Il 25 Aprile 2026 il sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio ha ricevuto la decorazione in assenza di eredi legittimi del partigiano defunto, come previsto dall’ordinamento vigente.
Un giovane di Anzio nella Resistenza
Il partigiano Giorgio Roesler Franz nacque ad Anzio il 12 settembre 1923. Era uno studente di ingegneria al Politecnico di Milano. La sua vita cambiò con la guerra.
Entrò giovanissimo nella Resistenza. Scelse di combattere nelle formazioni di “Giustizia e Libertà”. Erano gruppi attivi contro il nazifascismo. Riunivano giovani di diverse idee politiche.
Roesler Franz partecipò alla lotta partigiana in Lombardia. Fu coinvolto nelle fasi più difficili del conflitto. Il suo impegno si interruppe nei giorni decisivi.
Il 25 aprile 1945, durante gli scontri per la liberazione di Milano, fu ferito dai tedeschi. Morì il 28 aprile, a pochi giorni dalla fine della guerra. Aveva 21 anni.
Il suo nome è tra i caduti della Resistenza lombarda. Dopo la morte, gli è stata conferita anche la laurea ad honorem. Un riconoscimento al percorso di studi interrotto e al sacrificio compiuto.
La Croce al valor militare alla memoria consegnata al sindaco di Anzio
A distanza di anni dalla morte, per il partigiano di Anzio è arrivato il riconoscimento ufficiale dello Stato.
La Croce al valor militare per l’attività partigiana gli è stata concessa con decreto del Presidente della Repubblica del 13 maggio 2024.
Non avendo eredi diretti, il riconoscimento è stato consegnato al sindaco di Anzio, la città dove Giorgio Roesler Franz nacque.
La cerimonia si è svolta il 25 aprile 2026 in Piazza Garibaldi ad Anzio. A consegnare la Croce al sindaco è stato il generale di corpo d’armata Gianpaolo Mirra.
Erano presenti autorità civili, militari e religiose. In piazza anche alcuni familiari. Si tratta dei figli di cugini di primo grado: Marisol, Carla, Claudia e Roberto Roesler Franz.
Il ricordo e il valore della Resistenza
Durante la cerimonia pubblica, il sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio ha ricordato quel periodo storico. Ha sottolineato il valore della Resistenza per il Paese.
Lo Fazio ha detto:
“Grazie alla resistenza e al coraggio di tanti giovani italiani, partigiani di varie estrazioni politiche e sociali, unito all’intervento degli alleati, venne restituito ai nostri nonni e genitori il bene più prezioso: quello della libertà. Per tali ragioni la Resistenza resta il caposaldo della nostra Repubblica”.
Nel suo intervento ha citato anche altri partigiani nati ad Anzio. Ha ricordato inoltre Leda Cochi, figura di riferimento dell’ANPI locale recentemente scomparsa.
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