L’opera rientra nella strategia territoriale finanziata dal programma europeo PR FESR Lazio 2021-2027 e punta a rafforzare la mobilità sostenibile e l’integrazione tra ciclabili e trasporto pubblico.
Il progetto nel quadro della strategia territoriale
L’intervento si inserisce nel più ampio piano “Latina Resiliente”, definito nell’ambito della Strategia Territoriale del Comune e approvato con il supporto della Regione Lazio.
Il progetto è parte di un pacchetto più ampio di opere finanziate con fondi europei per un valore complessivo di oltre 11 milioni di euro.
La progettazione del collegamento ciclabile era già stata avviata negli anni precedenti, con un primo progetto di fattibilità tecnica ed economica approvato nel 2021.
Successivamente il percorso è stato aggiornato in coerenza con il nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e con le scelte strategiche dell’amministrazione in materia di trasporto rapido di massa.
Un asse ciclabile di circa 5 chilometri
Il nuovo intervento riguarda un tracciato di circa 5 chilometri che attraversa i quartieri Nuova Latina (ex Q4) e Nascosa (ex Q5), nella zona sud-ovest della città.
Il percorso si sviluppa lungo l’asse di via Paganini e via G.P. da Palestrina, collegandosi alla rete ciclopedonale di via del Lido attraverso via B. Marcello e via A. Scarlatti.

Il progetto prevede la coesistenza tra traffico veicolare, ciclabile e sistema di trasporto pubblico ad alta capacità.
In particolare, una parte della carreggiata sarà destinata al futuro sistema Bus Rapid Transit, mentre le restanti corsie saranno ridisegnate per garantire la circolazione e la mobilità dolce.
Zona 30 km/h
Uno degli elementi centrali dell’intervento è l’istituzione di una “Zona 30” lungo tutto il tracciato.
Il provvedimento prevede la riduzione del limite di velocità e una rimodulazione degli spazi stradali, con interventi di segnaletica e moderazione del traffico.
Il progetto si inserisce in un disegno più ampio che riguarda il collegamento tra Latina Scalo, il centro città e i quartieri Q4 e Q5 attraverso sistemi di trasporto rapido di massa.
Il Comune di Latina ha già trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una richiesta di finanziamento per un sistema articolato in due tratte. L’obiettivo è quello di rafforzare il collegamento tra la stazione ferroviaria e le aree urbane interne.
Infestato da zanzare, scarafaggi, ratti, piccioni o altro? Ecco come interveniamo e risolviamo subito
Il collegamento ciclabile oggetto dell’atto si sovrappone parzialmente a questi assi strategici, motivo per cui è stato integrato con le previsioni del futuro sistema di trasporto pubblico su gomma ad alta capacità.
Aspetti tecnici e quadro economico
Il progetto aggiornato per lo sviluppo della ciclabile nei quartieri Q4 e Q5 è stato redatto dall’operatore economico incaricato della progettazione. L’investimento complessivo previsto è pari a 215.814,77 euro.
L’importo include lavori, spese tecniche, sicurezza, incentivi per le funzioni tecniche e somme a disposizione dell’amministrazione.
Il quadro economico è stato rimodulato anche alla luce dell’aggiornamento dei prezzari regionali e della revisione delle condizioni di intervento.
Una parte delle risorse è già stata impegnata per le attività di progettazione e direzione lavori. Ulteriori somme risultano prenotate all’interno del bilancio comunale secondo la programmazione pluriennale.
Uso pubblico delle aree e interventi previsti
Il tracciato interessa anche aree che risultano catastalmente intestate a soggetti privati, ma che di fatto sono utilizzate da tempo come viabilità pubblica.
L’amministrazione sottolinea che l’intervento non comporta modifiche alla titolarità dei terreni e non prevede espropri.
Le opere previste riguardano esclusivamente segnaletica, adeguamenti stradali leggeri e interventi per la regolazione della circolazione.
Secondo quanto riportato negli atti, la destinazione pubblica delle strade e il loro uso consolidato giustificano gli interventi previsti in funzione della sicurezza e della mobilità.
Leggi anche: Latina, il Comune regge ma le entrate restano basse: strade e servizi a rischio

























