituzioni è un aspetto fondamentale per la risoluzione di questo grave problema ambientale. Solo attraverso un approccio congiunto infatti sarà possibile identificare le fonti di inquinamento e intervenire efficacemente.
La Polizia Locale di Anzio ha messo in moto le indagini, con il supporto delle autorità competenti. Lo scopo è verificare se ci siano allacci abusivi che potrebbero essere alla base dell’inquinamento del Fosso dello Schiavo a Lavinio.
Il Sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra gli enti coinvolti:
“Ringrazio tutti gli Enti che in maniera sinergica sono intervenuti e che si stanno coordinando per risolvere questo annoso problema ambientale. Se dovessimo scovare allacci abusivi, come sospettiamo, avremo tolleranza zero.”
Il lavoro dell’Amministrazione comunale di Anzio
A dare un ulteriore impulso alle operazioni è l’Assessore alle Politiche Ambientali di Anzio, Luca Brignone, che ha spiegato il lavoro che sta dietro agli accertamenti:
“Sono diversi mesi che lavoriamo per bonificare questo fosso. Il punto di partenza è scovare possibili sversamenti abusivi ed eliminare all’origine il danno ambientale.”
L’assessore ha ribadito l’importanza di intervenire tempestivamente per evitare che il danno ambientale si diffonda ulteriormente e diventi irreversibile.
Brignone ha inoltre sottolineato l’impegno della città nel migliorare la qualità dell’ambiente, facendo riferimento al riconoscimento delle “Bandiere Blu” per le spiagge di Anzio.
“Anzio Bandiere Blu non è uno slogan, ma un impegno quotidiano per migliorare concretamente la qualità dell’ambiente e delle nostre acque.”
Inquinamento del Fosso dello Schiavo: un problema di lunga data
Il Fosso dello Schiavo a Lavinio è da tempo al centro delle preoccupazioni degli ambientalisti e della comunità locale.
Situato a Lavinio Mare, una zona caratterizzata dalla bellezza delle sue acque e delle sue risorse naturali, il fosso ha recentemente mostrato segni di inquinamento che hanno sollevato allarmi riguardo alla qualità delle acque.
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Il rischio è che, se non affrontato tempestivamente, questo fenomeno possa compromettere gravemente la biodiversità locale e la qualità delle acque che affluiscono nelle vicine spiagge.
In caso di conferma di allacci abusivi, come sospettato dalle autorità, il Comune di Anzio non intende fare sconti.
La balneabilità delle acque
La Regione Lazio ha da poco fornito i dati per il 2026 sulla balneabilità delle acque nella regione secondo i dati ricavati dal monitoraggio dell’ARPA.
Nel Comune di Anzio la situazione è risultata variegata: alcuni punti sono classificati come “sufficienti”, altri hanno ottenuto la classificazione di “eccellente”.
Tra i punti di Anzio che hanno ricevuto soltanto un “sufficiente” c’è proprio la Foce del Fosso dello Schiavo a Lavinio mare.
























