A cantiere in corso, il quadro economico dei lavori infatti sale di 267.037,10 euro, pari a un aumento del 20% rispetto all’importo contrattuale originario.
A mettere nero su bianco il nuovo passaggio è la Determina firmata dal dirigente Marco Di Stefano giovedì 16 aprile, atto con cui il Comune di Albano impegna la spesa aggiuntiva necessaria a coprire la variante in corso d’opera approvata a dicembre dal Commissario prefettizio Filippo Santarelli.
Sale il costo dei lavori
Il dato più rilevante della variante è proprio l’aumento della spesa per i lavori.
L’importo contrattuale originario assegnato alla Maiorana Costruzioni Edili Srl era di 1.335.669,96 euro oltre Iva. Con la variante, la cifra cresce di 267.037,10 euro. Il nuovo valore dei lavori arriva così a 1.602.707,06 euro, mentre il quadro complessivo dell’opera resta indicato, per il momento, tra i 2,5 milioni e i 3 milioni di euro.
Perché la variante pesa sul progetto
La Determina fotografa con precisione i numeri, parla di “variante in corso d’opera” ma non entra nel dettaglio di ogni singola nuova lavorazione.
Il punto politico e amministrativo, però, è chiaro: il progetto è stato corretto in corsa su un immobile storico delicato e centrale per la città.
La variante nasce dentro un intervento complesso, che riguarda non solo il consolidamento del palazzo comunale, ma anche la sistemazione dell’area espositiva sottostante.

È qui che il restyling smette di essere una semplice manutenzione e diventa una trasformazione più ampia, con inevitabili ricadute sui costi.
Un progetto innovativo che guarda ai seminterrati storici
Il cuore dell’operazione resta infatti l’idea di recuperare gli spazi sotto Palazzo Savelli, ambienti di origine antica, con affaccio su piazza San Pietro, che per decenni hanno avuto usi diversi e che oggi vengono ripensati come luogo culturale e polifunzionale.
Nei racconti che hanno accompagnato il progetto, quei locali sono stati immaginati come area espositiva, punto di informazione turistica, museo, casa della storia e della memoria, hub civico capace di collegare identità e innovazione.
È questa ambizione a rendere il cantiere uno dei più significativi tra quelli finanziati sul territorio.
I ricorsi, lo slittamento e la nuova fase
A rallentare tutto, nei mesi passati, sono stati anche i ricorsi amministrativi legati all’aggiudicazione dell’appalto.
Il contenzioso ha inciso sui tempi e ha contribuito a spostare in avanti l’avvio pieno dell’intervento, già ritenuto urgente dopo i problemi di sicurezza emersi sul palazzo.
Ora il Comune di Albano mette nero su bianco anche la copertura della spesa aggiuntiva. I 267 mila euro della variante vengono impegnati su un capitolo di bilancio espressamente collegato al PNRR.
Il segnale è che il progetto va avanti, ma con un costo dei lavori più alto rispetto alla partenza.
In cosa consiste l’innovativo restyling di Palazzo Savelli

Nel complesso, il progetto punta a un doppio obiettivo: mettere in sicurezza e restaurare Palazzo Savelli, sede storica del Comune e allo stesso tempo recuperare gli spazi sottostanti e l’area espositiva per trasformarli in luoghi aperti alla città.
L’idea di fondo è quella di affiancare alla funzione istituzionale del palazzo una nuova vocazione culturale e pubblica, con ambienti destinati a esposizioni, informazione e iniziative legate alla memoria e all’identità urbana di Albano.
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