Il Comune di Latina ha infatti deciso di non affidare il servizio di salvamento sulle spiagge libere alla seconda società classificata nella gara pubblica bandita per le stagioni balneari 2026 e 2027.
La decisione arriva dopo la risoluzione del precedente accordo con la cooperativa che aveva ottenuto l’appalto iniziale e dopo le verifiche effettuate sulla società seconda arrivata nel bando, che sarebbe dovuta dunque subentrare.
La gara per il salvamento sulle spiagge
La procedura era stata avviata dal Comune di Latina nel febbraio 2025. L’obiettivo era affidare per tre anni il servizio di assistenza bagnanti e gestione della segnaletica di sicurezza sulle spiagge libere di Latina.
L’importo complessivo previsto superava i 940mila euro IVA inclusa.
La gara era stata aggiudicata alla cooperativa Escara di Cellole, in provincia di Caserta, che aveva presentato un ribasso del 6,877%.
Successivamente il Comune di Latina aveva dato il via al servizio per la stagione estiva 2025, con contratto operativo valido dall’11 luglio al 7 settembre.
La risoluzione del primo contratto
Nel corso dell’esecuzione del servizio, però, il Comune ha contestato “gravi inadempienze” alla società affidataria.
Da qui l’avvio del procedimento che si è concluso con la risoluzione del contratto quadro relativo agli anni 2025-2027.
Nel provvedimento si sottolinea comunque la necessità di garantire il servizio di salvamento anche per le successive stagioni balneari.
Per questo gli uffici comunali hanno valutato lo scorrimento della graduatoria di gara, che in realtà era formata solo da due nomi: la società estromessa e ora la seconda classificata, una cooperativa.
I controlli sulla seconda classificata
Durante le verifiche sui requisiti previsti dal Codice degli appalti, il Comune di Latina ha però evidenziato criticità legate all’attuale rappresentante legale della cooperativa.
Nel documento si fa riferimento a un “grave illecito professionale” emerso dai controlli di moralità previsti dalla normativa.
Nell’atto amministrativo alcuni dettagli risultano omissati, ma il Comune precisa che a carico del rappresentante legale esiste un carico pendente ritenuto rilevante ai fini della valutazione sull’affidabilità della società.
Secondo quanto riportato, la stazione appaltante ha ritenuto che tale situazione possa compromettere il rapporto fiduciario necessario tra pubblica amministrazione e operatore economico.
Il Comune di Latina richiama inoltre diverse sentenze amministrative e norme del Codice dei contratti pubblici che attribuiscono ampia discrezionalità alle amministrazioni nella valutazione dell’affidabilità delle imprese partecipanti alle gare.
Il precedente del 2024
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Nel provvedimento viene ricordato anche un precedente risalente all’estate 2024.
In quell’occasione la stessa società cooperativa era stata esclusa da un’altra gara relativa ai servizi di salvamento sulle spiagge libere di Latina.
Anche allora la decisione era stata motivata da verifiche sui requisiti di ordine generale. La cooperativa aveva impugnato l’esclusione davanti al TAR del Lazio, sezione di Latina, ma il ricorso era stato respinto.
La cooperativa aveva inoltre contestato anche l’aggiudicazione della gara 2025 alla società Escara, avviando un contenzioso amministrativo poi proseguito davanti al Consiglio di Stato.
La decisione finale del Comune di Latina
Alla luce delle verifiche svolte, il Comune di Latina ha deciso quindi di non procedere allo scorrimento della graduatoria e di non affidare alla società cooperativa seconda arrivata il servizio per le annualità 2026 e 2027.
Nel dispositivo finale della Determina si legge che la società viene ritenuta “inidonea” a subentrare nell’accordo quadro per il servizio di salvamento sulle spiagge libere comunali.
L’ente evidenzia anche presunte violazioni relative alle misure di “self cleaning”, cioè quelle iniziative che un operatore economico può adottare per dimostrare la propria affidabilità nonostante situazioni critiche emerse nel tempo.
Servizio bagnini a rischio per il 2026
Il litorale di Latina rischia dunque ora di non avere bagnini sulle spiagge libere all’apertura della stagione balneare, prevista per la terza settimana di maggio, quindi tra pochi giorni.
Il Comune di Latina si sta affrettando ad avviare un nuovo bando. I tempi legalmente previsti per arrivare a una nuova aggiudicazione non sono però così brevi.
È quasi certo, dunque, che la stagione partirà senza servizio salvataggio sulle spiagge libere, con la speranza di vederlo riattivato prima possibile.
L’assessore Di Cocco “Stiamo lavorando a un nuovo avviso pubblico”
L’Assessore alla Marina di Latina Gianluca Di Cocco ha dichiarato:

“L’amministrazione comunale, già lo scorso anno, aveva pubblicato un bando di gara triennale per il servizio di salvamento, proprio per evitare di dover affrontare ogni anno criticità legate alle scadenze.
Le problematiche emerse in fase di aggiudicazione, pertanto, non sono imputabili né all’indirizzo politico né all’operato degli uffici, che si sono prontamente attivati e stanno già lavorando alla predisposizione di un nuovo avviso pubblico.
Rimane, tuttavia, la consapevolezza di una criticità più ampia: la situazione a livello nazionale del servizio di salvamento desta preoccupazione, anche alla luce del confronto con altre realtà regionali, dove si registra una crescente difficoltà nel reperire personale qualificato”.
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