Nessun semaforo, nessuna messa in sicurezza strutturale, nessun intervento risolutivo da parte della Città metropolitana di Roma Capitale. E le 1811 firme raccolte attraverso una petizione online non sono bastate a smuovere le istituzioni.
Un nuovo incidente all’incrocio killer di Ardea
In questi giorni, nello stesso incrocio già segnato da numerosi incidenti, si è verificato un nuovo grave schianto.
A rimanere ferito è stato un motociclista, trasportato d’urgenza all’ospedale San Camillo di Roma.
L’episodio ha riacceso rabbia e preoccupazione tra i residenti della zona, che da anni denunciano la pericolosità del tratto stradale.
La morte della piccola Regina
La tragedia che aveva spinto centinaia di cittadini a mobilitarsi risale al marzo del 2024. In quell’incrocio perse la vita Regina, una bambina di appena sette anni e mezzo che abitava a poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente.
Quel giorno lo scontro coinvolse tre auto. La polizia locale di Ardea avviò subito le indagini per ricostruire la dinamica del sinistro, mentre un automobilista venne iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale.
La morte della bambina sconvolse profondamente la comunità locale. Pochi giorni dopo partì una raccolta firme promossa da un residente del quartiere Pescarella, Gabriele Pezone, che chiedeva un intervento immediato per mettere in sicurezza l’incrocio.
“Serve subito un semaforo”
Nella petizione pubblicata online, il promotore parlava apertamente di un incrocio “notoriamente pericoloso”.
“Sono residente nel quartiere della Pescarella ad Ardea, e ho assistito con orrore all’ennesimo incidente stradale che ha portato alla morte di una bambina di soli 8 anni”, scriveva.
La richiesta era di installare un impianto semaforico all’intersezione tra via Pontina Vecchia, via della Pescarella e via Strampelli.
“Chiediamo quindi al Comune di Ardea l’installazione immediata di un semaforo in questo incrocio per garantire la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti. La vita dei nostri figli non può essere messa a rischio a causa della mancanza di misure preventive appropriate”.
L’appello raccolse rapidamente consenso. Alla fine furono 1811 le firme raccolte sulla piattaforma Change.org. Un numero significativo per una vicenda locale che aveva colpito profondamente il territorio.
Gli incidenti continui
Ma a distanza di oltre un anno nulla è stato fatto e quell’incrocio continua a essere teatro di incidenti. E il nuovo schianto avvenuto in questi giorni lo conferma.
Il motociclista rimasto coinvolto è stato soccorso dal personale sanitario e trasferito al San Camillo. Le sue condizioni hanno richiesto il ricovero ospedaliero. Ancora una volta i residenti hanno assistito all’arrivo delle ambulanze e delle forze dell’ordine in un punto ormai considerato ad alto rischio.
Non si tratta di episodi isolati. Già prima della morte della piccola Regina, quell’incrocio era stato teatro di un altro incidente mortale. Nel luglio del 2022 perse infatti la vita una donna di 42 anni.
Due vittime nel giro di meno di due anni. Poi altri schianti, feriti, interventi di soccorso e proteste.
La rabbia dei residenti e quella richiesta di un semaforo inascoltata
Tra i cittadini cresce la sensazione di essere stati lasciati soli. La raccolta firme aveva l’obiettivo di portare la questione all’attenzione della Città Metropolitana di Roma attraverso il Comune di Ardea.
Ma secondo molti residenti, alle richieste non sono seguiti interventi concreti.
Il problema principale resta la pericolosità dell’intersezione, soprattutto nelle ore di maggiore traffico. Via Pontina Vecchia rappresenta infatti un asse molto utilizzato dai residenti e da chi si sposta verso Roma o Aprilia, mentre via Strampelli e via Pescarella immettono veicoli in un punto giudicato critico per visibilità e velocità di percorrenza.
La richiesta di un semaforo o di una rotatoria continua a essere considerata dai residenti la soluzione più immediata per ridurre il rischio di nuovi incidenti.
Le promesse di Città Metropolitana di Roma
Già dopo l’incidente mortale del 2022, l’amministrazione comunale di Ardea aveva chiesto la messa in sicurezza dell’incrocio, ricevendo però un No da Città Metropolitana (ex Provincia di Roma), motivato dalla mancanza di fondi.
All’indomani dell’incidente in cui perse la vita la piccola Regina, il sindaco di Ardea era tornato ad appellarsi a Città Metropolitana. Così dichiarava il sindaco Cremonini ad aprile 2024:
«In questo momento la Città Metropolitana ha dato un’apertura e si sono resi disponibili alla progettazione di quel tratto e anche, eventualmente, a una partecipazione economica nel progettare la rotonda, che attualmente sembra il metodo più semplice e immediato per intervenire, oltre a inserire nel tratti precedenti l’incrocio, sia direzione Latina direzione Roma, delle bande rumorose e dei segnali luminosi per segnalare l’incrocio».
Per ora le promesse sono rimaste tali. E quell’incrocio ha registrato un nuovo incidente.
























