Lo studio dell’azienda Radical Storage ha analizzato oltre 13mila recensioni lasciate dai turisti su diverse città europee, cercando parole chiave come “furto”, “borseggio”, “truffa” e termini simili.
Il risultato è una Top 10 delle mete considerate più rischiose per chi viaggia con portafoglio e smartphone in tasca.
Non solo: l’indagine ha permesso anche di individuare le zone più sensibili all’interno delle singole città, evidenziando i punti dove i borseggi avvengono più spesso, principalmente stazioni, metro e tavolini dei locali.
E Roma, purtroppo, non è l’unica città italiana presente in questa poco rassicurante classifica.
Roma, per i turisti criminalità in aumento
Nella classifica stilata da Radical Storage, Roma si piazza dunque al secondo posto a livello mondiale tra le città più esposte al fenomeno dei borseggi.
Un primato decisamente negativo, costruito sulle recensioni Google lasciate dai viaggiatori: ben il 10,7% dei commenti raccolti sulla Capitale riguarda esperienze negative legate a furti, truffe o borseggi.
Il dato preoccupa ancora di più se confrontato con la precedente rilevazione: secondo la stessa analisi, infatti, Roma avrebbe registrato un aumento della criminalità percepita dai turisti, rafforzando la sua reputazione di città dove occorre prestare particolare attenzione a portafogli, smartphone e bagagli.
Sempre seguendo le recensioni, è possibile stilare una mappa delle zone a rischio borseggio.
Sarebbero in particolare cinque le zone da evitare in questo 2026:
- Fontana dei Trevi, in particolare per la grande quantità di persone ogni ora.
- Colosseo, zona colma di gruppi turistici.
- Piazza di Spagna con la scalinata di Trinità dei Monti come zona prediletta.
- Stazione di Termini e dintorni dove tra arrivi e partenze è facilissimo per i borseggiatori trovare “vittime”.
- Metro Linea A in cui si contano migliaia di furti ogni mese nella Capitale. Tra le fermate più colpite ci sono quelle turistiche come Spagna, Barberini, Flaminio e Ottaviano
In tutti e cinque i casi si tratta di zone estremamente turistiche che ogni giorno vedono circolare migliaia di persone.
Lo studio preso in questione analizza anche le tecniche più usate dai borseggiatori, secondo le testimonianze delle varie recensioni
Dalla borsa al tavolino all’effetto Wow: ecco come rubano i borseggiatori di Roma
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Ovviamente sono tante le testimonianze lasciate dai turisti e dai romani stessi rispetto al fenomeno dei borseggiatori.
Va avanti da anni, specialmente nelle metro frequentate da chi viaggia, ma anche da chi lavora e vive nella Capitale.
In questo caso specifico sono state considerate anche le tecniche più usate dai borseggiatori per trarre in inganno chiunque.
Il primo modus operandi per eccellenza a Roma è al tavolino: molte segnalazioni riguardano furti mentre si è a tavola, con la borsa o zaino spesso appesi sullo schienale della sedia.
Il secondo metodo più usato invece viene chiamato “Effetto Wow”: quando si tira fuori il telefono per ammirare uno dei monumenti di Roma, spesso c’è da stare attenti ai borseggiatori.
Sono in ogni caso dati che non stupiscono.
Secondo il rapporto del Censis (Centro Studi Investimenti Sociali) datato 2025, un quarto dei borseggi italiani avviene proprio a Roma. Per intenderci, 92 ogni 24 ore.
Roma quindi si conferma purtroppo, una città per nulla anti-furto. Tuttavia i romani saranno “consolati” dal sapere che c’è anche una seconda città italiana nella classifica mondiale.
La classifica: Roma battuta solo da…
La classifica completa creata da Radical Storage include città famosissime e spesso colme di turisti.
A guidare questa “speciale” classifica c’è Parigi. La capitale francese è infatti al primo posto con il 30% dei commenti a proposito di furti e borseggi che la riguardano.
Le zone più colpite della capitale francese sono la Tour Eiffel e la Gare du Nord, la principale stazione ferroviaria parigina.

A completare le prime cinque posizioni dopo Roma ci sono in ordine Barcellona in Spagna, Bangkok in Thailandia e Orlando in America.
Nel caso della capitale catalana si tratta di una reputazione pessima che prosegue da anni.
Viene segnalato invece che per la città della Florida e la capitale thailandese, le zone colpite sono spesso hotel e centri di lusso.
Roma però non è la sola italiana in questa “competizione”: infatti all’ottavo posto troviamo Milano.

Il 3% dei commenti negativi sul totale riguardano la grande città della moda. Tra le zone più pericolose ci sono Piazza Duomo e Galleria Vittorio Emanuele II.
A quanto risulta, l’oggetto al quale prestare maggiore attenzione nel capoluogo lombardo è lo smartphone, particolarmente apprezzato dai borseggiatori.
Le città che completano le ultime sei posizioni sono Istanbul in Turchia, New York e Las Vegas per l’America e Delhi in India.
Le truffe che vanno per la maggiore in queste città estere sono quella del nuovo amico (nuovi incontri che vanno via lasciando conti enormi da pagare) e quella dei prezzi gonfiati per i souvenirs.
Ecco come scampare ai borseggiatori a Roma (e non solo)
Ovviamente la classifica non lascia i turisti abbandonati a sé stessi. Infatti, sono stati dati (proprio sulla base delle recensioni lette) dei consigli utili per evitare pericoli.
Ad esempio, uno dei principali stratagemmi antiborseggio è lo “zaino a bambino” ovvero portare il proprio zaino davanti e non dietro.
Oppure molto spesso si consiglia di dividere i proprio valori: tanto meglio lasciare parte dei proprio soldi o qualche documento in cassaforte in hotel.
Insomma, Roma si conferma città pericolosa per i turisti, ma è in buona compagnia. In ogni caso il fenomeno non va sottovalutato e l’amministrazione dovrebbe intervenire più energicamente per arginare questo fenomeno.
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