Il Comune di Aprilia dovrà intervenire per riparare l’ascensore del civico 3, di Via Lussemburgo, reso inutilizzabile dopo i danni provocati da ignoti.
Quest’ultimo episodio testimonia delle difficoltà del quartiere Toscanini dio Aprilia, già da tempo al centro di tensioni sociali, problemi di sicurezza e cantieri complicati.
Il Comune di Aprilia interviene sull’ascensore di Via Lussemburgo vandalizzato
L’amministrazione commissariale di Aprilia ha disposto un intervento urgente per ripristinare l’ascensore dell’edificio popolare di via Lussemburgo, al civico 3. Il palazzo è infatti di proprietà comunale e insieme agli appartamenti al civico 17 ospita 48 alloggi residenziali destinati a famiglie in difficoltà.
Secondo quanto emerge dagli atti pubblicati all’albo pretorio, l’ascensore del civico 3 sarebbe stato vandalizzato da ignoti. I danni sono stati giudicati tali da impedire l’utilizzo dell’impianto da parte dei residenti.
Per questo motivo il Comune ha contattato con urgenza la società incaricata della manutenzione, a un costo di 836,92 euro complessivi, Iva inclusa.
La situazione crea inevitabili disagi soprattutto per gli anziani e per le persone con difficoltà motorie che abitano nello stabile. In edifici popolari di più piani, l’ascensore rappresenta infatti un servizio essenziale.
Un quartiere già segnato da forti criticità
L’episodio non appare isolato. Via Lussemburgo e l’intero quartiere Toscanini di Aprilia convivono da anni con problemi legati al degrado urbano, alle tensioni sociali e agli episodi di vandalismo.
Proprio negli stessi edifici, nei mesi scorsi, si erano registrati momenti di forte tensione durante i lavori di riqualificazione finanziati attraverso il PNRR. Una situazione che aveva costretto il Comune di Aprilia rivedere parte del progetto iniziale.
L’intervento rientrava nel programma “Nuove Connessioni Verdi Urbane”, il piano di rigenerazione urbana promosso dal Comune di Aprilia grazie a finanziamenti superiori ai 14 milioni di euro. Una parte importante delle risorse riguardava proprio il quartiere Toscanini di Aprilia e l’area delle case popolari tra via Inghilterra e via Lussemburgo.
Per quella zona era stato previsto un investimento di oltre 3 milioni di euro destinato alla riqualificazione degli edifici e degli spazi pubblici.
Le minacce agli operai del cantiere
Il cantiere era partito ufficialmente nel marzo del 2024 per ristrutturare il palazzo di proprietà comunale in Via Lussemburgo.
Tuttavia, fin dalle prime fasi operative, erano emerse difficoltà nei rapporti con una parte dei residenti. Le tensioni sarebbero progressivamente aumentate fino a sfociare in episodi molto gravi.
Un sorriso più radioso col "Trattamento illuminante" in un solo appuntamento
Negli atti comunali viene riportato che “nel corso dell’esecuzione dell’intervento ricadente nel complesso edilizio di via Inghilterra, i lavori sono stati interrotti da pesanti interferenze con la popolazione residente che mal accettava la presenza dell’impresa sul proprio territorio fino al punto di arrivare a minacciare i lavoratori impegnati sul cantiere”.
Una situazione che aveva creato forte preoccupazione tra le imprese impegnate nei lavori. Le attività erano diventate sempre più difficili da portare avanti. Le segnalazioni di tensioni e minacce avevano spinto la stazione appaltante a fermarsi e a valutare soluzioni alternative.
La revisione del progetto
Di fronte al clima diventato ormai ingestibile, il Comune di Aprilia aveva deciso di modificare parte del piano degli interventi. La priorità era garantire la sicurezza dei lavoratori e consentire comunque la prosecuzione della riqualificazione urbana.
Per questo era stata avanzata una richiesta di rimodulazione del progetto accompagnata da uno studio di fattibilità. La proposta è stata successivamente approvata nel giugno 2025 dal Ministero delle Infrastrutture, che ha autorizzato la riorganizzazione degli interventi previsti nel quartiere.
Sulla vicenda è stata presentata anche una interrogazione parlamentare, ancora senza risposta.
Il nuovo danneggiamento dell’ascensore conferma come il quartiere continui a vivere una situazione delicata.

























