La giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo che apre la strada al bando per affidarne la gestione insieme all’area verde annessa lo scorso 16 aprile.
L’obiettivo è uno: rimettere in moto non solo un chiosco-bar, ma anche uno spazio ricco di iniziative, un luogo vissuto, accessibile e capace di attrarre anche famiglie, bambini e cittadini di ogni età.
Dove si trova e perché conta
Il punto indicato dal Comune di Genzano è quello di viale Vittorio Veneto, in una zona che la delibera collega anche al tratto del Viale Olmata e all’anfiteatro comunale adiacente.
Non si parla quindi di un semplice chiosco-bar isolato, ma di un presidio collocato in un’area verde con una funzione urbana più ampia.
La speranza è quella di riuscire a riattivarlo per questa estate.
I paletti della Giunta
La cornice fissata dalla giunta è netta. Il chiosco sarà dato in concessione per 12 anni, senza possibilità di rinnovo, attraverso una gara pubblica.
La destinazione resta quella della somministrazione di alimenti e bevande: in sostanza, un bar o punto ristoro.
Il Comune di Genzano mette però un limite molto preciso: non saranno consentite altre attività commerciali, pena la decadenza della concessione.
Il messaggio è semplice: il chiosco deve tornare a vivere, ma senza snaturare la sua funzione pubblica originaria.
I costi e gli obblighi del gestore
Chi vincerà la gara dovrà farsi carico degli interventi necessari per rendere il locale pienamente utilizzabile. E visto, l’attuale stato, sarà un lavoro piuttosto impegnativo.
Toccherà al concessionario provvedere, a proprie spese, all’eventuale bagno a norma, agli impianti tecnologici, agli arredi, alle attrezzature e alle autorizzazioni richieste.
Il locale, infatti, verrà consegnato nello stato in cui si trova. C’è una compensazione prevista dal Comune: i costi documentati per bagno e impianti potranno essere scontati dai canoni dei primi due anni, ma solo entro quel tetto massimo.
Tempi, eventi e funzione pubblica
Il futuro gestore dovrà aprire l’attività entro quattro mesi dall’aggiudicazione.
Accanto al servizio bar, il Comune di Genzano chiede anche una funzione sociale: iniziative culturali, attività ricreative e collaborazioni con il territorio saranno considerate un valore aggiunto.
Resta fermo alcuni principi importanti:
- l’ingresso e la permanenza nell’area verde non comportano obbligo di consumazione,
- niente slot o giochi d’azzardo,
- manutenzione e pulizia a carico del concessionario,
- gli eventi devono essere organizzati nel rispetto delle autorizzazioni, della quiete pubblica e della sicurezza.
Come sarà scelta la proposta migliore
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La gara non premierà soltanto chi offrirà più denaro.
Il canone annuo base parte da 9.720 euro, con offerte solo al rialzo, ma la parte decisiva sarà anche la qualità del progetto.
Il Comune di Genzano nel bando assegnerà fino a 40 punti all’offerta economica e fino a 60 punti al piano tecnico-gestionale.
Peseranno l’esperienza nella gestione di attività simili, la capacità di costruire inclusione sociale, l’organizzazione di eventi e gli investimenti in decoro e sostenibilità.
Più che un affitto, dunque, Genzano cerca un gestore capace di dare una nuova funzione civica a quello spazio.
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