Il provvedimento riguarda un terreno situato in strada delle Vedeghe, nella zona della Migliara 45, dove nel corso degli anni sarebbero stati costruiti e modificati diversi manufatti senza titolo edilizio.
La vicenda inizia nel 1994. All’epoca la Polizia Municipale contestò la realizzazione abusiva di un’abitazione con portico. Già nel 1995 era stata emessa una prima ordinanza di demolizione, seguita poi da un provvedimento della Procura di Latina nel 1999.
Nonostante ciò, secondo quanto ricostruito dagli uffici comunali, le opere non sarebbero mai state completamente rimosse.
Anzi, nel tempo il sito sarebbe stato ulteriormente trasformato con nuovi interventi edilizi.
Opere abusive e richieste di condono: una storia lunga decenni
Nel 2004 il proprietario dell’epoca presentò una domanda di condono edilizio. La sanatoria venne poi rilasciata nel 2010 per alcune opere presenti sull’area.
Tuttavia gli accertamenti più recenti hanno evidenziato nuove costruzioni e modifiche non comprese nel titolo in sanatoria.
La vicenda è tornata all’attenzione del Comune dopo una richiesta della Procura della Repubblica di Latina arrivata nel febbraio scorso. Da lì sono ripartiti sopralluoghi e verifiche tecniche eseguite anche insieme alla Polizia Locale.
Nel frattempo la proprietà è passata agli eredi del proprietario, deceduto nel 2024. L’ordinanza è stata quindi notificata agli attuali intestatari dell’area.
I nuovi abusi contestati
Secondo quanto riportato nell’atto del Comune di Latina, durante il sopralluogo dell’11 marzo 2026 sarebbero state accertate diverse opere abusive realizzate o modificate negli ultimi anni.
Tra queste compare una piscina di circa 46 metri quadrati, non presente negli elaborati allegati alla sanatoria del 2010. Gli uffici comunali collocano la sua realizzazione tra il 2019 e il 2022 anche attraverso immagini satellitari.
Contestata poi la presenza di una seconda abitazione in muratura, completamente arredata e abitata.
L’immobile sarebbe composto da soggiorno con angolo cottura, bagno e due camere da letto, per una superficie complessiva di oltre 66 metri quadrati.
Secondo il Comune il manufatto avrebbe subito modifiche nel tempo, ma la sua origine risalirebbe almeno al 2005.
Nell’elenco figurano anche un deposito in muratura risultato difforme rispetto ai progetti autorizzati, un piccolo deposito in legno, una tettoia addossata all’abitazione principale e un locale tecnico per il trattamento della piscina.
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Infine viene contestata la pavimentazione della corte esterna con cubetti in cemento per circa 225 metri quadrati.
Nel complesso, il Comune di Latina stima una superficie interessata dalle opere abusive di circa 400 metri quadrati e una volumetria superiore ai 260 metri cubi.
Novanta giorni per demolire
Con la nuova ordinanza il Comune di Latina ordina ai proprietari la demolizione e la rimozione delle opere abusive entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento.
L’atto avverte inoltre che, in caso di mancata esecuzione, scatterà una sanzione amministrativa di 20mila euro. Non solo. L’area e gli immobili abusivi potranno essere acquisiti gratuitamente al patrimonio comunale.
Nel provvedimento viene specificato che il terreno interessato ha una superficie di circa 1.526 metri quadrati e ricade in zona agricola del piano regolatore. L’area non risulta però sottoposta a vincoli paesaggistici o idrogeologici.
Gli eredi hanno già nominato un tecnico di parte e un legale.
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