L’obiettivo è trasformare quello che fu un bene legato alla mala in un nuovo spazio civico e sociale, di inclusione delle persone con disabilità: la “Casa della Solidarietà“. La fine dei lavori è attesa entro l’anno.
La nuova Casa, al termine dei lavori, verrà dedicata alla memoria di Enrica Fulgenzi, Consigliera comunale dal 1979 al 1988 a Grottaferrata scomparsa nel 2017, impegnata nel sociale e fondatrice della Corale Polifonica e dell’Associazione Alchimia.
Pagato il primo stato di avanzamento
L’ultima novità arriva dalla Determinazione comunale n. 820 del 20 aprile 2026.
Il Comune di Grottaferrata ha liquidato il primo stato di avanzamento lavori alla società CO.MAN.EDIL S.r.l., incaricata delle opere di completamento. L’importo pagato è di 167.970 euro, IVA compresa. Si tratta di una tappa concreta: i lavori sono stati eseguiti, controllati e contabilizzati.
Da bene confiscato a struttura sociale
Il progetto riguarda il recupero dell’immobile “Ex Bazzica”, un notissimo complesso con ristorante annesso, ora destinato a diventare una struttura sociale.

Un’operazione dal forte valore pubblico: un luogo sottratto alla criminalità viene restituito alla città con una funzione nuova, aperta alla comunità e pensata per ridurre marginalità e degrado.
L’intervento rientra nella Missione 5 del PNRR, dedicata anche alla rigenerazione urbana e all’inclusione sociale.
Il finanziamento consente al Comune di Grottaferrata di intervenire su un immobile simbolico e di inserirlo in una strategia più ampia. La riqualificazione dell’ex Bazzica punta infatti a creare servizi, spazi di aggregazione e nuove opportunità per il territorio.
Il documento comunale non descrive nel dettaglio gli ambienti interni o le singole lavorazioni. Conferma però che il primo blocco di opere è stato certificato dal direttore dei lavori e validato dal responsabile del procedimento.
Sono stati verificati anche fattura, conto corrente dedicato, tracciabilità dei pagamenti e regolarità contributiva dell’impresa.
La liquidazione del primo SAL non chiude il cantiere, ma certifica che l’intervento è entrato in una fase operativa avanzata.
Il Comune di Grottaferrata ha già impegnato risorse per oltre 263mila euro sul capitolo dedicato al recupero dell’immobile. Il pagamento appena autorizzato rappresenta quindi un passaggio amministrativo importante verso la conclusione delle opere.
La storia de La Bazzica
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La storia dell’ex Bazzica di Grottaferrata affonda le radici negli anni ’80, quando la struttura era un ristorante molto conosciuto nei Castelli Romani, prima di finire al centro di vicende legate alla criminalità e arrivare alla confisca da parte dello Stato intorno al 2010. Si parlò allora di coinvolgimenti anche con la Banda della Magliana.
Negli anni successivi l’immobile è rimasto a lungo in stato di abbandono, tra occupazioni abusive, atti vandalici e degrado, fino allo sgombero del 2014 che ha segnato un primo tentativo di recupero.
Solo a partire dal 2017 si sono susseguiti i primi progetti concreti di riqualificazione, rimasti però senza esito fino alla svolta del 2021 con l’arrivo dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che hanno inserito l’ex Bazzica tra gli interventi di rigenerazione urbana destinati a finalità sociali.
Tra il 2022 e il 2023 il progetto ha preso forma, con l’obiettivo di trasformare l’area in una struttura pubblica dedicata alla comunità, mentre nel 2024 il Comune di Grottaferrata ha annunciato ufficialmente l’avvio dei lavori.
Come sarà La Bazzica

Il futuro centro civico “Casa della Solidarietà Enrica Fulgenzi” è quindi ora visto come uno spazio pubblico recuperato e rifunzionalizzato.
L’obiettivo è farne un luogo utile alla città, con una vocazione sociale e comunitaria, un presidio urbano capace di ospitare attività, servizi e iniziative.
Aveva dichiarato l’ex sindaco Mirko Di Bernardo, all’inaugurazione dei lavori:
“Un esempio virtuoso del valore pubblico generato dalla cooperazione tra istituzioni e associazioni di volontariato, verso l’inserimento e la tutela delle persone con disabilità, che al suo interno potranno realizzarsi e mettere le basi per un futuro sereno”.

Il recupero dell’ex Bazzica ha quindi un peso che va oltre il cantiere. Trasformare un bene confiscato in uno spazio sociale significa ribaltare la sua storia.
Da luogo associato alla criminalità a bene comune; da edificio degradato a presidio civico. È questo il messaggio più forte del progetto, che ora procede verso il traguardo finale.
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