Il tema approderà in Consiglio comunale con una mozione dedicata all’avvio dell’iter per istituire i Monumenti Naturali “Geositi Cava Tacconi e Laghetti di Pratica di Mare” e “Dune e Bosco del Pigneto e Bacini di Campo Selva”.
La seduta è stata convocata per martedì 28 aprile dalle ore 9.
Cosa sono i geositi, spiegato semplice
Un geosito è un luogo che conserva tracce importanti della storia naturale di un territorio.
Può essere una cava dismessa, una duna, un bosco, un bacino d’acqua o una formazione geologica rara. In parole semplici, è una pagina di paesaggio che merita di essere letta, protetta e tramandata.
Senza una tutela chiara, però, questi luoghi restano esposti a trasformazioni urbanistiche, abbandono o interventi poco compatibili con il loro valore.
Il caso simbolo: l’ex cava Tacconi
Il caso più evidente a Pomezia è quello dell’ex cava Tacconi, alle spalle di Torvajanica, nell’area di via Campo Verde.

Qui, accanto a due laghetti naturali e a un contesto paesaggistico di grande pregio, era stato immaginato un maxi intervento residenziale.
Il progetto – nato durante il mandato dell’ex sindaco Adriano Zuccalà – prevedeva la riconversione dell’ex stabilimento industriale di laterizi, con demolizione, bonifica e nuove volumetrie edilizie residenziali.
Una trasformazione presentata come riqualificazione urbana, ma contestata da cittadini, associazioni e proprietari confinanti.
La lottizzazione fermata dai giudici
La partita dell’ex Tacconi si è chiusa, almeno per ora, davanti alla giustizia amministrativa, grazie all’intervento dell’associazione Latium Vetus.
Il Consiglio di Stato ha respinto gli appelli della società privata e del Comune di Pomezia, confermando l’annullamento del piano già deciso dal TAR del Lazio.
Il punto centrale non riguarda solo il merito urbanistico, ma il modo in cui quel piano era stato approvato. Secondo i giudici, l’iter seguito non reggeva. Così è caduto l’intero impianto degli atti che avevano rimesso in moto il progetto.
Dai palazzi ai laghetti: il bivio del territorio
L’ex cava Tacconi racconta bene il problema.
Da una parte c’è il recupero di un’area industriale dismessa, dall’altra c’è il rischio che la “riqualificazione” diventi nuovo consumo di suolo, con palazzine in un contesto fragile e vicino a luoghi di valore ambientale e archeologico.
I due laghetti naturali, insieme all’area della cava, non sono un dettaglio ornamentale, sono il cuore di un paesaggio che molti cittadini chiedono di riconoscere e proteggere prima che sia troppo tardi.
Non solo Tacconi: Pigneto e Campo Selva
Un sorriso più radioso col "Trattamento illuminante" in un solo appuntamento
La mozione non riguarda soltanto l’ex cava Tacconi. Nel documento compaiono anche le Dune e il Bosco del Pigneto e i Bacini di Campo Selva.
Si tratta di aree diverse, ma unite dallo stesso tema: la necessità di trasformare un valore naturale in una tutela concreta.
Le dune raccontano l’identità costiera del territorio. Il bosco rappresenta una riserva verde preziosa. I bacini aggiungono un altro tassello al mosaico ambientale di Pomezia.
Perché la tutela è diventata urgente
Il passaggio in Consiglio comunale arriva dopo anni di discussioni, carte e battaglie.
Il caso Tacconi dimostra che l’assenza di protezione può lasciare spazi aperti a progetti molto impattanti.
La tutela come Monumento Naturale servirebbe proprio a fissare un principio semplice: certe aree non sono vuoti da riempire, ma luoghi da conservare, valorizzare e rendere riconoscibili.
Non significa bloccare ogni intervento, significa invece stabilire prima cosa può essere fatto e cosa no.
La scelta politica davanti alla città
Ora la questione passa alla politica. Il Consiglio comunale dovrà discutere l’avvio ex novo dell’iter per il riconoscimento dei Monumenti Naturali.
È un passaggio importante, perché riporta il tema dentro l’aula istituzionale dopo la vicenda giudiziaria dell’ex Tacconi.
La domanda, però, resta più ampia: Pomezia vuole trattare questi luoghi come patrimonio comune o lasciarli in una zona grigia, dove la tutela arriva solo dopo il conflitto?
La storia dell’ex cava Tacconi ha mostrato quanto possa essere fragile il confine tra recupero e cementificazione.
I geositi di Pomezia, dai laghetti di Pratica di Mare fino alle dune, al Bosco del Pigneto e ai Bacini di Campo Selva, chiedono oggi una decisione chiara. Il Consiglio comunale diventa così il luogo in cui una vicenda locale assume un significato più grande: scegliere se il paesaggio sia un ostacolo ai progetti o una risorsa da difendere.
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