Si tratta di somme che l’ente ha iscritto a bilancio in passato, con la previsione di riceverle, ma che per i motivi più disparati – dalle lungaggini burocratiche ai contenziosi, fino alla cronica evasione fiscale – sono rimaste bloccate nel limbo dei conti sospesi.
Nel gergo tecnico della contabilità pubblica li chiamano “residui attivi”.
In una recente operazione di “pulizia” del bilancio del Comune di Aprilia, l’ultimo elenco dei residui attivi riaccertati scoperchia un vero e proprio archivio storico della città: un viaggio tra cartelle esattoriali mai pagate, contributi regionali per fognature ancora da completare e i nuovi fondi del Pnrr che gravano sulle prospettive finanziarie dell’ente.
La pulizia del bilancio del Comune di Aprilia: stralciati 10 milioni di euro
La novità più rilevante che emerge dai dati definitivi è l’imponente operazione di pulizia profonda del bilancio portata avanti dal Comune di Aprilia.
Attraverso le cosiddette variazioni negative, l’amministrazione ha dovuto ammettere che una parte consistente di quei soldi non arriverà mai, stralciando la cifra enorme di oltre 10 milioni di euro, per la precisone 10.156.975 euro e spicci.
Tra queste perdite figurano gli oltre 1,3 milioni di euro di accertamenti ICI risalenti al 2007 e centinaia di migliaia di euro legati a tributi degli anni successivi: una resa definitiva di fronte a crediti ormai prescritti che avrebbero solo gonfiato artificialmente la solidità del bilancio.
Tarsu e Tari: milioni di euro ancora da incassare
Se da una parte si cancella, dall’altra si combatte per incassare il pregresso, specialmente sul fronte dei rifiuti.
La situazione più complessa riguarda la vecchia Tarsu del 2009, per la quale il Comune vanta ancora un credito monumentale di oltre 3,4 milioni di euro, una cifra che appare cristallizzata nel tempo.
Anche per le annualità successive i numeri restano imponenti, con la Tari del 2014 che segna ancora un credito di 1,6 milioni di euro.
Nel bilancio del Comune di Aprilia anche 15 euro da una separazione
Accanto ai grandi numeri del fisco, il bilancio rivela anche le piccole pieghe della quotidianità cittadina, con crediti minimi che faticano a rientrare, come i 15 euro per una pratica di separazione del 2017 o le somme legate ai servizi sociali, come i circa 5.700 euro per il trasporto scolastico dell’annualità 2023/2024.
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Non mancano le situazioni più particolari legate alla giustizia e al patrimonio. Il Comune di Aprilia attende ancora circa 23.800 euro derivanti da sentenze della Corte dei Conti a carico di ex amministratori e condanne a favore dell’ente risalenti al 2012.
Opere pubbliche: i fondi che il Comune di Aprilia deve ancora incassare
Sul fronte delle opere pubbliche, i residui raccontano invece lo stato dei cantieri: dai 351 mila euro attesi per il plesso di via Montegrappa fino ai corposi finanziamenti Pnrr per la riduzione del rischio idraulico dei fossi, che valgono complessivamente circa 1,5 milioni ancora da incassare.
Il quadro finale che emerge dai totali generali è imponente: il Comune di Aprilia ha iniziato l’anno con una massa di residui attivi pari a oltre 128 milioni di euro.
Dopo aver incassato circa 22,5 milioni e averne cancellati oltre 10 per inesigibilità, il totale dei crediti che restano ancora da riscuotere al 31 dicembre 2025 ammonta alla cifra record di 95.530.336. Questa somma rappresenta la sfida principale per la tenuta dei conti.
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