A fare la scoperta sono stati i Carabinieri durante dei controlli straordinari alle attività commerciali e ricettive di Ardea. L’operazione ha portato alla denuncia di tre persone e alla contestazione di diverse violazioni amministrative.
Controlli straordinari ad Ardea
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della compagnia di Anzio con il supporto di più reparti specializzati. Vi hanno partecipato infatti anche i militari del Nas di Roma, del Nil di Roma e il personale tecnico di Enel Energia.
I controlli si sono concentrati soprattutto sui centri ricreativi, sulle strutture ricettive con piscine all’aperto e sugli esercizi commerciali presenti nel territorio di Ardea.
Nel corso delle verifiche sono emerse diverse criticità che hanno portato a denunce penali e sanzioni amministrative.
Centro estetico di Ardea con corrente elettrica abusiva
Tra gli episodi più rilevanti emersi durante i controlli nel territorio di Ardea c’è quello che riguarda un’attività specializzata nella cura del corpo, un centro estetico.
Strane “anomalie” avevano portato l’Enel a chiamare i Carabinieri: consumi dei lampioni giudicati atipici avevano acceso i sospetti.
Secondo quanto accertato dai Carabinieri e dai tecnici dell’Enel intervenuti, il centro estetico avrebbe utilizzato energia elettrica attraverso un collegamento abusivo alla rete pubblica.
Per questo motivo una donna, titolare dell’attività commerciale, è stata denunciata con l’accusa di furto aggravato continuato di energia elettrica.
Gli investigatori hanno scoperto un allaccio irregolare installato all’esterno dell’esercizio. Il sistema avrebbe consentito di alimentare il locale senza il regolare conteggio dei consumi.
Gli accertamenti tecnici avrebbero stimato un ammanco economico di circa mille euro. Secondo quanto emerso, il prelievo illecito di energia sarebbe andato avanti dal dicembre del 2025.
La posizione della commerciante è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Verifiche su strutture ricettive e piscine: lavoro nero e carenze igieniche
I controlli non si sono fermati al centro estetico. I militari hanno eseguito ispezioni anche in diverse strutture ricettive del territorio di Adea.
Particolare attenzione è stata rivolta alle attività con piscine all’aperto e alle condizioni igienico-sanitarie delle strutture.
In uno degli esercizi controllati ad Ardea sono emerse irregolarità considerate gravi dagli organi ispettivi. I Carabinieri, insieme al Nas e al Nil, hanno disposto la sospensione dell’attività imprenditoriale dopo aver accertato la presenza di lavoro nero.
Secondo quanto ricostruito durante gli accertamenti, alcuni lavoratori sarebbero stati impiegati senza regolare contratto.
Sanzioni per oltre 12mila euro
La rappresentante legale della struttura ricettiva, una donna residente a Roma, è stata inoltre sanzionata per ulteriori violazioni legate agli obblighi sanitari e strutturali.
Nel corso delle verifiche sarebbero infatti emerse carenze relative alle procedure Haccp, il sistema previsto per garantire la sicurezza alimentare all’interno delle attività che trattano cibi e bevande.
Gli ispettori hanno contestato anche inadempimenti di natura strutturale.
Il totale delle sanzioni amministrative elevate nei confronti della struttura supera i 12.300 euro.
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