La cifra complessiva stanziata sfiora i 5,9 milioni di euro.
Due hub intermodali per chi si reca a Roma
Nel dettaglio, il piano triennale delle opere pubbliche metropolitane dell’ex provincia di Roma 2026-2028 prevede per Albano un parcheggio multipiano nodo di scambio stazione FS da 3.893.251 euro, mentre per Frascati-Tor Vergata viene indicato un parcheggio per nodo di scambio stazione FS da 2 milioni di euro.
Entrambi i parcheggio sono classificati nel piano come opere a priorità massima e risultano agganciati all’annualità 2027.
La finalità delle due opere sembra essere proprio quella di incentivare l’uso del treno, alternativo all’automobile, per recarsi a Roma dai Castelli Romani.
In quest’ottica i due nuovi grandi parcheggi di Albano e Frascati vengono visti come veri e propri hub di scambio intermodale: dall’automobile al treno.
Albano punta sul multipiano, Frascati sul nodo di scambio
Ad Albano l’intervento appare più definito nella sua natura: un parcheggio multipiano a Campo Boario a servizio della stazione ferroviaria, pensato per intercettare auto e pendolari e rafforzare l’uso del treno come alternativa al traffico su gomma.
A Frascati-Tor Vergata, invece, il documento parla di parcheggio per nodo di scambio, quindi di un’infrastruttura destinata a servire l’accesso al ferro.
In entrambi i casi l’obiettivo è chiaro: più sosta vicino alle stazioni e più possibilità di lasciare l’auto e non doverla utilizzare per entrare a Roma.
Soldi della Città metropolitana, ma dal 2027
Il punto politico è che non si tratta di soldi comunali di Albano o Frascati, ma di risorse inserite nel quadro della Città metropolitana di Roma, guidata oggi da Roberto Gualtieri.
Il programma triennale vale complessivamente oltre 124 milioni di euro, con una disponibilità indicata per il secondo anno, cioè il 2027, pari a poco più di 36 milioni.
Dentro questa cornice rientrano anche i due parcheggi FS dei Castelli Romani.
Prima la progettazione, poi i lavori
I progetti dei due parcheggi si muovono già da questo 2026.
Nelle schede degli acquisti già compaiono infatti gli affidamenti tecnici: per Albano è indicato l’affidamento della progettazione del parcheggio multipiano; per Frascati-Tor Vergata l’affidamento della progettazione e della direzione lavori.
La durata indicata è di 12 mesi, con lo stesso responsabile (RUP), Salvatore Fallica. Tradotto: i fondi sono messi in programmazione, ma la fase decisiva partirà dal 2027.
Il nodo politico: Frascati ha appena cancellato la seconda stazione
Sul nuovo parcheggio di Frascati che servirà una stazione ferroviaria nasce spontanea, però, una domanda: quale stazione?.
A Frascati, infatti, la Giunta Sbardella ha appena cambiato impostazione sul quadrante tra via Sciadonna, via Cisternole e via Santa Croce, eliminando l’ipotesi della nuova e seconda stazione ferroviaria e puntando invece su altre opere di viabilità, compresi un’area camper e dei percorsi ciclopedonali.

La delibera comunale richiamata dagli atti pubblici è la n. 58 del 30 aprile 2026, relativa allo studio di fattibilità per la riqualificazione urbana di quell’area di Frascati.
Quindi quale stazione servirà il parcheggio?
La domanda è inevitabile: se Frascati ha archiviato la seconda stazione nel quadrante Sciadonna-Cisternole-Santa Croce, quale stazione FS dovrà servire il parcheggio da 2 milioni previsto dalla Città metropolitana?
La risposta più probabile, leggendo la denominazione dell’opera, è che non si tratti della stazione cancellata dal Comune di Frascati, ma della stazione di Tor Vergata, che RFI colloca nel Comune di Frascati.
Il piano metropolitano, infatti, parla espressamente di “Frascati-Tor Vergata” e non del nuovo scalo ipotizzato nel piano comunale.
La questione che resta aperta: auto o treno per Roma?
Resta però un problema di chiarezza politica e amministrativa.
Da una parte la Città metropolitana programma un parcheggio di scambio FS a Frascati-Tor Vergata, dall’altra il Comune di Frascati, nello stesso periodo, cambia strada su un altro pezzo della mobilità ferroviaria locale, cancellando la seconda stazione e scegliendo più parcheggi e servizi urbani.
Le due cose non sono necessariamente in contraddizione, ma andrebbero spiegate bene ai cittadini: si vuole puntare o no sul sistema ferroviario come mezzo alternativo all’automobile per chi deve entrare a Roma?.
Il fattore Gualtieri
Per la realizzazione dei nuovi parcheggi di Albano e Frascati c’è infine da tenere in considerazione anche il calendario politico.
Le risorse vere per queste opere guardano al 2027, cioè all’anno in cui Roma tornerà al voto per il Campidoglio.
E poiché il sindaco metropolitano è di diritto il sindaco del Comune capoluogo, la continuità politica della Città metropolitana passerà anche dalla conferma, o meno, di Gualtieri alla guida di Roma.
La legge Delrio stabilisce infatti che il sindaco metropolitano coincide con il sindaco del capoluogo.
Se dovesse cambiare il sindaco metropolitano, potrebbero poi cambiare anche gli obiettivi di Città metropolitana.
Le certezze e i dubbi
È certo comunque che Albano e Frascati entrano nella mappa dei nuovi parcheggi FS finanziati dalla Città metropolitana: Albano con un multipiano da quasi 3,9 milioni, Frascati-Tor Vergata con un nodo di scambio da 2 milioni.
La notizia è concreta, ma non ancora cantierabile.
Ma su Frascati resta la domanda politica più scomoda: se la seconda stazione è stata cancellata, il nuovo parcheggio dovrà servire Tor Vergata FS?
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