L’obiettivo non scritto, ma che appare evidente viste le voci che intervengono nell’impegno di spesa, è quello della riapertura per questa estate 2026.
Pubblichiamo i dati specifici di questo intervento e alcune nostre deduzioni, come quella che più interessa i cittadini di Ciampino su quando aprirà la piscina comunale e quanto si pagherà per l’ingresso.
Lavori preparatori per l’apertura della piscina comunale
L’intervento, infatti, riguarda il cuore tecnico della piscina: filtri, pompe, dosaggio dei prodotti chimici, prefiltri e quadro elettrico. Sono interessate sia la vasca per gli adulti (metri 12,50×25) che quella per i bambini (metri 8×4).
In parole semplici, si tratta delle parti che servono a far circolare, pulire e controllare l’acqua. Il tempo stimato per completare controlli, manutenzioni e nuove installazioni è di 15 giorni di lavoro.
Il Comune di Ciampino motiva l’intervento con la necessità di garantire il regolare utilizzo dell’impianto, tenendo conto anche della vetustà della struttura. Il servizio è stato affidato alla società Aquatec S.r.l.
Nel 2021 l’impianto sportivo ricreativo di via Superga era stato al centro di polemiche relative proprio allo stato di manutenzione e ai costi di messa in opera.
Il costo sale a oltre 25mila euro
Non c’è stata una gara tradizionale: il Comune di Ciampino ha scelto la strada dell’affidamento diretto, possibile perché l’importo è sotto la soglia prevista dalla legge. L’offerta accettata è pari a 20.918,70 euro oltre IVA.
La spesa complessiva impegnata dal Comune di Ciampino arriva a 25.520,81 euro.
La somma sarà coperta dal capitolo dedicato alla manutenzione ordinaria degli immobili comunali, finanziato con proventi da oneri concessori.
Questa nuova spesa si inserisce in un quadro più ampio. A febbraio 2026 la piscina comunale era già entrata nel Piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028, con un intervento di manutenzione straordinaria da circa 493mila euro, finanziato tramite richiesta di mutuo.
L’obiettivo indicato era riportare l’impianto verso la piena operatività già nell’estate 2026.
Il piano da 493mila euro riguarda il rilancio più pesante della struttura; la determina di maggio interviene invece sulla parte tecnica necessaria per far funzionare correttamente l’acqua delle vasche.
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Ma per i cittadini il punto resta uno: dopo anni di aperture incerte, manutenzioni e rinvii, la piscina può tornare davvero disponibile.
Il costo d’ingresso e di sdraio e ombrelloni
Nel 2022 l’impianto natatorio di via Superga era rimasto chiuso per problemi di assegnazione nel bando di gestione.
Nel 2024 la piscina comunale aveva aperto la stagione estiva il 4 luglio. La stagione era poi terminata il 1° settembre.
Due anni fa il costo d’ingresso variava dai 3 agli 8 euro, a seconda dell’età del bagnante, del giorno e dell’orario scelto. 4 euro era il costo d’affitto per una sdraio e altrettanto per un ombrellone

Ora si attende il “listino prezzi” per 2026, anche se, in teoria, i prezzi non dovrebbero variare, visto che sono stabili ormai da diversi anni. Ma per avere la certezza assoluta bisogna ancora attendere le comunicazioni ufficiali del Comune.
Il ruolo della struttura si conferma comunque non solo come impianto sportivo, ma anche come servizio pubblico per famiglie, giovani e anziani.
Il riavvio della piscina comunale diventa così una prova concreta per l’amministrazione. L’obiettivo è riaprire. Ogni nuovo atto aggiunge un tassello (e un costo).
La domanda, ora, è se gli interventi saranno sufficienti a restituire ai cittadini una piscina funzionante nei tempi sperati, cioè entro giugno.
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