L’ordinanza del Comune di Nettuno recepisce la deliberazione della Regione Lazio e definisce qualità, monitoraggi e obblighi di segnalazione lungo il litorale comunale in merito alla balneabilità.
Il provvedimento stabilisce anche le aree balneabili e quelle escluse dalla fruizione, sulla base dei dati ambientali raccolti negli ultimi anni.
La cornice regionale e il sistema di monitoraggio
La decisione del Comune di Nettuno arriva a seguito della trasmissione della deliberazione della Giunta Regionale del Lazio numero 224 del 16 aprile 2026.
L’atto regionale definisce il quadro complessivo della gestione delle acque di balneazione per la stagione estiva 2026.
La Regione, secondo quanto previsto dalla normativa di settore, ha il compito di individuare le acque destinate alla balneazione, definire i punti di monitoraggio e aggiornare la classificazione delle aree costiere.
L’attività di controllo viene svolta con il supporto di ARPA Lazio, che esegue i campionamenti a partire dal primo aprile fino al 30 settembre di ogni anno.
La valutazione della qualità delle acque si basa sui dati raccolti nel quadriennio precedente, in questo caso tra il 2022 e il 2025. Il sistema consente di attribuire a ciascun tratto costiero una classe di qualità ambientale.
Le acque di Nettuno classificate “eccellenti” per la balneazione
Per il territorio del Comune di Nettuno la classificazione relativa alla balneabilità delle sue acque per la stagione balneare 2026 conferma un quadro complessivamente positivo.
A Nettuno sono state individuate due aree principali di balneazione, entrambe inserite nella classe di qualità “eccellente”.
La prima è il tratto compreso tra 300 metri a destra del confine con Anzio e Castel Sangallo. La seconda area riguarda il tratto situato a 500 metri a destra del Fosso Loricina.


In entrambi i casi i punti di prelievo confermano risultati costanti e positivi nel periodo di riferimento 2022-2025.
La classificazione “eccellente” rappresenta il livello più alto previsto dal sistema di monitoraggio e indica condizioni favorevoli alla balneazione.
Il Comune di Nettuno è chiamato ora a garantire la corretta informazione ai cittadini attraverso apposita segnaletica e materiali informativi.
Le aree escluse dalla balneazione
Accanto alle zone idonee, l’ordinanza del Comune di Nettuno individua anche i tratti dove la balneazione non è consentita.
Rientrano tra questi il tratto compreso tra il Porto di Nettuno e 300 metri a sinistra del Fosso Loricina. È inoltre vietata la balneazione nel porto e nell’area del poligono militare.



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L’area del porto di Nettuno e quella del poligono sono interdette alla balneazione per caratteristiche strutturali o destinazione d’uso (in giallo nelle mappe), come previsto dalle disposizioni regionali e nazionali in materia di sicurezza e tutela ambientale.
La non balneabilità dell’area che va dal confine del porto di Nettuno a 300 metri a sinistra del fosso Loricina invece è dovuta all’inquinamento (in rosso nelle mappe).
Obblighi per segnaletica e informazione ai cittadini
L’ordinanza stabilisce una serie di obblighi operativi per gli uffici comunali. Il Servizio Demanio dovrà provvedere all’installazione della segnaletica nelle aree interessate.
I cartelli dovranno essere ben visibili e collocati nelle immediate vicinanze delle acque di balneazione.
La segnaletica dovrà riportare la classificazione delle acque secondo la simbologia prevista e una descrizione chiara delle caratteristiche del tratto costiero.
Per le aree vietate alla balneazione dovrà essere installata apposita cartellonistica con indicazione esplicita del divieto.
Il provvedimento assegna un ruolo di vigilanza alla Polizia Locale, incaricata di effettuare controlli durante tutta la stagione balneare.
Gli agenti dovranno verificare la presenza e la corretta installazione della segnaletica.
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