Il Comune di Pomezia ha rilasciato l’Autorizzazione paesaggistica per completare un immobile dall’aspetto ‘particolare’ in via Lungomare delle Meduse.
Si parla di:
“intervento che riguarda un immobile ricadente in zona “M2 – Attrezzature di servizio di tipo balneare”.
La sua funzione dovrebbe essere quella di locale aperto al pubblico: uno stabilimento balneare, un chiosco, un bar, un ristorante,… si vedrà esattamente quando entrerà in funzione.
Torvaianica: un lungomare dove non si vede il mare
Siamo all’altezza dell’incrocio con via Budapest, in uno degli ormai rarissimi punti dove fino a un paio d’anni fa si poteva ammirare la spiaggia e il mare direttamente dalla strada.

La lunga fila di edifici, costruiti prevalentemente nel corso dello scorso secolo, ha infatti bloccato la vista del mare a chi percorre in auto il lungo tratto di litoranea di circa 9 chilometri in cui è compresa la frazione di Torvaianica: da Campo ascolano a Riotorto.
Ormai sono in pratica scomparsi i punti in cui è possibile ammirare dalla strada un pezzetto di duna mediterranea. Tra questi, c’era proprio il pezzetto di spiaggia di cui parliamo. Su Google Earth abbiamo rintracciato l’ultima foto in cui c’è ancora la visuale aperta sul mare.

La foto successiva, del 2024, mostra il nuovo immobile in costruzione.

La nuova ‘particolare’ costruzione
Ora quindi il Comune di Pomezia ha rilasciato una Autorizzazione paesaggistica che permetterà alla società proprietaria di completare quello che, guardando i progetti, risulta essere un ‘curioso’ ma gradevole immobile.
Dalle carte comunali emerge una struttura riconducibile a un locale con accesso al pubblico a servizio della costa, inserita in una zona urbanistica destinata ad attrezzature di servizio di tipo balneare.
L’aspetto che risulta dai rendering depositati in Comune è molto particolare.
Non siamo critici accreditati, ma possiamo affermare che l’immobile s’inserisce comunque bene sulla linea del lungomare, con un aspetto moderno. E non stona nemmeno per chi lo guarda dalla spiaggia.

Le immagini dei rendering lasciano pensare proprio a un locale tipo bar-ristorante, con la possibilità di sedersi anche nella terrazza sovrastante.
Dove sorgerà la struttura
Il progetto non nasce oggi. Riporta infatti il Comune di Pomezia nel documento che concede l’Autorizzazione paesaggistica:
Informazione pubblicitaria“L’intervento riguarda il manufatto che ad oggi è autorizzato e conforme al Permesso di Costruire ex art.36 – n.12 del 06/08/2025, l’intervento avrà come scopo principale il completamento di tutte quelle parti fabbricato e delle opere autorizzate e riportate nel Permesso a Costruire convenzionato n.29 del 05/10/2022 (ndr: ex amministrazione Zuccalà). Nello specifico come riportate nell’elaborato grafico in allegato si dovranno terminare tutte le opere private ad uso pubblico oggetto di convenzione”.
Sono diversi i lavori che devono essere infatti effettuati per completare l’immobili, come citato nello stesso documento comunale:
“…alcune porzioni della muratura di tamponatura del fabbricato, gli impianti tecnologici dello stesso (elettrico e idrico/sanitario), come anche tutte le opere di finitura necessarie a rendere il manufatto agibile e funzionale, comprendendo anche la sistemazione di tutte le aree esterne e degli accessi pubblici e privati”.
L’autorizzazione paesaggistica
Il via libera consente dunque di completare il fabbricato e le opere collegate.
L’autorizzazione è immediatamente efficace dal rilascio, datato 7 maggio e vale per cinque anni. Questo significa che, sotto il profilo paesaggistico, il completamento dell’opera può procedere entro questo arco temporale.
L’autorizzazione paesaggistica è fondamentale perché la zona non è libera da tutele. L’area di cui parliamo ricade in fascia costiera vincolata, sottoposta alle regole del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio e del Piano Territoriale Paesistico Regionale. Proprio per questo è servito il passaggio paesaggistico.
Il Comune ha dato il suo ok dopo i pareri favorevoli della Commissione Locale per il Paesaggio e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Una costa in pieno riassetto
Il sì arriva mentre il litorale di Torvaianica vive una fase delicata. Da una parte ci sono stabilimenti, concessioni, vecchie pendenze e contenziosi che continuano a pesare sul futuro della costa.
Dall’altra, l’amministrazione prova a rimettere ordine in un settore dove attività economiche, tutela del paesaggio e fruizione pubblica del mare si intrecciano ogni giorno.
Stabilimenti tra chiusure e carte bollate
Negli ultimi mesi il litorale è stato attraversato da tensioni evidenti: stabilimenti chiusi, attività finite sotto la lente del Comune, ricorsi, ordini di ripristino, concessioni contestate.
In questo scenario, ogni nuovo via libera assume un significato più ampio. Non è solo un’autorizzazione tecnica: è un segnale sul modo in cui Pomezia intende ridisegnare il rapporto tra imprese balneari, regole pubbliche e uso della costa.
Il segnale amministrativo
Dentro questo quadro, il via libera al ristorante-bar-stabilimento sul Lungomare delle Meduse pesa perché arriva in una fase in cui Torvaianica vive un doppio movimento: la stretta sulle situazioni irregolari o contestate e la possibilità di far avanzare progetti ritenuti compatibili con i vincoli.
È il doppio volto del litorale: rigore sulle vecchie criticità e semaforo verde per interventi che superano il vaglio degli uffici.
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