Per consentire il lavoro della produzione e la sosta dei mezzi tecnici, il Comune di Ciampino ha disposto il divieto di sosta nell’area interessata dalle ore 6 alle 20.

Il cast stellare della miniserie
Attorno al progetto c’è un cast che richiama subito l’attenzione.
La protagonista è Emanuela Fanelli, che è anche l’ideatrice della serie.
Insieme a lei, secondo le schede ufficiali e le comunicazioni sulla serie, figurano anche nomi del calibro di Stefano Accorsi, Alessandro Borghi, Francesca Archibugi, Anna Bonaiuto, Geppi Cucciari, Sabrina Ferilli, Valerio Mastandrea, Paolo Virzì e Paola Cortellesi, ma anche registi come Paolo Genovese, Ferzan Özpetek, Paolo Virzì.
Sono presenti, inoltre, volti noti come Giovanni Floris, Gigi Marzullo, Tullio Solenghi e molti altri.
È una presenza corale, costruita con nomi molto riconoscibili del cinema e della televisione italiana.
La storia raccontata in “Peccato”
La storia di Peccato si muove su un tono originale. È una mockumentary comedy (falso documentario) ambientata in un futuro prossimo: immagina una Emanuela Fanelli del 2049, quindi 63enne, lontana dalle scene e sparita dalla vita pubblica. Da lì parte il racconto.
La serie ricostruisce, tra materiali d’archivio e ricostruzioni immaginarie, la sua parabola artistica e personale, cercando di capire che cosa sia accaduto. È dunque un progetto che unisce ironia, invenzione e forma documentaria.
Un’occasione per Ciampino
Per Ciampino questa presenza è una buona occasione. Porta movimento, visibilità e un legame diretto con il mondo dell’audiovisivo.
Anche quando il set occupa solo un’area limitata, una produzione di questo livello accende l’attenzione sulla città e la inserisce dentro un circuito culturale più ampio.
Non è soltanto un fatto logistico, è anche un modo per far entrare Ciampino nel racconto di una serie attesa e in una filiera che coinvolge produzione, maestranze e immagine del territorio.
Tre protagonisti ‘pieni di David?
Alessandro Borghi, romano, è uno degli attori più riconoscibili della sua generazione. Dopo gli inizi come stuntman e i primi ruoli in tv, si è imposto al grande pubblico con Suburra e ha consolidato il suo percorso con interpretazioni intense come quella di Stefano Cucchi in Sulla mia pelle, che gli è valsa il David di Donatello come miglior attore protagonista nel 2019.
Stefano Accorsi, nato a Bologna nel 1971, è invece un nome storico del cinema italiano contemporaneo. Si è affermato negli anni Novanta con Jack Frusciante è uscito dal gruppo e ha poi firmato titoli molto popolari come Radiofreccia, L’ultimo bacio e Veloce come il vento, vincendo in carriera due David di Donatello da protagonista.
Emanuela Fanelli, romana, attrice e autrice, ha costruito negli anni un percorso originale tra comicità, scrittura e cinema. Dopo il teatro e la tv, ha trovato crescente spazio sul grande schermo, distinguendosi per il suo stile ironico e personale, fino a conquistare due David di Donatello come migliore attrice non protagonista, per Siccità e C’è ancora domani.
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