Il cuore della seduta: i XIII Altari chiusi
La convocazione del Consiglio comunale di Pomezia è fissata per martedì 28 aprile dalle ore 9, nella sala consiliare di Piazza Indipendenza.
Tra i temi all’ordine del giorno spiccano le due interrogazioni dedicate all’inaccessibilità del monumento nazionale dei XIII Altari dell’Antica Lavinium.
Il documento parla anche di “responsabilità amministrative” e di “criticità nella gestione delle risorse pubbliche”, segno che la discussione non sarà solo culturale, ma anche politica.
Un simbolo di Pomezia dietro un cancello
Il Santuario dei XIII Altari è uno dei luoghi più importanti dell’identità archeologica di Pomezia. La sua chiusura al pubblico pesa da mesi sulla fruizione culturale della città.
Non si tratta di un sito secondario, ma di un’area legata all’antica Lavinium, al mito di Enea e alle origini della civiltà latina. Per questo la sua inaccessibilità è diventata un caso pubblico.

Le interrogazioni chiedono chiarezza
Le interrogazioni che verranno affrontate nella trattazione dei punti 4 e 8 mettono al centro una domanda semplice: perché un monumento nazionale resta di fatto non visitabile?
Le interrogazioni puntano a chiarire come si sia arrivati alla chiusura, quali siano state le responsabilità amministrative e quali criticità abbiano inciso sulla gestione del sito.
È il passaggio politicamente più forte della seduta, perché sposta il tema dalla semplice riapertura alla qualità delle scelte compiute finora.
Il caso non riguarda soltanto cancelli chiusi o visite sospese. Il punto politico è più ampio.
Si parla della capacità del Comune di Pomezia di garantire continuità alla fruizione di un bene culturale strategico.
Se l’accesso dipende da accordi fragili, scadenze o soluzioni temporanee, il rischio è che un patrimonio pubblico resti accessibile solo a intermittenza.

Attesa per le decisioni di Pomezia
La chiusura dei XIII Altari incide su più livelli. Colpisce le scuole, che perdono un luogo di visita e formazione, colpisce il turismo culturale, che a Pomezia potrebbe trovare nell’Antica Lavinium un richiamo importante. Colpisce soprattutto l’immagine della città, che rischia di non valorizzare uno dei suoi patrimoni più riconoscibili.
Il Consiglio comunale del 28 aprile diventa quindi un passaggio decisivo. L’interrogazione sull’inaccessibilità dei XIII Altari chiede di capire cosa non abbia funzionato e quali soluzioni siano oggi sul tavolo.
La questione, dopo mesi di attesa, non può più restare ai margini del dibattito politico-istituzionale. Il punto è chiaro: Pomezia vuole rendere stabile l’accesso al suo sito archeologico più importante o continuare a inseguire soluzioni provvisorie?
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