Il Comune ha rilasciato l’autorizzazione paesaggistica per l’intervento previsto in Vicolo della Patatona, località Colle Oliva, all’interno del Piano di Lottizzazione Convenzionata “Zona C”. A presentare l’istanza la società Andromeda S.r.l.
Siamo nella zona a est del territorio di Ciampino, tra via Doganale e via di Colle Oliva, a 500 metri di distanza dove comincia il territorio del comune di Grottaferrata.

Il progetto interessa un’area di circa 6.093 metri quadrati e prevede una volumetria complessiva di 4.875 metri cubi. Di questi, 3.900 metri cubi sarebbero destinati al residenziale e 975 al non residenziale.
Un intervento non enorme nei numeri assoluti, ma pesante se visto nell’insieme in un quadrante già segnato da nuove urbanizzazioni, traffico e richiesta di servizi.
Il silenzio della Soprintendenza
Il passaggio non era puramente formale. L’area, infatti, ricade in una zona sottoposta a tutela paesaggistica perché compresa nella fascia di rispetto di punti archeologici tipizzati. In pratica, non siamo davanti a un terreno qualunque.
Il progetto si inserisce in una porzione di città dove il Comune di Ciampino ha dovuto valutare la compatibilità dell’intervento con il paesaggio e con le tutele presenti, prima ancora dell’eventuale titolo edilizio definitivo.
La pratica era stata trasmessa alla Soprintendenza il 5 marzo, insieme alla relazione tecnica e alla proposta di provvedimento favorevole dell’ufficio comunale.
Ma, secondo quanto riportato nella determinazione del Comune di Ciampino, la Soprintendenza non ha espresso il parere nei termini previsti. A quel punto l’amministrazione ha proceduto, ritenendo le opere compatibili con il vincolo paesaggistico e con le norme del Piano regionale.
Le prescrizioni su verde, alberi e acque piovane
L’autorizzazione, però, non equivale al permesso di costruire. Il provvedimento chiarisce che il via libera vale solo ai fini paesaggistici e non consente da solo l’esecuzione delle opere.
Prima dei lavori servirà un titolo edilizio idoneo e l’ufficio tecnico dovrà verificare la conformità urbanistica, edilizia e gli eventuali altri vincoli. L’autorizzazione dura cinque anni.
Il Comune di Pomezia impone alcune prescrizioni: salvaguardare, per quanto possibile, le alberature esistenti; garantire manutenzione al verde pubblico; piantare alberature d’alto fusto lungo gli adeguamenti viari; prevedere sistemi adeguati per lo smaltimento delle acque meteoriche su strade e parcheggi.
Una città già molto costruita
Il punto urbanistico a Ciampino è uno: ogni nuovo intervento pesa più che altrove, perché siamo un una delle arre a maggiore intensità abitativa nel Lazio.
In un atto della Regione Lazio del 2025, relativo a valutazioni urbanistico-ambientali, si legge che nel 2023 il Comune di Ciampino aveva una percentuale di suolo consumato pari al 42,95%, corrispondente a 557,7 ettari, con un incremento netto di 5 ettari rispetto all’anno precedente. Sono numeri che spiegano perché ogni nuova lottizzazione finisca inevitabilmente sotto osservazione.
Il dato più aggiornato rafforza il quadro: nel Rapporto SNPA della Regione Lazio 2025, Ciampino risulta al 42,97% di suolo consumato, davanti ad Anzio al 35,06% e a Frosinone, al 29,87%.
Una percentuale che colloca la città tra i casi più critici del Lazio per densità di superfici già impermeabilizzate. Non è quindi solo il singolo progetto a fare discutere: è il cumulo di nuove previsioni edilizie in un territorio che ha già esaurito buona parte dei propri margini liberi.
La pressione dei nuovi quartieri
La lottizzazione di Colle Oliva arriva dentro una stagione in cui diversi progetti edilizi stanno tornando al centro della scena cittadina.
Le cronache locali hanno già raccontato il via libera a una maxi lottizzazione da 11 palazzi e 20mila metri quadrati nel quadrante nord-ovest, su una delle ultime aree libere della città.
Nello stesso periodo è emerso anche il progetto di un grande polo commerciale con negozi, uffici, case e padel, per oltre 23mila metri quadrati.
A pesare c’è anche il dossier di via Antonio De Curtis, dove un piano potrebbe quasi raddoppiare le volumetrie della zona, portandole dagli attuali 24mila a quasi 49.700 metri cubi, con una ricaduta stimata in circa 120 appartamenti di media grandezza.
Colle Oliva, intanto, non è più una previsione astratta: il progetto ha già superato diversi passaggi amministrativi e ora incassa anche il tassello paesaggistico.
Il Comune di Ciampino presenta questi interventi come completamenti urbanistici, riordino di aree già previste dal piano regolatore e nuove urbanizzazioni.
Ma la domanda resta semplice: quanto può ancora crescere una città già così densa?
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