Il Comune di Pomezia ha annullato in autotutela l’autorizzazione paesaggistica rilasciata il 16 febbraio scorso per la riqualificazione del lungomare e di Piazza Ungheria.
Non è una bocciatura dell’opera, ma un congelamento tecnico che costringe l’amministrazione a rifare il passaggio autorizzativo e, di conseguenza, a mettere in conto uno slittamento pesante tra l’altro a stagione balneare già in corsa.
Come funziona il il silenzio-assenso della Soprintendenza
Per ottenere l’autorizzazione paesaggistica l’iter burocratico prevedeva una procedura abbastanza snella.
Bastava infatti la proposta di parere favorevole della Commissione Locale per il Paesaggio e la trasmissione degli atti alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma.
Bisognava poi aspettare 20 giorni e, se la Soprintendenza non avesse presentato obiezioni, sarebbe scattato il cosiddetto silenzio-assenso e l’autorizzazione paesaggistica sarebbe stata considerata acquisita.
L’email certificata (la PEC) con tutta la documentazione era stata inviata alla Soprintendenza in data 29/12/2025 e, non avendo ricevuto alcuna risposta, il Comune di Pomezia aveva proceduto a pubblicare una nuova Determina in data 16 febbraio 2026, ben oltre i 20 giorni richiesti dalla norma, per ufficializzare il silenzio-assenso.
La Determina n. 193 di febbraio, infatti, così recitava:
“Atteso che sono trascorsi i 20 gg. prescritti dalla normativa vigente dalla data di trasmissione della richiesta di parere trasmessa con nota del 29/12/2025 prot. n. 125931, senza che sia intervenuto il parere vincolante della Sopraintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e che il menzionato silenzio deve intendersi pertanto come tacito assenso al parere della Commissione Locale per il Paesaggio”.
Il giallo della PEC mai arrivata a destinazione
L’iter, dunque, sembrava procedere per il meglio, ma in questi giorni è arrivato l’imprevisto.
Con un ulteriore atto, la Determina dirigenziale numero 577 del 7 maggio 2026, il Comune di Pomezia ha annullato in autotutela la precedente determina contenente l’autorizzazione paesaggistica per il progetto di pedonalizzazione di Torvaianica
Il punto è tutto nella trasmissione dei documenti del progetto alla Soprintendenza: la PEC non è mai arrivata a destinazione. Secondo quanto spiegato, a causa di non meglio definiti “problemi tecnici”.
Quindi il Comune di Pomezia ha preferito fermarsi prima che il vizio potesse pesare ancora di più sul futuro cantiere. Una retromarcia obbligata, ma politicamente scomoda.
L’iter riparte con un nuovo atto
Ora il Comune di Pomezia ha anche chiarito il passaggio successivo: con un nuovo provvedimento la Commissione Locale per il Paesaggio emetterà una nuova autorizzazione paesaggistica per lo stesso intervento.
Si ripartirà con la procedura, inviando la PEC con tutta la documentazione alla Soprintendenza e aspettando 20 giorni. Se non verranno sollevate obiezioni, scatterà il silenzio-assenzo.
Dunque il progetto non viene archiviato. Viene rimesso sui binari corretti. Ma, intanto, il calendario si è allungato, allontanando nel tempo i cantieri.
I soldi ci sono: un milione e 400mila €
Il costo complessivo dell’intervento a Torvaianica viene indicato attorno a 1,465 milioni di euro. È questo che rende l’inciampo ancora più pesante: non siamo davanti a un’idea senza copertura, ma a un progetto finanziato che ora deve superare un nuovo passaggio burocratico.
Il piano punta a ridisegnare il centro di Torvaianica, in particolare l’area di Piazza Ungheria e il collegamento con il lungomare.
L’obiettivo è completare la pedonalizzazione, togliere spazio alle auto nel punto più vissuto della frazione balneare e installare nuovi arredi urbani con materiali ecocompatibili.
Sono previsti anche elementi di decoro, spazi più ordinati per il passeggio e soluzioni pensate per rendere l’area più accogliente per residenti, turisti e commercianti.

La parte più visibile del progetto riguarda Piazza Ungheria, già oggi uno dei luoghi simbolo di Torvaianica.
L’idea è trasformarla in una zona più pedonale, curata e riconoscibile, con panchine, fioriere, illuminazione a basso impatto e nuovi spazi di sosta.
Il Comune di Pomezia ha già mostrato rendering del futuro assetto della piazza, presentandola come il cuore della nuova immagine turistica della frazione balneare.

La sintesi: opera viva, tempi più lunghi
La sostanza è semplice: il Comune di Pomezia ha i fondi, il progetto resta in piedi, ma l’autorizzazione paesaggistica va rifatta.
Il vizio della PEC non cancella la pedonalizzazione del lungomare di Torvaianica, però la rallenta.
Per Piazza Ungheria e il centro della frazione balneare si apre quindi una nuova attesa: non più quella dei soldi, ma quella delle carte da rimettere in ordine prima di passare al cantiere.
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