Forti piogge e nubifragi causarono danni diffusi ad abitazioni, edifici pubblici, attività commerciali e infrastrutture stradali.
La popolazione fu colpita da emergenze e situazioni di pericolo, con tre vittime registrate nella provincia di Frosinone e nella città di Terracina, colpita da una tromba d’aria.
Anche Anzio non fu risparmiata: tante le attività che subirono danni, più o meno gravi. Lo stabilimento balneare Tirrena è tra quelle che riportarono le conseguenze peggiori.

Stato di calamità e interventi urgenti
In seguito agli eventi, il Presidente della Regione Lazio proclamò lo stato di calamità naturale per tutto il territorio regionale. Il Consiglio dei Ministri dichiarò lo stato di emergenza, stanziando inizialmente 3 milioni di euro per interventi urgenti.
Lo stato di emergenza fu prorogato più volte, garantendo continuità nelle operazioni di ricostruzione e ristoro dei danni subiti.
Il caso dello Stabilimento balneare Tirrena di Anzio
Tra le attività economiche colpite, lo Stabilimento balneare Tirrena ad Anzio, ha rappresentato un caso emblematico.
L’azienda aveva subìto danni significativi e presentato regolare domanda di contributo ai sensi del DPCM del 27 febbraio 2019. A questo punto è iniziato un lungo iter per arrivare allo stanziamento dei fondi. Fondi che sono arrivati dopo 8 anni.
La richiesta fu presa in carico dal Comune di Anzio, nominato Soggetto Istruttore per la gestione delle domande delle attività produttive.
Con l’Ordinanza n. 850 del 24 gennaio 2022, la Regione Lazio ha assunto la responsabilità di completare tutti gli interventi finanziati a seguito degli eventi calamitosi del 2018.
Il Soggetto Responsabile ha verificato tutte le istanze pendenti, garantendo che i fondi residui fossero liquidati correttamente ai beneficiari, comprese le attività economiche come lo Stabilimento Tirrena.
Ma per vedere i risarcimenti sarebbero dovuti passare ancora quattro anni.
Riconosciuti 133mila euro di danni
L’istruttoria ha seguito le linee guida stabilite dai decreti commissariali. Dopo la verifica della documentazione e dei giustificativi di spesa, il Commissario Delegato approvò l’importo massimo dei danni ammissibili: 133.223,06 euro.
Lo Stabilimento Balneare Tirrena ha poi richiesto l’erogazione del contributo in stati di avanzamento lavori, come previsto dalle procedure.
Anticipazione del contributo
Il 12 maggio 2025 la Direzione regionale Sviluppo Economico, Attività Produttive e Ricerca ha approvato la rendicontazione prodotta dall’azienda.
È stata così riconosciuta l’anticipazione del 60% del contributo, pari a 55.989,94 euro.
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Il pagamento è stato effettuato solo in questi giorni dal Comune di Anzio, in qualità di intermediario, non appena la Regione Lazio ha erogato il contributo, esattamente 8 anni dopo.
Contributo che copre le spese sostenute dallo stabilimento per ripristinare le strutture e riprendere l’attività.
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