Nel 2025, infatti, poco più di un cittadino su tre ha effettivamente pagato quanto dovuto all’ente. Un dato che resta molto lontano dalla soglia considerata fisiologica e che continua a pesare sulla capacità del Comune di programmare investimenti e servizi.
È questo uno dei punti centrali emersi durante l’approvazione in consiglio comunale del Rendiconto della gestione 2025. Un documento che fotografa una situazione fatta di luci e ombre: da una parte alcuni segnali di miglioramento, dall’altra criticità strutturali che continuano a frenare i margini d’azione dell’amministrazione.
Rendiconto 2025: il Comune di Latina riesce ad incassare solo il 35% dei crediti
Il dato che colpisce di più riguarda la capacità di riscossione. Nel 2025 il Comune è riuscito a incassare solo il 35,69% delle somme accertate, un leggero miglioramento rispetto al 33,3% del 2024, ma ancora ben sotto la soglia di riferimento del 47%.
Tradotto in termini concreti, significa che oltre sei cittadini su dieci non pagano nei tempi previsti tasse, tributi o altre somme dovute al Comune di Latina. Una situazione che produce inevitabilmente un accumulo di crediti difficili da recuperare e riduce la liquidità disponibile nelle casse dell’ente.
Nella relazione si parla apertamente di una “persistente difficoltà nella trasformazione degli accertamenti in riscossioni effettive”. Un problema che continua ad alimentare i residui attivi, cioè i crediti che il Comune vanta ma che non riesce materialmente a incassare.
Meno debiti fuori bilancio
Tra gli aspetti positivi emerge invece il miglioramento dell’indicatore legato ai debiti fuori bilancio. Il parametro P6 (debiti riconosciuti e finanziati) scende dal 2,74% del 2024 all’1,22% del 2025. Un calo superiore al 55%.
Secondo la relazione, questo risultato è legato a una gestione più attenta delle vecchie obbligazioni e a una migliore programmazione delle coperture finanziarie. Il documento parla di “contenimento dell’emersione di debiti fuori bilancio riconosciuti e finanziati nell’esercizio”.
Resta però una criticità: il valore continua infatti a essere superiore alla soglia dell’1% prevista come limite di sicurezza.
Si assottigliano le risorse per strade e manutenzioni
Uno degli elementi più delicati riguarda la progressiva riduzione delle risorse disponibili per investimenti e manutenzioni.
L’avanzo destinato, cioè quella parte di risorse utilizzabile per opere pubbliche e interventi sul patrimonio comunale, si ferma a poco meno di 3 milioni di euro, una cifra definita nella relazione “significativamente ridotta”.
Il documento avverte che questa situazione comporta “una progressiva riduzione dei margini di flessibilità finanziaria dell’Ente”. In sostanza, il Comune di Latina avrà sempre meno capacità di affrontare spese impreviste o finanziare nuovi interventi senza coperture già previste a bilancio.
Somme dalle multe: fondi praticamente azzerati
Ancora più evidente il problema legato alle risorse vincolate del Codice della Strada: i fondi derivanti da multe e sanzioni risultano praticamente azzerati. Si tratta di risorse che normalmente servono per finanziare manutenzione stradale, sicurezza e viabilità.
La relazione parla di “marcata riduzione della capacità dell’Ente di finanziare ulteriori interventi nel settore della viabilità e della sicurezza stradale” e sottolinea anche “forti criticità nella fase di alimentazione delle entrate dedicate”.
In calo anche gli introiti legati ai parcheggi e ai parcometri. Le risorse disponibili passano da quasi 1,5 milioni di euro nel 2024 a poco più di un milione nel 2025.
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I conti del Comune di Latina restano comunque in equilibrio
Nonostante le difficoltà, dal Rendiconto 2025 risulta che il Comune di Latina mantiene tutto sommato la tenuta complessiva dei conti.
La relazione sottolinea che il quadro finanziario “si mantiene strutturalmente equilibrato” e che l’ente riesce a garantire la copertura degli accantonamenti obbligatori e dei fondi rischi.
Particolarmente positivo l’equilibrio finale del bilancio, pari a oltre 38 milioni di euro. Un indicatore tecnico che misura la capacità dell’ente di sostenere spese, accantonamenti e vincoli di bilancio mantenendo gli equilibri finanziari.
Il documento evidenzia anche la scelta di aumentare gli accantonamenti prudenziali per evitare possibili problemi legati ai finanziamenti del Pnrr. Una strategia pensata per “intercettare in via anticipata eventuali tensioni finanziarie e salvaguardare la stabilità complessiva della gestione”.
Una città stretta tra equilibrio e fragilità
Il Rendiconto approvato dal consiglio comunale di Latina racconta quindi una città sospesa tra prudenza contabile e fragilità strutturali.
Latina riesce a mantenere i conti in ordine, ma continua a soffrire su un fronte decisivo: quello della riscossione. Un problema che non riguarda soltanto i numeri del bilancio, ma che finisce inevitabilmente per incidere sulla qualità dei servizi, sulla manutenzione urbana e sulla capacità di programmare investimenti per il futuro.
Perché se il Comune incassa poco più di un terzo di quanto dovrebbe, ogni equilibrio resta inevitabilmente più fragile.
























