Parliamo della strada ad anello che attraversa il quartiere dove sono presenti 11 palazzi.
I bus potrebbero dunque non servire più direttamente via Fiorucci, dove si trovano anche una scuola e il centro di accoglienza migranti.
Il servizio verrebbe spostato sulla sola via Solfarata.
Scomparirebbero dunque le attuali quattro fermate su viale delle Arti e un’ulteriore fermata su via Fiorucci, mettendo in grave difficoltà i residenti del popoloso quartiere .
L’assemblea pubblica e la protesta
La preoccupazione della perdita del trasporto pubblico locale investe una zona che conta circa 2.000 residenti tra i quali anziani, invalidi, studenti, lavoratori e famiglie che rischierebbero di dover camminare molto per raggiungere la fermata bus, anche in condizioni non proprio semplici.
Per questo motivo, mercoledì pomeriggio 29 aprile, si è tenuta una partecipata assemblea pubblica promossa dal Comitato di quartiere Roma 2.

Il messaggio uscito dall’incontro è chiaro: il possibile ridimensionamento del trasporto pubblico viene considerato “Inaccettabile”.
I residenti chiedono che il quartiere non venga trattato come una zona di passaggio, ma come una parte della città che ha diritto a collegamenti stabili, vicini alle case e utili per raggiungere scuola, lavoro, uffici, servizi e stazione ferroviaria.
La petizione: “Mantenere il servizio su Viale delle Arti”
Al termine dell’assemblea, il Comitato di quartiere Roma 2 ha deciso di avviare una petizione pubblica che passerà casa per casa per essere controfirmata, per essere poi consegnata a Comune di Pomezia e Regione Lazio.
Inoltre è stato organizzata una raccolta firme direttamente in Piazza Nervi per sabato 2 maggio dalle ore 10 alle ore 13.

Con questo documento i residenti intendono sottolineare che l’eventuale eliminazione del passaggio su Viale delle Arti e via Fiorucci inciderebbe sulla mobilità, sulla sicurezza e sulle fasce più fragili della popolazione.
Castro e Marrone chiamati al confronto
Sul caso si è già mosso il consigliere comunale di Pomezia Giacomo Castro, che ha avviato per le vie brevi un confronto diretto con i dirigenti della Regione Lazio.
È stato interessato dal Comitato anche il vicesindaco e assessore con delega ai Trasporti Marco Marrone, insediato da poche settimane.
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La partita, però, resta delicata: il nuovo assetto del TPL dovrà tenere insieme competenze regionali, gestione del servizio e bisogni reali dei cittadini. Per ora, dal quartiere arriva una richiesta semplice: non tagliare il bus dentro Roma 2.
Pomezia penalizzata nei trasporti
Il caso Roma 2 si inserisce in un quadro più ampio di tensione sui trasporti tra Pomezia, Torvaianica e Ostia.
Nei giorni scorsi in nostro giornale ha raccontato anche il ricorso al TAR del Lazio contro il rischio di soppressione o ridimensionamento della linea bus 07 Torvaianica-Ostia, che collega il litorale di Pomezia con il Municipio X di Roma.
Secondo quanto emerso pubblicamente, il ricorso chiama in causa Campidoglio e Atac e punta a difendere un collegamento ritenuto essenziale.
Una richiesta concreta: non isolare i quartieri
Da Roma 2 a Torvaianica, il tema è lo stesso: il trasporto pubblico non è un favore, ma un servizio essenziale.
Quando una linea viene spostata, tagliata o resa più distante, il peso ricade soprattutto su chi non ha alternative, sui più deboli.
Per questo la petizione di Roma 2 diventa un nuovo banco di prova per le istituzioni. I cittadini chiedono risposte prima del 1° luglio. E soprattutto chiedono che nessun quartiere venga lasciato indietro.
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