L’obiettivo è semplice: rendere più ordinato il conferimento dei rifiuti, aumentare la differenziata e ridurre il peso dell’indifferenziato nelle aree considerate più delicate.
Dove sorgeranno le nuove ecoisole
Le nuove strutture saranno collocate in tre zone precise del territorio comunale.

1) Una ecoisola sorgerà in viale J.F. Kennedy, nella zona fronte BNL.
2) Cinque saranno installate in via Lisbona, nell’area delle case Ater.
3) Le ultime tre troveranno posto in via del Sassone.
In tutto fanno nove postazioni, distribuite tra aree centrali e periferiche, con l’idea di intervenire nei punti dove il conferimento dei rifiuti presenta più criticità.

Quanto costerà il progetto
Il costo complessivo previsto è di 386.273,53 euro.
La parte principale dell’investimento arriva da un contributo regionale da 270.391,47 euro, pari al 70% del totale. La quota restante, 115.882,06 euro, corrisponde al cofinanziamento comunale.
Nei documenti si precisa che questa parte è sostenuta da A.E.T. Spa, la società che gestisce il servizio di igiene urbana per il Comune di Ciampino.
Quando saranno operative
Sulla data esatta di entrata in funzione non c’è ancora un giorno fissato pubblicamente. C’è però un cronoprogramma preciso.
I documenti parlano di 90 giorni naturali e consecutivi per completare l’intervento una volta partiti i lavori. Nel dettaglio sono previsti 7 giorni per l’allestimento del cantiere, 8 giorni per l’installazione della postazione di viale Kennedy, 43 giorni per via Lisbona, 25 giorni per via del Sassone e altri 7 giorni finali per lo smontaggio del cantiere.

In sintesi, le ecoisole potranno diventare operative al termine di questo percorso, salvo slittamenti o aggiornamenti legati all’andamento dei lavori.
L’ultimo via libera è arrivato dalla Giunta comunale di Ciampino, guidata dalla sindaca Emanuela Colella, che il 17 aprile ha approvato l’aggiornamento del progetto.
Come funzioneranno le ecoisole
Non si tratta di semplici cassonetti. Le ecoisole previste dal progetto sono strutture informatizzate con accesso controllato, sistemi per identificare l’utente, sensori per controllare il livello di riempimento, trasmissione dati da remoto e anche un sistema di videosorveglianza.

Il meccanismo è pensato per permettere conferimenti più ordinati e più tracciabili. In prospettiva, queste postazioni possono anche aiutare il Comune a misurare meglio quantità e qualità dei rifiuti conferiti.
Cosa cambia per i residenti
Le ecoisole saranno utilizzabili dagli utenti autorizzati e dovranno servire a ridurre gli errori nel conferimento e gli abbandoni vicino ai punti di raccolta.
L’idea alla base del progetto è spingere verso comportamenti più corretti, con una raccolta più semplice da gestire e meno dispersiva rispetto ai modelli tradizionali nelle aree più complesse.
Il progetto arriva in una città che, sul fronte della raccolta differenziata, parte già da una base importante ma non priva di problemi.
Nel 2023 Ciampino ha registrato una percentuale di raccolta differenziata del 72,21%. Nello stesso quadro, i rifiuti urbani indifferenziati risultano pari a 4.659.880 chili.
Il servizio oggi è organizzato soprattutto con il Porta a porta, suddiviso in sei aree di raccolta cittadine. Per questo si riescono a raggiungere dati di differenzazione così elevati.
Proprio dentro questo sistema si inserisce la scelta delle ecoisole: non una rivoluzione totale, ma un correttivo mirato nelle zone considerate più difficili da gestire.
Una scelta che guarda al futuro
Il senso politico e pratico dell’operazione è chiaro. Il Comune vuole affiancare alla raccolta tradizionale un modello più moderno, capace di unire tecnologia, controllo e decoro urbano.
Le nove ecoisole rappresentano un test concreto. Se il sistema funzionerà, Ciampino potrà contare su una raccolta più ordinata e su strumenti più efficaci per migliorare ancora i numeri della differenziata.
Per ora, il dato certo è che il progetto è stato approvato, finanziato e messo nero su bianco: adesso si passa alla fase operativa.
Leggi anche: Ciampino, prende forma il nuovo parcheggio da 100 posti nel punto più delicato della città






















