L’obiettivo delle operazioni delle Fiamme gialle è stato quello di interrompere la filiera distributiva di un prodotto specifico, il tabacco pakistano conosciuto come “Snus”, che negli ultimi tempi avrebbe trovato spazio in circuiti commerciali paralleli.
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I controlli nei negozi e il primo sequestro
Le indagini sono partite da una serie di controlli mirati su piccoli esercizi commerciali a Roma.
La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma ha infatti rafforzato le attività di contrasto al contrabbando, concentrando l’attenzione sul fenomeno della circolazione illegale di prodotti a base di tabacco, considerati particolarmente pericolosi sia per la salute pubblica sia per le entrate erariali.
Proprio queste verifiche hanno permesso ai militari del 3° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma di operare il sequestro di oltre 300 chilogrammi di tabacco privo del contrassegno del Monopolio di Stato.
Si tratta di prodotti non regolarmente immessi sul mercato, la cui provenienza e distribuzione risultano completamente fuori dai canali autorizzati. Questo primo intervento ha rappresentato il punto di partenza per un’attività investigativa più ampia.
Il magazzino individuato ad Aprilia
La successiva analisi della documentazione raccolta, insieme a un’intensa attività di intelligence e a numerosi appostamenti sul territorio, ha permesso di ricostruire la filiera e individuare un sito di stoccaggio nel comune di Aprilia.
L’indagine degli investigatori si è concentrata anche su un dettaglio ritenuto significativo: un’autovettura elettrica di lusso utilizzata dai soggetti monitorati.
Il veicolo è stato infatti notato mentre era collegato a una stazione di ricarica installata ad Aprilia sulla parete esterna di un magazzino intestato formalmente a un prestanome.
Il blitz congiunto e il maxi sequestro
La perquisizione del locale è stata eseguita in sinergia tra il Comando Provinciale di Roma e quello di Latina, con il supporto operativo della Tenenza di Aprilia. All’interno del magazzino, tra bancali di prodotti alimentari, sono state trovate 40 scatole contenenti tabacco.

In totale ad Aprilia sono stati sequestrati oltre 650 chilogrammi di “Snus”, che si aggiungono ai quantitativi già intercettati nei controlli precedenti.
Il bilancio complessivo dell’operazione supera così i 950 chilogrammi di prodotto illegale.
Cos’è lo Snus: uso, origine e normativa
Il tabacco “Snus” è un prodotto a base di tabacco umido in polvere, destinato all’uso orale.
Viene generalmente inserito tra gengiva e labbro superiore, dove rilascia nicotina senza combustione. È diffuso soprattutto nei Paesi del Nord Europa, in particolare in Svezia.
Secondo la normativa europea, però, il suo commercio è fortemente limitato. L’articolo 17 della Direttiva Europea 2014/40/UE vieta la vendita dello Snus in tutti i Paesi dell’Unione Europea, ad eccezione della Svezia che ha ottenuto una deroga storica.
Diversi studi hanno evidenziato come l’uso dello Snus possa comportare rischi per la salute orale e cardiovascolare, oltre a creare dipendenza da nicotina. Per questo motivo, la sua introduzione e commercializzazione sul territorio italiano sono considerate attività di contrabbando.
Profitti illeciti e danno per lo Stato
Secondo le stime degli investigatori, il quantitativo complessivo sequestrato avrebbe potuto generare proventi illeciti superiori ai 200.000 euro sul mercato nero. A questo si aggiunge un danno per le casse dello Stato quantificato in circa 190.000 euro, tra accise e IVA non versate.
Si tratta di numeri che evidenziano la dimensione economica del fenomeno, oltre all’impatto fiscale e sanitario legato alla diffusione di prodotti non controllati.
Denunce e indagini in corso
Al termine dell’operazione, i responsabili sono stati denunciati a piede libero all’Autorità giudiziaria di Latina. Il magazzino utilizzato come deposito e tutto il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro.
Le indagini proseguono nella fase preliminare. Come precisato dagli investigatori, resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Contrabbando e sicurezza pubblica sotto osservazione
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sul fenomeno del contrabbando di tabacchi lavorati, soprattutto quando coinvolge prodotti vietati a livello europeo.
Il caso dello Snus dimostra come reti illecite possano sfruttare canali commerciali paralleli per immettere sul mercato sostanze non autorizzate.
Le attività di controllo proseguiranno nelle prossime settimane, con particolare attenzione alle province di Roma e Latina, considerate aree strategiche per la distribuzione e lo stoccaggio di merci illegali.
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