Elezioni comunali del 2024 ad Anzio: il ricorso del centrodestra
La vicenda nasce dalle elezioni comunali svolte ad Anzio tra novembre e dicembre 2024. Dopo la sconfitta al ballottaggio, Stefano Bertollini, insieme ad altri candidati e sostenitori, ha deciso di impugnare il risultato.
Nel ricorso erano stati sollevati diversi dubbi sulla regolarità del voto. La richiesta era l’annullamento delle elezioni e una nuova consultazione.
Tra i firmatari figurano anche Roberto Marozzini, Roberto Tulli, Ruggero Garzia e Armando Tondinelli.
La bocciatura del TAR
Il primo verdetto era arrivato a novembre dal Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio. La decisione era stata netta: ricorso respinto e risultato elettorale confermato.
Secondo i giudici, non erano emerse irregolarità tali da incidere sull’esito del voto. La proclamazione degli eletti è stata ritenuta pienamente valida.
Il Tar aveva anche condannato i ricorrenti a pagare le spese legali al Comune, per una cifra complessiva superiore ai 4.000 euro.
Per l’amministrazione comunale, quindi, la vicenda sembrava chiusa.
Il nuovo ricorso al Consiglio di Stato
Nonostante la sconfitta, il gruppo guidato da Stefano Bertollini ha deciso di proseguire la battaglia legale. È stato quindi presentato appello al Consiglio di Stato, ultimo grado della giustizia amministrativa.
All’udienza del 16 aprile 2026, però, non si è arrivati a una decisione definitiva.
Il difensore dei ricorrenti ha chiesto più tempo per completare correttamente il ricorso. In particolare, è emersa la necessità di coinvolgere tutti i soggetti interessati dalla vicenda, cioè coloro che potrebbero subire effetti da un eventuale annullamento delle elezioni. Vale a dire i consiglieri comunali in carica.
Il rinvio deciso dai giudici
I giudici hanno accolto la richiesta. Hanno concesso un termine di 30 giorni per integrare il ricorso e notificare gli atti a tutti i controinteressati.
Si tratta di un passaggio tecnico ma fondamentale. Serve a garantire che tutte le parti coinvolte possano difendersi.
La documentazione dovrà essere depositata entro la fine di maggio. Solo dopo questo passaggio il procedimento potrà proseguire regolarmente.
La nuova udienza è stata fissata per il 17 settembre 2026.
Cosa succede ora
Il rinvio non cambia nulla nell’immediato. Ad Anzio l’amministrazione resta pienamente in carica.
Il sindaco e i consiglieri eletti continuano a svolgere le loro funzioni. Non ci sono effetti diretti sulla vita amministrativa della città.
Il Consiglio di Stato, infatti, non ha ancora espresso alcuna valutazione sul merito del ricorso.
La decisione finale è quindi solo rimandata. A settembre si entrerà nel vivo della questione.
Per il centrodestra si tratta dell’ultima possibilità per cercare di ribaltare un esito già confermato in primo grado.
Resta però un dato: il TAR ha già esaminato a fondo il caso e ha respinto tutte le contestazioni.
























