Si tratta di un’opera di viabilità che dovrebbe fluidificare il traffico nella zona che orbita intorno alla rotonda di Squarciarelli.
La cifra in gioco è pesante: 3.962.547,90 euro sul 2027, dentro un quadro complessivo da circa 4 milioni di euro. L’opera entra nella programmazione vera, quella dei soldi e degli atti.
Il nodo Squarciarelli, imbuto storico
Il bersaglio è chiaro: il nodo di Squarciarelli, da anni uno dei punti più sofferti della mobilità dei Castelli Romani.
Qui si incrociano i flussi di Grottaferrata, Rocca di Papa, Frascati, Marino, Rocca Priora e dei centri vicini.
Nelle ore di punta, basta poco per trasformare l’incrocio in una coda continua: auto ferme, tempi lunghi, manovre rischiose e residenti costretti ogni giorno a fare i conti con una viabilità rimasta troppo spesso indietro rispetto alla crescita del territorio.
Il bypass alternativo
La formula burocratica parla di “collegamento stradale”, ma la sostanza è più forte: si tratta di una piccola ma vera tangenziale locale, pensata per creare un bypass tra l’area dell’Anagnina e via Rocca di Papa.
L’obiettivo è togliere traffico dal punto più congestionato e offrire un percorso alternativo a chi deve salire verso Rocca di Papa, Rocca Priora e i Colli Albani.
Non è una semplice toppa sull’asfalto: è un intervento che può ridisegnare i movimenti di un intero quadrante.
Due rotatorie e una nuova bretella
Dal punto di vista tecnico, il progetto prenderà forma con una nuova rotatoria prevista lungo la via Tuscolana, all’altezza del chilometro 24.
Da qui partirà una nuova bretella di collegamento che si innesterà sulla strada comunale Rocca di Papa, con l’adeguamento dell’intero tratto fino a via del Seminario. P
roprio all’incrocio con questa strada sarà realizzata una seconda rotatoria, pensata per fluidificare il traffico e rendere più sicure le immissioni dei veicoli.
L’intervento nasce anche per risolvere le criticità dell’attuale intersezione tra via Rocca di Papa e la SP Anagnina, dove oggi le svolte verso Rocca Priora risultano difficili e spesso pericolose, causando rallentamenti e continue interruzioni della circolazione.

Nel progetto sono inoltre previste opere di mitigazione visiva per inserire la nuova tangenziale nel contesto boschivo della zona e ridurne l’impatto sul paesaggio circostante. Ricordiamo che siamo in un contesto delicato, vicino a zone verdi e paesaggisticamente sensibili.
Il tavolo tecnico accelera l’iter
La novità non è solo economica. Di recente vi è stato anche l’avvio di un tavolo tecnico con la presenza della Regione Lazio per rendere più veloce l’iter.
È un passaggio decisivo, perché una tangenziale, per quanto piccola, non si approva con un colpo di penna. Servono pareri, verifiche, autorizzazioni e coerenza con gli strumenti urbanistici.
Il punto più delicato resta la variante al Piano Regolatore di Grottaferrata.
Cosa cambia per i cittadini
Per chi vive o attraversa ogni giorno quel tratto, la prospettiva è semplice: meno pressione sulla zona Squarciarelli, percorsi più diretti e tempi potenzialmente più brevi. Ma il beneficio non sarà automatico.
Molto dipenderà dal tracciato definitivo, dagli innesti, dalla gestione delle rotatorie e dalla capacità di evitare che il traffico venga solo spostato da una zona all’altra.
La promessa è alleggerire l’imbuto storico; la sfida sarà farlo senza creare nuovi problemi a pochi metri di distanza.
Un’opera concreta, ma non ancora un cantiere
Il dato politico-amministrativo resta comunque netto. La Città Metropolitana mette l’opera in programmazione, le assegna priorità massima e indica le risorse.
È il salto che rende il progetto concreto. Ma concreto non significa già realizzato.
Prima dei cantieri serviranno gli ultimi passaggi tecnici, l’affidamento delle procedure e il completamento del percorso autorizzativo.
La strada Grottaferrata-Rocca di Papa entra nella fase decisiva: ora la differenza la faranno tempi, controlli e capacità di portare l’opera fino in fondo.
























